Union Feltre, poker al fanalino Careni

L’Union Feltre regola con un secco 4-1 il Careni, ultimo della classe, e rimane in scia della zona play-off. Ecco cronaca della gara e voci dagli spogliatoi (dalla pagina Facebook dell’Union Feltre)

UNION FELTRE (4-2-3-1): Scaranto; Dall’Ara, Guzzo, Solagna, Salvadori; Trento, Peotta; Podvorica, Rondon, Cossalter (66′ Boschet); Madiotto (84′ Ghedini). Allenatore G.Bianchini.

ECLISSE CARENIP. (5-4-1): Villanova; Damuzzo (55′ Spagnol), Zanette, Baggio, Moretti, Canzian; De Zotti (62′ Janko), Tibolla, Dalla Vedova, Zanardo (66′ Markovic); Frezza. Allenatore V.Bisioli.

ARBITRO: Alessandro Munerati di Rovigo.

MARCATORI: 32′ Cossalter, 43′ Zanardo (rig.), 58′ Madiotto, 65′ Rondon (rig.), 93′ Rondon.

NOTE: pomeriggio coperto, spettatori 400 circa. Angoli 4-2 per l’Union Feltre. Ammoniti Solagna, Peotta e Podvorica (UF), Spagnol (ECP). Espulso per proteste Podvorica (UF) al 69′.

Attendevamo la vittoria da un mese ed oggi è arrivata rotonda, per la prima volta in stagione con uno scarto di almeno due reti. Mai, tra l’altro, ne avevamo segnate più di due. E’ il giorno, inoltre, in cui Alex Cossalter timbra il suo primo gol in serie D (ad Abano deviò di schiena la conclusione di Madiotto, ma quel gol è entrato nelle statistiche come proprietà del 10). Non solo tre punti, insomma, contro il Careni, ma tutta una serie di dati positivi e confortanti. Abbiamo mangiato due lunghezze all’Abano e altrettante alla Virtus Verona, oltretutto. Delle prossime quattro partite, tre le giochiamo in casa. Se non è questo il momento dei sogni, allora dite voi…

Mister Bianchini preferisce Solagna ad un Dal Monte parso non al meglio, domenica scorsa a Legnago. Cossalter è di nuovo dei nostri, e parte largo a sinistra, nel modulo che ormai vestiamo come una seconda pelle. In attesa di capire che si farà col brasiliano di metacampo e dell’ormai vicino rientro di Bedin, il blocco in mediana lo compongono ancora Peotta e Trento. Gli ospiti di mister Bisioli si dispongono con un 5-4-1 che, non restassero così bloccati, diverrebbe con una certa naturalezza 3-4-3: De Zotti e Zanardo ad affiancare il centravanti Frezza, Damuzzo e Canzian sulla linea dei due mediani. Il problema è che il primo tempo, avessimo disposto di adeguata strumentazione, avrebbe fatto registrare un possesso-palla verdegranata attorno al 70%, così, a spanne. La gran parte del quale esercitata negli ultimi 35-40 metri trevigiani. Capite bene che il 5-4-1 ospite, per metà gara, non diviene un beato nient’altro…

Neanche due giri di lancetta, palla contesa sul limite dell’area trevigiana, Podvorica calcia col destro rasoterra, palla larga di mezzo metro. La nostra ala destra è partita a mille: siamo al 5′, incursione a tagliare il campo, doppio dribbling, conclusione col sinistro addosso al portiere del Careni. Passa un minuto, Madiotto prova col destro, Villanova respinge di piede, la palla finisce dalle parti di Peotta che calcia col mancino tre metri dentro l’area, Villanova si supera e blocca. In 6 minuti, quattro opportunità enormi, ma resta lo 0-0. Teniamo palla, la facciamo girare, il Careni ha un baricentro bassissimo, non ci mette pressione in avvio di manovra, in qualche modo sceglie di portarsi il nemico sulla porta di casa. 20′, doppia occasione incredibile: gran numero di Podvorica, tiro, parata, palla sui piedi di Alex che pare poter calciare a botta sicura, piatto destro, Villanova ingoia anche questa! Scialiamo. Alla mezz’ora, gli ospiti metton fuori la testa, e serve un doppio grande intervento di Scaranto che si distende sulla sua destra a deviare i tentativi di Tibolla e nel prosieguo dell’azione di De Zotti. Gran trama nostra al 31′: da Rondon sulla corsa di Madiotto, tocco filtrante per Salvadori in sganciamento, il capitano se la sposta sul destro e sta per calciare, quando Zanette riesce a contrarlo in angolo. Un minuto, ed è un’altra azione in velocità a darci il vantaggio: Dall’Ara a Madiotto sui 25 metri, apertura di prima per Podvorica che punta il fondo e la mette rasoterra, Villanova non riesce ad intercettare, Cossalter ci si catapulta assieme a Baggio, contrasto, palla ancora viva, Alex è il più lesto e la deposita in rete: 1-0.

Non cambia niente, però. Il Careni non si alza di un metro, malgrado lo svantaggio. E così gestiamo la partita in scioltezza. Applausi al 41′: Rondon sventaglia da 30 metri e pesca Madiotto al limite dell’area, stop di petto spalle alla porta, torsione e collo sinistro al volo alto di nulla: splendido. Ma non s’è ancora spento l’applauso che regaliamo il rigore, quando Solagna si fa rubare il tempo da Frezza e, anziché provare a portarlo sul fondo, affonda un tackle in ritardo che manda Zanardo dal dischetto: 1-1 freddo, e fine del millesimo primo tempo in cui non portiamo a casa quanto avremmo strameritato.

Al rientro, vuoi per la voglia di farla nostra, vuoi per quanto mostrato dal Careni, ci attenderemmo un’Union Feltre all’arrembaggio. Sbagliato. Sono ora i trevigiani a gestire palla, noi bassi a farli sfogare. Ma non trovano grossi sbocchi e, senza avvedersene, si lasciano alle spalle spazi più ampi, adesso. Vuoi vedere che l’avevamo pensata così? Siamo al 58′, Cossalter viene dentro da sinistra, triangola con Madiotto e apre per Rondon sull’altro lato, controllo, cross morbido, Madiotto si fa luce e va ad incornare, Villanova nulla può stavolta, 2-1! Il Careni patisce il colpo, noi giochiamo negli spazi ch’è una meraviglia: Salvadori affonda e tocca dentro per Madiotto, velo, la palla scorre a Cossalter che di prima chiude un triangolo (mai aperto) su Madiotto conoscendone il movimento dentro l’area, Madiotto stesso viene sbilanciato e non può far sua la palla, rigore! Se ne incarica Rondon, tiro angolato a mezz’altezza, Villanova spiazzato, 3-1. Boschet rileva Alex, Podvorica si fa ingenuamente cacciare per qualche parola di troppo dopo fallaccio di Spagnol e conseguente, animato capannello. Restano 20′ che affrontiamo passando al 4-4-1, col solo Rondon davanti e con Madiotto e Boschet a raddoppiare in fascia. Gran contropiede di Madiotto, sinistro largo di un palmo. Scaranto si oppone a Frezza che prova da due passi, infine Rondon fischia di fatto la fine del match con un destro ad incrociare dal vertice dell’area che strappa applausi a tutta la tribuna. 4-1, alla grande!

LE VOCI DAGLI SPOGLIATOI

Partiamo con Scaranto. Christian, gran vittoria, anche se ce la stavamo un po’ complicando da soli in quel primo tempo dove peraltro tu sfoderi un doppio intervento prodigioso… “In effetti sì, con tutto quel che abbiamo creato la potevamo chiudere già nel primo tempo. Comunque dai, è andata bene così, oggi erano tre punti che volevamo ad ogni costo. Io? Devo stare concentrato, farmi trovare pronto in quei rari momenti dove è richiesto il mio intervento”. Bassissimi loro, come atteggiamento. “Vero, e non era quel che ci aspettavamo, dopo il cambio di allenatore. Credevamo di trovare una squadra più propositiva, invece si sono chiusi parecchio, alla fine siamo stati bravi a colpirli, bene così”.

