Seconda R, la corsa alla Prima (by MaPo)

Quindici punti per stabilire chi sarà l’erede del Sanmartinocolle sul trono della Seconda R. Cinque partite corrispondono in modo esatto ad un sesto di campionato. Si una fetta esigua, ma allo stesso tempo ancora corposa, addirittura di spessore in questo caso dove il margine di errore è ancora praticamente nullo per chiunque. La prima in classifica va in prima categoria, dalla seconda alla quinta si giocheranno tutto nel vortice dei play-off, con la variabile del distacco dei sette punti che però a questo punto è veramente improbabile che venga a generarsi. Nell’elenco alle contendenti per la post-season rimane inserita ancora l’Agordina, che con i due punti guadagnati rispetto al quinto posto nell’ultimo turno, si è riportata a sei punti dall’Itlas, e dunque cova ancora una piccolissima speranza di rimonta che comunque aveva già quasi esaurito la fiamma nel secco 4-1 subito a Puos d’Alpago sette giorni prima. Ecco: probabilmente solo se una tra le prime cinque lascerà spazio ad una rimonta biancazzurra si potrebbe aprire la chance per il venirsi a creare un gap di sette punti almeno tra seconda e quinta della classe. Con modalità più rispettose di quanto visto fino ad ora dovrebbe perdurare fino in fondo quel meraviglioso equilibrio che ci potrebbe permettere di rivedere i play-off, forse addirittura con entrambe le semifinali, dopo due stagioni (da quando è stato abbassato a sette il margine discriminante) dove la seconda della classe è sempre andata oltre senza giocarsi gli spareggi.

Una situazione di equilibrio che comunque mantiene viva, vivissima anche la lotta per il primato. Il Limana si è avvicinata e non poco all’obiettivo con due 0-0 consecutivi nei due scontri diretti. Il crollo del Fiori Barp a Farra d’Alpago (4-0) ha fatto il resto, così come il 2-2 tra San Michele e Itlas. Però ci sono ancora delle finestre perché tutto si possa riaprire.

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LIMANA

Il fattore più incisivo di questo intenso rush finale saranno sicuramente le partite da disputare tra le mura amiche. Delle cinque finali il Limana ne giocherà quattro in casa (con l’Agordina fu effettuata l’inversione), e considerando che i gialloblu di De Battista hanno appena disputato lo scontro diretto con l’Alpago a La Cal, significa che la capolista chiuderà il campionato con cinque gare interne su sei. L’unico viaggio rimasto è però la gara che potrebbe decidere e chiudere questo campionato. Perché alla penultima il Limana sarà di scena a Vittorio Veneto, nel quartiere di San Michele, nel fatato campo della damigella d’onore di Del Puppo. Ha un margine di quattro punti da gestire la truppa di De Battista, e lo potrà fare ospitando Sospirolese, Agordina e Sois prima appunto di approdare a San Michele. Nel confronto con il calendario con le altre, probabilmente solo l’Alpago ha in programma un mach più morbido nel prossimo incontro, ospitando il Sois. Un allungo potrebbe essere fatale per la concorrenza. Ma c’è da giocare. Ultima gara in casa con un Sarmede che non avrà nulla da chiedere. Nel complesso dei cinque turni è anche qui solo l’Alpago a poter vantare un calendario più alla portata.

 

SAN MICHELE SALSA

Quel rigore di Daniele Ostet a meno di cinque dal termine potrebbe costare in ottica della corsa al titolo. Ma indietro non si può guardare e quel che conta ora è solo divincolarsi in un calendario tosto per davvero. Il più lo farà l’esito della sfida a Sottocastello con il 1919 Cadore. Perché, considerando un Limana vincente sulla Sospirolese, gli uomini di Del Puppo devono passare su un campo che rappresenta ad ogni modo uno spauracchio. Il Cadore può fare partita contro il San Michele, e l’andata è in questo senso un manifesto nonostante il 2-1 per i trevigiani. Se si alzerà o meno l’asticella può considerarsi un viatico importante verso lo scontro diretto. Perché poi Alpina in casa e la trasferta sul campo del Ponte nelle Alpi possono voler dire sei punti con la giusta serenità e concentrazione. Magari nel contempo sperando in una giornata di grazia dell’Agordina quando i ragazzi di Curti scenderanno a La Cal nella prima domenica di aprile. Ad ogni modo arrivare mantenendo intatte le distanze allo show down del 23 aprile potrebbe essere la chiave. Vincerlo e portare addosso tutta la pressione sul Limana prima dell’ultima di campionato genererebbe il clamore necessario. Anche se all’ultima il San Michele farà visita ad un cliente molto interessato alle questioni che, potrebbe arrivare nell’ultima domenica della regular season nella stessa situazione di interesse dei trevigiani: l’Alpago. E qui c’è da dare sfoggio alla fantasia.

 

FIORI BARP

Prima di guardare al calendario, il diktat per il Fiori Barp è tornare a vincere rialzandosi dal clamoroso e destabilizzante KO del Bortolo Canevini. Una sconfitta su un campo che ha visto scivolare anche il Limana, ma le proporzioni possono far pensare al peggio. Due punti in tre partite per gli arancioni dopo una rincorsa stratosferica nelle prime sette gare del girone di ritorno con 19 punti su 21 conquistati. La ripartenza è tosta e imprevedibile. In casa si, ma al Mas giunge l’Agordina per uno dei due grandi derby che gli arancioni devono ancora affrontare in questo finale di stagione. Agordina che non vincendo metterebbe fine alle esigue speranze di play-off, e in più c’è in palio l’onore di vincere un derby che all’andata andò in modo pesante nelle tasche del Fiori Barp all’Ivano Dorigo. Un primo erto colle da superare per rimanere in scia. Poi trasferta a Revine Lago con un Tarzo in lotta per la sopravvivenza, prima di ricevere l’Itlas Santa Giustina per uno scontro diretto che escluderà una delle due dalla lotta al primo posto. Dopo Pasqua l’arrivo del pericolosissimo e tenace Castion che probabilmente ancora dovrà fare punti se vorrà mantenere la categoria senza play-out, infine l’altra grande rivalità da consumarsi in un clima probabilmente infernale. La trasferta nel catino della Sospirolese potrebbe arrivare con il Fiori Barp in lotta per il vertice, o comunque per etichettare il raggiungimento dei play-off, e i biancocelesti di Redi in piena agonia per evitare i play-out visto il difficilissimo calendario che vanta la neopromossa e il deficitario stato di forma che si porta avanti da mesi. Senza dubbio il cammino più difficile tra le prime sei della classe quello per la compagine di Cristian Sacchet.

 

ALPAGO

Questo Alpago che vince di netto sull’Agordina e pareggia a Limana mantenendo i cinque punti di svantaggio sul primo posto può essere il grande disturbatore della capolista nella sua corsa verso la Prima Categoria. Si sa che conta quel che conta, perché il calcio si fa sul campo e con i verdetti che esso esprime, però il calendario dei gialloverdi è il più semplice nel lotto delle contendenti. C’è davvero la chance che tutto si possa consumare all’ultima giornata, proprio nella domenica dove agli impianti sportivi della Comunità Montana di Puos giungerà il San Michele. E quella potrebbe essere la gara del giudizio finale. Fino lì l’Alpago può fare percorso netto, soprattutto se riuscirà ad affilare le lame in attacco. Un Sois quasi retrocesso in casa per iniziare. Poi trasferta a Gron di Sospirolo, prima dell’arrivo in Alpago del Sarmede. Dopo la pausa pasquale si va all’Orzes per sfidare il Coi de Pera per poi concludere con il San Michele. Considerando che alla penultima c’è San Michele-Limana in terra trevigiana, un percorso netto potrebbe davvero mettere in gioco la truppa di Pradel nell’ultima caldissima giornata.

ITLAS SANTA GIUSTINA SERRAVALLE

Una piccola flessione che potrebbe rappresentare un grande rimpianto per i trevigiani nell’ultimissimo periodo. Però il rigore del pari di Ostet a San Michele può essere il grande trampolino di lancio per il finale di stagione. Le risposte più concrete si possono avere già domenica quando nella dimora dell’Itlas giungerà il Tarzo Revine Lago per un derby contro chi deve assolutamente mettere altri punti per tentare la salvezza. Poi un back-to-back di trasferte che può segnare il destino. Fulgor Farra al Bortolo Canevini con gli alpagoti tranquilli ma pericolosi e compatti, poi al Giovanni XXIII con il Fiori Barp e lì si dovrà fare la conta. Quel pomeriggio della Domenica delle Palme segnerà l’orientamento del campionato di trevigiani e arancioni. Dopo la pausa la truppa di Michele Da Frè ospiterà l’Alpina e i tre punti sono fattibili ed obbligo prima di terminare a Castion in una difficilissima trasferta.

 

AGORDINA

L’impresa è quasi impossibile si sa. Per il distacco, per l’esito dell’ultimo scontro diretto con l’Alpago, per il margine dei sette punti. Però l’Agordina è una grande squadra ed è un fattore in ogni caso. C’è da andare a Mas di Sedico per il derby, poi all’Ugo Frezza per affrontare la capolista. Due trasferte che, è vero, potrebbero chiudere del tutto la stagione dei biancazzurri. Però i mezzi per fare partita in entrambi i casi sono in dote alla squadra di Curti. Sarà dunque ago per la lotta al primo posto. Prima di Pasqua si torna all’Ivano Dorigo per ospitare la traballante Sospirolese, pausa, e poi il finale con due gare che potrebbero non significare nulla se l’Agordina non metterà insieme imprese su imprese. Prima la trasferta a Sarmede, poi la chiusura con il triste Sois.

 

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