Union Feltre a valanga, +5 sui play-out

Tutto facile per l’Union Feltre che ottiene la prima vittoria esterna del girone di ritorno travolgendo 4-0 il malcapitato Careni, ormai rassegnato all’immediato ritorno in Eccellenza.

Come di consueto riportiamo il commento e le interviste a caldo a cura di Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

CARENIPIEVIGINA (4-1-2-3): Villanova; Di Maio, Zanette, Moretti, Canzian; Baggio; Tibolla, Dalla Vedova (60′ De Zotti); Frezza, Perna (60′ Scarpa), Zanardo (73′ Nicoletti). Allenatore V.Bisioli
UNION FELTRE (4-4-2): Scaranto; Gjoshi, Dall’Ara, Solagna (84′ Trevisan), Salvadori; Podvorica (73′ Malacarne), Trento, Peotta, Cossalter (62′ Parise); Madiotto, Rondon. Allenatore G.Bianchini.
ARBITRO: Franck Loic Nana Tchato di Aprilia.
MARCATORI: 15′ Madiotto, 23′ Podvorica, 53′ Zanette (aut.), 58′ Cossalter.
NOTE: cielo coperto con rare schiarite, terreno in ottime condizioni, spettatori 200 circa con folta rappresentanza verdegranata.. Recupero p.t.1′, s.t.2′. Angoli 5-4 per l’Union Feltre. Ammoniti Canzian (CP), Gjoshi (UF).

Tre punti fondamentali, prima vittoria in trasferta nel girone di ritorno, ampie fasi di bel calcio e carniere bello gonfio. La spedizione al “D’Agostin” di Pieve di Soligo si chiude con un bilancio assolutamente lusinghiero: ce n’era bisogno, e per la classifica e per il morale. Play-out a cinque lunghezze con tre giornate ancora da disputare, cospicua iniezione di autostima per l’intero gruppo.

Mister Bianchini restituisce i pali a Christian Scaranto e, recuperato Solagna come quarto fuoriquota, può riproporre Podvorica all’ala destra: la scelta pagherà sostanziosi dividendi. Sul fronte opposto, Bisioli mette l’esperto Baggio a schermo della difesa, l’ex Tibolla e Dalla Vedova ai suoi fianchi, Frezza largo a destra, Zanardo a sinistra (che bel piede…), Perna centrattacco.

Dieci minuti di equilibrio, un triangolo sfumato di un soffio Podvorica-Rondon-Podvorica sblocca l’Union e le fa azzannare il match. Il baricentro improvvisamente si alza, il gol arriva inevitabile: melodia balcanica in fascia destra, Gjoshi affonda e cerca Podvorica dentro l’area, illuminante il suggerimento per Madiotto che controlla e scarica il diagonale a pelo d’erba su cui Villanova nulla può, 1-0. Noia alla caviglia destra per lo stesso numero 10, ci pensa il ghiaccio spray di Torresin a rimetterlo in pista. Spingiamo sull’acceleratore: Podvorica triangola stavolta con Cossalter che gli ridà palla coi giri contati, interno destro di Adriatik che fulmina Villanova a fil di palo, 2-0.

Il Careni stenta a riorganizzarsi, Villanova mastica il rinvio di piede sulla pressione di un Podvorica indiavolato, Rondon si avventa sulla palla vagante nei pressi della linea laterale (avete presente la zolla di Dejan Savicevic nella finale Champions contro il Barcellona?) e, lui col destro, inventa una parabola mirabile che scavalca Villanova in affannoso recupero, rimbalza a tre metri dalla linea di porta e, mannaggia!, va a morire oltre la traversa… Sarebbe stato un gol da cineteca. Zanardo piazza il destro dai 20 metri, Scaranto la fa sua in due tempi, ed al 31′ altro sprazzo di gran calcio: Peotta, gran presenza nelle due fasi, alza la testa e sventaglia preciso sulla sinistra, Madiotto brucia Di Maio con uno stop a seguire di tacco che lo sbandieramento del guardalinee vanifica, senza tuttavia potercelo togliere dagli occhi: sublime. Iniziativa di Frezza sulla trequarti, apertura su Di Maio, controllo e cross, lo stesso Frezza va all’incornata ma non trova la porta. Madiotto imbuca di fino, ma l’invito rimane a mezza strada tra Alex e Podvorica, chiusura di tempo con l’unica opportunità chiara dei trevigiani, quando Perna inzucca un bel cross di Zanardo e la palla cozza contro la traversa per ricadere a pochi centimetri dalla linea ed essere infine ingoiata da Scaranto. Intervallo.