Rondon, vittoria e doppietta. “Oggi contava vincere. Poi guarda, se arriva anche la gioia personale tanto meglio, ma non era l’essenziale”. Tu e Madiotto eravate già d’accordo su chi avrebbe battuto un eventuale rigore? “Sì sì, decisione presa già in settimana. Non c’è nessun problema per queste cose. A volte succede di vedere scene strane, litigi… Non fa per noi. Ho già detto a Giovanni che, se si vuol ripresentare sul dischetto…” Magari fate un accordo tipo Higuain e Dybala, uno a testa… “Ecco, vedi! L’importante è far gol, il resto conta poco”. Oggi abbiamo visto il primo gol “alla Rondon”, con la sventola da fuori… “Eh certo, non è che sono un uomo d’area… Oggi è arrivato il primo col tiro a giro da fuori, speriamo apra una lunga serie!”

Madiotto, le loro proteste sul tuo gol, spinta? “Intanto, di testa, e non è così usuale per me, quindi ne sono felice. E poi guarda, mi sono liberato della marcatura con quella stessa leggera spinta che i loro difensori hanno usato spesso su di me, a metacampo e dentro l’area… Una cosa talmente lieve da non poter essere fischiata…” Oggi vittoria larga, ora tre su quattro in casa: la classifica inizia a farsi affascinante… “Abbiamo già dimostrato di poter portare a casa l’intero bottino contro chiunque, ed effettivamente in casa abbiamo sempre offerto belle prestazioni, l’ambiente ci carica. E’ vero, quella di oggi può essere una gara che ci dà slancio e convinzione, se poi anche fuori casa collezioniamo qualche pareggio in meno, allora può davvero diventare interessante. Sono convinto che la nostra sia una squadra di livello, e che basti un filotto di vittorie per darcene la piena consapevolezza”.

Mister, vittoria rotonda che abbiamo rischiato di mettere in discussione scialacquando nel primo tempo. “Discorso già fatto altre volte: non si può andare al riposo sull’ 1-1, abbiamo veramente sprecato troppo. Dopo siamo stati bravi a farla nostra, però, questo va detto. E non ti sorprendere se ad inizio ripresa ci abbassiamo: quello è un segno di maturità, da parte dei ragazzi. Gli avevo chiesto di non perdere la testa, di non “sbarellare”. Non volevo andassero all’arrembaggio, perchè se vai all’arrembaggio e prendi una ripartenza poi cominci ad innervosirti, perdi sicurezza… Mi sono piaciuti, hanno vinto una partita che si stava facendo delicata”. E l’episodio del rosso ad Adriatik? “Ha sbagliato, poco da dire. Speriamo la squalifica non sia pesante. E’ che lui ha un carattere talmente focoso… Come dà l’anima in certi momenti, lì è venuta fuori la sua indole, questo correre a protezione del compagno che aveva subito un’entrataccia… Ma dovevano essere più bravi gli altri, prenderlo per i capelli piuttosto, ma portarlo via immediatamente”. Le statistiche sorridono: prima partita dove ne segniamo più di due, prima che vinciamo larga… La Vigontina è avvisata, per giovedì. “Sì sì, ma han vinto anche loro, però… Giovedì è un’altra partita difficile, se hanno vinto 3-2 col Legnago vuol dire che sono in salute. Starà a noi. Saremo in casa e dobbiamo provare ad imporre il nostro gioco”. Tu non fai tabelle, delle prossime quattro, tre in casa, se accumulo tot punti allora… “No, io faccio partita per partita, e non è una frase fatta. Se cominci a fare calcoli, dopo ti scavi la fossa da solo… Perdi di vista l’obiettivo. E il nostro obiettivo è giovedì”.

Dalla pagina Facebook dell’Union Feltre

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