Union Feltre, si chiude la stagione con un pari ad Este: cronaca e interviste

SERIE D, GIRONE C, 34^ GIORNATA,
ESTE-UNION FELTRE 1-1

ESTE (4-1-2-3): Lorello; Dei Poli, Montin, Busatto, Cassandro; Longato (46′ Cavallini); Tessari (Faggin E.), Maistrello; Marian (46′ Ferrara), Vianello, Marchetti. Allenatore M.Florindo.
UNION FELTRE (4-4-1-1): Mattiuzzi (85′ Consalter); Dall’Ara, Guzzo, Dal Monte, Salvadori; Parise, Malacarne (67′ Ghedini), Peotta, Cossalter (38′ Paludetto); Rondon; Madiotto. Allenatore G.Bianchini.
ARBITRO: Simone Biffi di Treviglio (BG).
MARCATORI: 58′ E.Faggin, 91′ Salvadori.
NOTE: pomeriggio coperto, terreno in perfette condizioni, spettatori 350 circa. Recupero p.t.1′, s.t.2′. Angoli 4-2 per l’Este. Ammoniti Tessari e Maistrello (ES), Cossalter, Guzzo e Ghedini (UF).

Cosa volete che conti il risultato, in partite come questa? Poco o nulla. Certo, si è evitata la sconfitta, si son difesi almeno il nono posto e, come si suol dire, la parte sinistra della classifica. Ma il sinistro rabbioso di Salvadori (“capitan Salvadori”, di solito: oggi no, oggi giocava Simone Malacarne) vale per altre ragioni, che lasciamo subito esporre a lui: “Ho una dedica da fare, per questo gol: è per tutto il gruppo, dal primo all’ultimo componente, ed è soprattutto per mister Bianchini, per il prof Bellon e per mister Marchini. Al di là di tutto quel che è successo, se lo meritano davvero. Quanto conta per me? Lo inseguivo da tanto, e ti dico la verità: oggi l’avevo detto a Robi Rondon che l’avrei segnato. Ma è stato grande Madiotto nel chiudermi quel triangolo, ha messo una palla splendida. Credo sia un premio, in fondo, per come mi sono sempre allenato, dal 20 luglio all’altroieri. E’ stata una gioia immensa, dentro una stagione che avevo cominciato bene, fornendo una serie di assist, e di cui nel complesso sono soddisfatto. So però che posso dare di più, migliorarmi sempre è l’obiettivo che mi pongo”.

Giuseppe Bianchini mette giù il suo ultimo undici verdegranata: Mattiuzzi in porta, difesa classica, Malacarne di nuovo titolare al fianco di Peotta, Parise all’ala a far tornare il conto dei fuoriquota complicato dalla squalifica di Trento, Rondon molto alto a supporto di Madiotto. Nei giallorossi di mister Florindo, Vianello si prende il centro dell’attacco, due ali molto alte, centrocampo a tre con Longato vertice basso, Maistrello e Tessari (in)cursori. Buon pubblico, tira un po’ d’aria, il sole fa raramente capolino.

Occorrono dieci minuti perchè realmente si aprano le ostilità: il destro dal limite di Vianello non graffia, palla debole sul fondo. Cossalter vince il corpo a corpo con Dei Poli tutto spostato a sinistra, parte palla al piede ed entra in area, la sposta, Montin pare toccarlo sul piede d’appoggio, fischio arbitrale… simulazione e giallo! Le squadre se la giocano. Lancio lungo su Marchetti che aggancia e se la porta dentro l’area, tentativo in controtempo con l’esterno destro, Mattiuzzi non si fida e la mette in corner. Poco prima della mezz’ora, grosso brivido: ancora Marchetti ed ancora con l’esterno piede, Mattiuzzi vola a respingere, la palla resta lì, Marian la tocca verso Vianello che da 5/6 metri tenta di chiuderla in scivolata, Salvadori riesce a contrarlo in tackle, palla di nuovo in angolo. Cossalter ha preso un colpo ed è costretto ad alzare bandiera bianca, gli subentra Paludetto, altro 2000 che esordisce in prima squadra, ad una settimana di distanza da Stefani: complimenti! Piero va largo a destra, Parise cambia fascia. Tempo di varcare la linea e metter piede in campo che Rondon arcua una punizione dalla sinistra, Madiotto si fa luce e trova l’incornata, palla alta sulla traversa. Riposo.

Florindo riprende sparando la raffica dei tre cambi a disposizione, senza tanti calcoli: Ferrara, a sinistra nel tridente con Marchetti spostato a destra, gli farà cambiar passo, spargendo sulle trame offensive dosi sostanziose di estro e mordente. Ma il primo strappo è di Dall’Ara, che sfonda a destra e la mette dentro carica, rasoterra: Madiotto prova in allungo, mancandola d’un palmo. Gran progressione di Ferrara sull’out mancino, tocco dentro per Vianello, velo da manuale a liberare Marchetti, controllo e botta di destro, esterno della rete. Risposta verdegranata sugli sviluppi da palla inattiva, Dal Monte può incornare da due passi: alta! Chance colossale. Un minuto appena, Madiotto la mette morbida da destra, Rondon va allo stacco da posizione molto defilata, Lorello la abbranca in scioltezza. Ancora Ferrara a sbranare la corsia di sinistra, palla dentro sul primo palo, movimento in anticipo di Vianello che trova la zampata ma non inquadra lo specchio. L’identico asse su cui l’Este costruisce la rete del vantaggio: ancora Ferrara dal suo lato, palla rasoterra che Vianello difende spalle alla porta, tocco breve sul neoentrato Faggin già in area, controllo col destro, rientro sul sinistro, tiro secco sul primo palo, Mattiuzzi battuto, 1-0. Ferrara non è sazio: accelerazione e sventola dai 25 metri, fuori di poco sull’incrocio lontano, applausi. Ghedini rileva Malacarne in mezzo al campo, Dei Poli riesce prodigiosamente a chiudere in tackle sul destro di Madiotto, dopo una fuga dritto per dritto lunga quaranta metri. Mancano dieci minuti, triplo scambio tra Peotta e Salvadori, il ninja fa il movimento in area, Michael gliela mette delicata, Dei Poli è in ritardo sulla chiusura e abbraccia Peo, che crolla a terra: va bene così, dice l’arbitro, avanti! Esordisce anche Consalter tra i pali, un bravo anche a lui, che più che un intervento a terra non sarà chiamato a sfoderare. Andiamo a caccia del pari, fino all’ultimo respiro. Manovra elaborata sul centrosinistra, palla dentro palla fuori, finchè Salvadori s’incunea sui 20 metri, tocca su Madiotto e prosegue la corsa, gran biglia del 10 di prima intenzione a chiudere il triangolo ed a mettere Salva a tu per tu con Lorello: Busatto oppone il fisico, ma il nostro terzino ha dentro rabbia arretrata, e la ferocia di chi questo gol lo pretende… Bum, sinistro di prepotenza, Lorello la può a malapena sfiorare, è l’1-1, e dall’esultanza dei nostri si capisce quanto dovesse contare. Finisce lì, e poi soltanto abbracci, e arrivederci. Tanto, prima o poi, ci si ritrova.

LE VOCI DAGLI SPOGLIATOI

Di Michael Salvadori e della sua dedica avete già letto in cronaca. Qui partiamo da Giuseppe Bianchini, cui va un ringraziamento sincero per la disponibilità dimostrata in tutti questi mesi. Mister, la partita di oggi conta fin là… Cosa ti porti via da quest’esperienza all’Union? “Mi porto via un anno intenso, bello veramente. Mi porto via tanti bei momenti, ed il fatto di aver lavorato con dei ragazzi spettacolari. Li ringrazio uno ad uno perchè, come avevo già detto in tempi non sospetti… [passa di là Marco Guzzo… “Bravo misteeeeeer!”] …non sospetti, si sono sempre allenati alla grande, si sono sempre comportati bene, e per me è stato veramente un piacere allenarli. Mi porto via questo, soprattutto. E poi il rapporto con molte persone… Sono stato veramente bene, qui”. Oggi sarebbe stato brutto perderla. “Era un gran peccato, perderla. Ma vedi, questa squadra che ha sicuramente i suoi limiti, come li hanno tutte, anche in una partita del genere ha continuato a correre e a lottare, e questo almeno è stato premiato. Davvero, non sarebbe stato giusto finire dietro anche ad altre squadre, non l’avremmo meritato”.

Ed è giusto scambiare una battuta volante con Piero Paludetto, fresco debuttante (per Igor Consalter avremo di certo altre occasioni). Piero, era più la tensione, la tremarella, la soddisfazione, l’orgoglio…? “L’orgoglio, senza dubbio! A sedic’anni in serie D, è tanta roba… E l’emozione, grande davvero. Sono felice”. Hai giocato alto a destra. “Sì, che non sarebbe neanche il mio ruolo. Io sono terzino, ma ho una certa duttilità. Quando il mister mi ha inserito più avanti, nessun problema”. Magari vale per te il discorso che faceva Jacopo Stefani domenica scorsa: esserti potuto allenare già da un po’ con la Prima Squadra ti ha permesso di avvertire meno lo scarto tra il tuo campionato, Allievi, e la serie D… “Sicuro. La differenza è enorme, ma da gennaio mi alleno coi grandi, e questo aiuta un sacco a tenere certi ritmi, sai cosa ti devi aspettare”. Il tuo obiettivo per la stagione prossima? “Primo, rimanere qua. Secondo, fare un campionato da protagonista, non importa in quale categoria. Mi interessa essere protagonista”.

Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

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