Semifinali Coppa Dolomiti, storico successo per il Comelico che cala il poker ai danni del Longarone

Minuto 27 del secondo tempo. Un giocatore in maglia biancoverde si libera sulla sinistra, pennella un cross al centro dell’area, dove spunta alle spalle dei difensori longaronesi il numero 4, Guadagnini, che di testa scaglia la palla verso la porta. Palo, goal. 2 a 0. La panchina dei locali si scaraventa in piedi e corre a sommergere il giovane ragazzo classe 99. Pochi attimi che sintetizzano la gioia per un grande successo, un storico successo per la società dell’alto bellunese che raggiunge la finale di Coppa Dolomiti sconfiggendo per 4 a 1 il Longarone.

L’equilibrio visto all’andata (0-0 il risultato) caratterizza il primo tempo del match di Lacuna. Giornata fresca e piovosa, terreno sintetico in ottime condizioni e Longarone che prova subito a fare la voce grossa. Prime fasi di gioco in mano agli ospiti che vedono anche il signor Cardarelli annulare un gol per posizione di fuorigioco. I padroni di casa prendono le misure e la partita diventa tattica con il gioco che ristagna nella metà campo, è sempre il Longarone a farsi pericoloso. All’intervallo il match non ha ancora trovato un padrone. Si ritorna in campo, il Comelico spinge forte e dopo dieci minuti la gara si sblocca: punizione dai 20 metri, Pellegrina tira di precisione sul palo del portiere ospite che non trattiene il pallone, 1 a 0. In preda all’entusiasmo i ragazzi di De Bettin trovano le giuste quadrature, trovano il 2 a 0 e circa 10 minuti più tardi è lo stesso Guadagnini a calciare in centro da fondo campo, la palla prende uno strano giro, beffa il portiere gialloblù ed entra in rete, 3 a 0, gara chiusa. Il Longarone non ci stà e solo due minuti più tardi Reolon con una punizione di potenza sorprende Casanova. L’arbitro allontana Cirigliano per il fallo commesso nell’occasione del goal e quasi allo scadere manda sotto la doccia anche un giocatore ospite per un brutto intervento. Il Longarone sbilanciato e sorpreso dall’espulsione si fa beffare sulla battuta della punizione con Alfarè lanciato a rete che non può far altro che battere il portiere e firmare il 4 a 1 finale.

COMELICO: Casanova, Buzzo S, Fontana, Guadagnini, Topran, Pomarè Aldo, Roselli, De Villa, Buzzo M, De Candido, Pellegrina.

Sono entrati: De Monte, Candido, Alfarè, Cirigliano.

A disposizione: Fachin, Pomarè Ale, De Martin.

Reti: Pellegrina, Guadagnini x2, Alfarè (C); Reolon (L)

Il Comelico agguanta così la finale del trofeo che lo vedrà opposto al Cortina. Proprio il Cortina su Facebook si congratura con i comeliani e festeggia il raggiungimento della semifinale con un post dal risvolto polemico: “Leggendo giornali e post vari ci sarebbe tanto da dire e da ribattere…ma poi pensiamo che abbiamo raggiunto la finale e delle chiacchiere non ci curiamo…per noi parla il campo…Ce ne dicono da sempre in tutti i campi…(non ieri a dire il vero) montanari andate a sciare, andate a fare il carnico, questo è calcio non hockey ecc ecc…e poi guardo chi andrà in finale di coppa che sono le stesse 2 squadre che ricoprono il primo e il secondo posto del campionato…Proprio 2 squadre di montanari orribili e scarponi…l’11 maggio noi ed il Comelico ci giochiamo la coppa dolomiti non certo la Champions League ma sempre qualcosa…
E chi da anni ci insulta sarà seduto in tribuna…W il CORTINA, W il COMELICO, W l’alto bellunese…
Che vinca il migliore…”

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