Nessun cambio. Al 49′ il primo angolo della giornata, lo batte il Careni, ancora Perna di testa, stavolta altissimo. Ma è un fuoco fatuo, la partita è in mano nostra, ed ora facciamo girar palla che è un piacere. La manovra da cui si genera il 3-0 è roba fine: Rondon difende palla a metacampo e col sinistro cambia tutto, Madiotto la addormenta col collo del destro (stupendo) e la dà nello spazio per Cossalter che vede l’avanzata a destra di Robi e lo premia, traversone tesissimo su cui Zanette s’allunga a precedere i nostri avanti, la coordinazione è precaria, il tocco ne sgorga ruvido ed infila il portiere amico: 3-0. Come nel primo tempo, l’uno-due si concretizza rapido: Salvadori lancia in fascia il niño de oro, dribbling secco su Di Maio ad addentare l’area, destro potente ed affilato, 4-0, esultanza libera fino alla panchina, abbracci. Girandola di cambi (alla fine Trevisan farà il suo esordio rilevando Solagna), destro al volo di Scarpa che Scaranto disinnesca in tuffo sulla sua sinistra, al 70′ prorompente coast to coast di Dall’Ara, chiusura trevigiana, la palla termina sui piedi di Rondon che esplode un mezzocollo destro dai 30 metri su cui Villanova s’esalta volando a deviare a tanto così dalla traversa. Altre occasionissime per Malacarne e Parise, che centrano l’estremo di casa, e per Madiotto che, imbeccato da Rondon su schema a palla ferma, si coordina per un destro volante dall’alto coefficiente di difficoltà: ancora reattivo il bravo Villanova che manda in corner. L’arbitro smussa il recupero, giusto così. Veniamo via a mani ed occhi pieni. Buona Pasqua a tutti i nostri affezionati, ed alè Union!

INTERVISTE

Adriatik Podvorica sprizza soddisfazione: gol e assist, a chiudere un periodo in cui non gli girava bene neanche per sbaglio… “Siamo contenti tutti, veramente. Non posso dire che siamo salvi, però siamo lì insomma, dai… Adesso, dopo le feste, andiamo contro la Vigontina come oggi, decisi, cattivi sotto porta!”. Ecco, oggi proprio questo ci abbiamo messo, la ferocia nel concretizzare. “Oggi volevamo vincere a tutti i costi, e ci siamo riusciti. Soprattutto io, c!… quest’anno ho fatto solo 2 gol, e 20 li ho sbagliati!…”. Due barra tre, c’è quello in sospeso dell’andata… “Ecco, grazie che lo ricordate. Al di là di questo, oggi siamo contenti, e tanto: per noi stessi, per la società, per tutti. Abbiamo fatto un’andata pazzesca, non meritiamo di avere ‘sti pochi punti… Ora passiamo una bella Pasqua, e buona Pasqua anche a voi!”

Il niño si gusta la doccia, Giuseppe Bianchini termina con la stampa locale e viene da noi. Mister, +5 sui play-out, un sacco di palle-gol, dal 2-0 in avanti cominciamo proprio a giocare bene, palla a terra, combinazioni… “Sì vero, era una partita che dovevamo saper interpretare, e sono contento di come l’abbiamo fatto, perchè sono gare insidiose queste qua. A parte quella traversa, non abbiamo concesso altro. Era importante sbloccarla subito per incanalarla sui giusti binari, così nel secondo tempo siamo cresciuti anche a livello di gioco: eravamo liberi mentalmente, ed in campo si vedeva”. Per una volta, la differenza la fa che realizziamo due gol nelle prime due opportunità che costruiamo… “Gira che ti rigira, alla fine il succo è quello. Spesso creiamo, non finalizziamo, e magari ci scappa l’episodio in cui ci puniscono. Oggi no: bravi a concretizzare subito, e da lì la partita prende la piega che volevamo noi”. Adesso pausa di qualche giorno, poi testa agli ultimi 270′ di campionato. “No, sabato mattina ci alleniamo, perchè non siamo salvi. Mi sarebbe piaciuto dare ai ragazzi tutti i giorni liberi, se lo meriterebbero, ma non ci possiamo assolutamente permettere di staccare la spina. Quelle sotto hanno vinto, non ci possiamo rilassare. Contenti per la vittoria, certo, ma tutti sul pezzo”. Sarai contento per il gol di Alex, su cui hai sempre puntato deciso. “Sono contentissimo per lui: se lo merita, ci è andato vicino un sacco di volte, ha procurato rigori, poteva tranquillamente finire con 6/7 gol… Per un classe 2000 segnare in questa categoria non è facile, eh. Ultimamente va a calciare con maggior convinzione, ma l’ho sempre detto, ha bisogno del suo tempo e di poter crescere, partita dopo partita”. Meno due sul Belluno. “No no, no me interesa proprio…”

Chiudiamo appunto con Alex Cossalter: peccato si possa affrontare il Careni solo due volte a stagione, un gol all’andata, uno oggi… “Da due/tre partite ero tornato a giocare come piace a me, diciamo. Dopo un girone, sono finalmente tornato a fare gol, e forse non in una delle mie recenti prestazioni migliori”. Sempre analisi lucide, Alex: oggi metti meno cose dentro la tua partita, in effetti, ma lasci un segno profondo, gol cattivo e assist di fino a Podvorica. “Sì, è così. Nel primo tempo non stavo bene fisicamente, avevo male alle gambe, non riuscivo a correre: forse un po’ di tensione, forse che ormai siamo a fine stagione e gli sforzi accumulati si fanno sentire, non so. Negli spogliatoi preparatore e massaggiatore mi hanno “ripassato” i muscoli, e nella ripresa le gambe hanno preso a girare: ecco che ho trovato quella cavalcata, ed il gol. Anzi, ne approfitto per dedicarlo al mio padrino, Paolo: lui sa il perchè”.

Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi