Seconda R, la 14^ giornata by MaPo

La Seconda R sta diventando sempre più la dimora univoca del Limana. Il testa-coda con il Sois ha elargito l’ennesima prepotente affermazione, che permette di scandire un ritmo incessante e insostenibile. Prova a regalarsi una grande emozione sfruttando la settimana perfetta il San Michele: vittoria netta sul Ponte nelle Alpi domenica, robusta sul latente Castion nel recupero del 8 dicembre. È meno sei dalla maestosa capolista alla vigilia dell’inedito scontro al vertice che si terrà a La Cal domenica, nella penultima giornata del girone di andata.

Supera l’ostacolo mentale, la lotta contro sé stessa, la squadra di Alessandro De Battista. È un lineare 0-4 quello con cui il Limana annienta il Sois. Segna sempre Brancaleone, e poi tripletta di Douda N’diaye. Non c’è scampo per il fanalino di coda che deve arrendersi ad un team che si prende l’undicesima vittoria in tredici partite. I gialloblu di Marsango restando a 5 punti vedono a sua volta distante 5 lunghezze la penultima posizione che perlomeno scongiurerebbe la retrocessione diretta che ora è lo spettro principale con il quale il Sois deve fare i conti. Se i punti del Limana sono 34, a 28 lievita la quota del San Michele Salsa. 5-2 al Ponte nelle Alpi, spegnendo con costanza le premure della truppa di Charlie Pierobon. L’accelerata finale degli uomini di Del Puppo trasportava già di per sé questo girone di andata a livelli celestiali, ma è la vittoria sul Castion di giovedì (firmata da Daniele Del Puppo con una doppietta) che la eleva ad una terrazza dalle lunghe prospettive. Nell’immediato intanto regala un incandescente big match tra le prime due della classe per illuminare un dicembre che tanto ha in riserbo.

Scende al terzo gradino l’Itlas Santa Giustina Serravalle, perché perde due punti nella scintillante collisione con il Fiori Barp, anche se la prova dei trevigiani, come del resto quella degli arancioni di Sacchet, è testimonianza di spessore. Partita tra assetti definiti e soddisfacenti le alte sfere della classifica. Il Fiori Barp da prova di personalità, l’Itlas di solidità, ed in fondo la spartizione della posta non scontenta nessuno. Rimane quinta la truppa di Mas di Sedico, con 23 punti, tre in meno dei gialloblu di Da Frè. In mezzo, al quarto posto, si stabilizza l’Alpago che esce con un robusto 0-0 da Sarmede, e non era facile. Ritrova un importante struttura di continuità la compagine di Valerio Pradel, mentre il Sarmede è vivo, con 19 punti. Forse un paio in meno dei desiderati, ma pur sempre una quota che con i giusti aggiustamenti nelle ultime due giornate può mettere una buona base in vista del ritorno.

Ferma l’emorragia la Sospirolese che va ad impattare con l’Agordina. Il rigore di Italo Bressan interrompe la striscia di sconfitte e permette ai biancocelesti di issarsi a 21 punti. Non prende quota la rincorsa dell’Agordina, che ora deve accelerare in modo netto nelle ultime due gare dove almeno quattro punti devono arrivare per provare ad imbastire una rincorsa nella seconda parte di stagione. Sarà determinante la visita del Sarmede domenica. Non fa cassa nemmeno il 1919 Cadore. La squadra di Ben era chiamata al successo all’Orzes con il Coi de Pera, ma il 3-3 che ne scaturisce non fa altro che premiare ancora lo spirito ritrovato e aggressivo dei pontalpini di Luigi Lotto. Quinto punto in tre gare con il nuovo coach in panchina, e questo è di prestigio e di estremo valore. Ancora una volta la rimonta arriva con un uomo in meno per oltre un tempo, coma a Castion la settimana precedente, e l’undicesimo punto permette di agganciare i cugini del Ponte, con la salvezza distante tre punti. A quella quota, 14 punti, c’è proprio il Cadore a cui ancora non può venire assegnata la giusta veste.

Ancora una reazione della Fulgor Farra che nel recupero piega l’Alpina. Sono tre punti di imperiale importanza per gli alpagoti, che escono dagli ultimi cinque posti ma soprattutto danna ancora segnali di vita in uscita da una situazione parecchio scomoda e pericolosa dopo i sei gol subiti a Vittorio Veneto. Decide Della Giustina. I gialloblu di Da Rold non si prendono i punti della tranquillità, restano a 16 e dunque in obbligo di chiedere profitto dalle ultime due partite. Una vittoria di spessore la centra anche il Tarzo Revine Lago. Dopo il 3-3 di Mas arriva l’importante 2-1 sul Castion, in un angoscioso scontro diretto. Sale a 12 la compagine di Titton, superando in un colpo solo Ponte e Coi de Pera, portandosi a meno due dalla salvezza diretta. Una bella boccata di ossigeno che smussa subito l’effetto Mario Liguori sulla stagione del Castion. I biancoverdi poi perdono ancora in infrasettimanale e denunciano a questo punto serissime difficoltà, che nemmeno l’influsso del nuovo mister sembra poter placare. Penultimo posto con 10 punti, ed è davvero la questione più difficile da leggere di questo campionato. Va dato tempo al nuovo allenatore di inserire certezze tattiche, ma il tempo sta soffiando pericolosamente sul collo di questa squadra.

 

LA CLASSIFICA MARCATORI DELLA SECONDA R DOPO 13 GIORNATE

12 RETI: Miki Sansoni (San Michele);

11 reti: Douda N’diaye (Limana);

9 reti: Loris Bortot (Coi de Pera), Nadir El Mahdi, Daniele Ostet (Itlas), Federico Fossen (Agordina);

8 reti: Flavio De Lazzer (Agordina), Luca Brancaleone (Limana);

7 reti: Alessio Barattin (Alpago), Ivan Pisacane (Alpina), Momo (Fiori Barp), Daniele Del Puppo (San Michele Salsa), Alessandro Barro (Sarmede);

6 reti: Cristian Bacchetti (Tarzo Revine Lago);

5 reti: Alessandro Lavina (Alpago), Domenico Lombardi (Alpina), Nicola Bozzolla (Fiori Barp), Andrea Da Grava (Fulgor Farra), Daniele Vedana (Limana), Daniele Viel (Ponte nelle Alpi), Derrik Cesca, Babacar Mbaye (Tarzo Revine Lago), Igor De Mattia (1919 Cadore);

4 reti: Enrico Farenzena (Agordina), Nenad Markovic (Alpina), Alessio Buzzatti (Fiori Barp), Salvatore Vienna (Itlas), Luca Reolon (Ponte nelle Alpi), Enrico De Luca (Sarmede), Ivan Longo (Sospirolese), Mohamed Romdhani (1919 Cadore);

3 reti: Ruben Dal Don (Agordina), Damiano Dall’ò, Simone Pellegrinotti (Alpago), Mustapha Abubakar, Joel Frescura (Fiori Barp), Simone De Fina (Limana), Davide Capraro, Mattia Mambretti, (Ponte nelle Alpi), Silvio Chiot (Sois), Roberto Salomè (Sospirolese), Andrea Da Corte, Lorenzo Cavalet (1919 Cadore);

2 reti: Omar Da Boit, Albert Palushi (Alpina), Alessandro Piol, Andrea Soldano, Nicola Bogarelli Alessandro Soldano (Castion), Rudy Costa, Fabio Uliana, Marco Valent, Andrea De Salvador, Bravim Morgan (Coi de Pera), Assan Ahmad Saine, Andrea Vedana (Fiori Barp), Alex Bortoluzzi (Fulgor Farra), Paolo Zanette, Marco De Coppi (Itlas), Ugo De Toffoli (Limana), Massimo Moras, Alessandro Dei Negri (San Michele Salsa), Lorenzo Leiballi (Sarmede), William Wiesner, Michele Bettio (Sois), Claudio Pilotti, Loris Danza, Federico Vanz, Italo Bressan (Sospirolese), Amadou Pam (Tarzo Revine Lago), Yassine El Mezouari (1919 Cadore);

1 rete: Alessandro Da Roit, Roberto Agnolet, Nicola Costa (Agordina), Luca De Piccoli, Gaetano Dal Paos, Massimiliano Sperti, Alex Fullin, Davide Fagherazzi (Alpago), Antonio Coran, Mauro Collazuol (Alpina), Alessandro Ben, Alan De Col, Nicola Da Canal, Thomas Vannini (Castion), Gianluca Tres, Omar Gava, Simone Adreetta, Davide Doro, Federico De Pin, Luca Leggieri (Sarmede), Daniele Chiri, Matteo Pierobon (Coi de Pera), Andrea Tancon, Christian Da Rold, Marco Fratta (Fiori Barp), Massimiliano D’alpaos, Manuel Zoldan, Michele Cibien, Davide De Col, Stefano Mognol, Aldo Della Giustina (Fulgor Farra), Umberto Barzotto (Itlas), Maurizio Triches, Giulio Da Gioz (Limana), Tobia Battaiola (Ponte nelle Alpi), Tiziano Santin, Alessio Tonon (San Michele Salsa), Giacomo Da Gioz, Denis D’ambros, Fabio Bettio (Sois), Christian Cassol (Sospirolese), Abdelmouin Draij, Davide Manzoni, Michael Tarzariol (Tarzo Revine Lago), Yuri Iannaccone, Giancarlo Passuello (1919 Cadore).

 

La quattordicesima giornata

No, non c’è il finale morbido. Tanti gli scontri diretti, il picco si toccherà all’ultima gara dell’anno solare, ma lo scontro al vertice alza a dismisura l’interesse su questo quattordicesimo turno. Le ambizioni di una grande Limana, a questo punto unica favorita alla vittoria finale del campionato, contro i sogni della neopromossa San Michele che approccia da meno sei. Itlas a La Rossa con la voglia di tornare subito a vincere, l’Alpago ospita da favorito il Coi de Pera, mentre il Fiori Barp andrà ad allestire un delicatissimo pomeriggio al Savaris di Castion. Agordina-Sarmede per mettersi in ruota alla zona play-off, la Sospirolese vuole tornare al successo ospitando il Sois che però è davvero all’ultima spiaggia. Scontro caldo tra 1919 Cadore e Tarzo, divise da due punti, caldissimo sarà Ponte nelle Alpi-Fulgor Farra.

Limana (34) – San Michele Salsa (28). Guardare la gara dalla prospettiva del San Michele è probabilmente una mancanza troppo grave rispetto a quello che sta facendo il Limana. Un cammino sensazionale. Però davvero mette luce negli occhi la posizione della damigella d’onore, partita si con una consistente consapevolezza dopa la vittoria della Terza trevigiana, però giocarsi la partita con il Limana, alla penultima di andata come principale antagonista della corazzata è davvero un sogno ad occhi aperti. Sei punti quattro giorni per gli uomini di Del Puppo, che hanno grande compattezza e sostanza. È la migliore delle condizioni mentale quella con la quale approcciano i due team alla partita. I trevigiani sono perfetti nel loro fortino, sette vittorie su sette, fuori concedono di più, e dunque giocare all’Ugo Frezza non è il più confortante dei presupposti. In casa il Limana ha perso due dei cinque punti totali lasciati per strada, e in questo momento è un treno in corsa. Sette vittorie consecutive, su qualsiasi campo. Ha il pronostico dalla sua, e la responsabilità che ciò comporta. Chissà se la lotta al vertice del campionato sarà ancora viva al termine di questi novanta minuti, che a modo loro sapranno essere appassionanti. Pronostico: 1.

Alpina (16) – Itlas Santa Giustina Serravalle (26). Dopo la sconfitta al gong subita al Bortolo Canevini, l’Alpina deve mettere in cascina qualcosa prima del giro di boa. Proprio per l’esigenza di essere più sereni durante la pausa. Itlas in casa e subdola trasferta a Revine Lago, non un finale da sguazzarci dentro per i gialloblu. La gara da sfruttare deve essere quella in casa, anche se la terza della classe salirà nel capoluogo con la massima determinazione nel conquistare l’intera posta, ancora più del solito. Perché quando si è così in alto, si fa fatica a deglutire un pareggio, seppur preso contro un grande avversario. La gola di salire ancora, o comunque di rimanere appiccicati al massimo livello, fa alzare la smania di punti. È un modo per trarre energia, ma gli effetti collaterali sono la tensione che si genera. È un momento importante della stagione, per tutti, e forse più ancora per chi vuole regalarsi quelle mistiche sensazioni da brividi veri dell’alta classifica che può alzarsi in prossimità dell’orizzonte. Esigenze, scadenze e necessità: domenica di pressione a La Rossa. Le grandi certezze dell’Itlas contro l’altalenante andamento dell’Alpina. Pronostico: X.

Alpago (24) – Coi de Pera (11). È un turno che offre delle chance all’Alpago. Ricevere al Comunità Montana il Coi de Pera, con lo scontro al vertice a Limana e le insidiose trasferte di Itlas e Fiori Barp, il turno arride ai gialloverdi. Frase che può voler significare tanto solo dopo i novanta minuti, non prima, però rimane un dato di fatto. Nulla è da dar per scontato, meno ancora con tanti giovani in campo, ma è chiaro che la compagine di Pradel parte favorita. A breve dovrebbe divenire ufficiale l’innesto in avanti di Sebastiano Saviane, di ritorno dalla Plavis, e può essere il tassello mancante nella rosa di Pradel. Però quel che più conta è che la squadra si è ritrovata e ha messo sostanza alla sue prestazioni, se no non si esce con lo 0-0 da Sarmede. È il terzo risultato utile consecutivo per l’Alpago e il quarto posto offre importanti spiragli per andare oltre. Bisogna battere un Coi capace di mettere a sua volta in piedi tre risultati utili filati. Una vittoria e due pari rimediati in extremis andando contro anche l’inferiorità numerica. All’Orzes con il Cadore la dimostrazione di presenza fisica e mentale è stata bella per i ragazzi di Lotto, l’uomo che sembra aver trovato la formula per dare linfa all’ambiente. Calcio semplice, non bello da vedere, ma pratico, portato all’efficacia dal grande agonismo e aggressività, aspetto che conduce alle espulsioni e le conseguenti squalifiche. Dentro ai play-out c’è ancora, ma ora c’è il giusto entusiasmo. A Puos è un’altra storia però. Pronostico: 1.

Castion (10) – Fiori Barp Mas (23). Qui tutto è da pesare: parole, atteggiamenti e questioni. Perché in termini molto prosaici dal Fiori Barp ci si deve aspettare di tutto, con affascinanti punte di positività che stanno rendendo importante la stagione degli arancioni, ma anche delle frustranti cadute. La cautela però va riservata soprattutto nei confronti del Castion, incredibilmente penultimo in classifica, e in piena crisi. Due sconfitte su due dall’approdo di Mario Liguori, due scivoloni in quattro giorni con nemmeno il tempo di rendersi conto dell’accaduto e con quasi nulla possibilità di lavorare. Però la partite alle spalle sono sempre più, e la strada da fare altrettanto. C’è assolutamente la possibilità di rimonta, però servirebbero delle prove incoraggiante e qualche punto nelle ultime due. Ospitare il Fiori Barp prima di andare a Serravalle è roba da matti però. Tocca per forza incendiare il pomeriggio che coincide con il già di per sé caldissimo arrivo del Fiori Barp. Le qualità per contenere i vigori del collettivo di Sacchet sono a disposizione dei biancoverdi, ma evidentemente nell’aspetto mentale della vita di gruppo c’è da individuare la chiave di volta. Difficile più che ami quando ti ritrovi a dieci punti dopo tredici gare e con il solo Sois sotto. Clima torrido, che testerà quanto robuste saranno le gambe. Gli arancioni vogliono finire in bellezza per lanciarsi nell’anno nuovo. Partita emozionante, totalizzante. Pronostico: X.

Sospirolese (21) – Sois (5). L’appiglio della Sospirolese è il rigore di Bressan che ha agguantato l’Agordina, un appiglio emotivo sul quale far leva. La maniglia di salvataggio del Sois sembra non esserci, o comunque allontanarsi sempre più dalla portata degli arti del fanalino di coda. Stiamo parlando di situazioni differenti, per classifica e scenario psicologico, ma comunque ad entrambe il successo serve come il pane. Per trovare qualcosa su cui lavorare per Marsango, per nemmeno osare a pensare cosa sarebbe non vincere questa partita per Redi. Nonostante i 21 punti, la tranquillità e tutto il resto. Spegnere del tutto la fiamma che tanto brillava fino a qualche settimana fa è un modo pericoloso per approcciarsi all’anno nuovo. Quindi i biancocelesti devono vincere, in ogni modo. Il resto stavolta non conta. Vedremo come penserà di cavarsela la truppa di Marsango, che a questo punto non vede la luce. Cinque punti sono tanti dal penultimo posto, e vanno parzialmente assorbiti negli ultimi due turni. La furia Limana è passata, vediamo se il collettivo saprà costruire una nuova bozza. Pronostico: 1.

Agordina (17) – Calcio Sarmede (19). Punti per mettersi in coda, per mettersi alla quota necessaria per vedere all’orizzonte i play-off. L’Agordina, con il suo punto nelle ultime tre gare, ha perso terreno ed ha fatto almeno un passo indietro, quindi ora la compagine di Curti deve dimostrarsi qualcosa. Solo mettendosi ancora in gioco può arrivare il successo, difficile in una gara imprevedibile. Perché della duttilità del Sarmede in trasferta tanto si è parlato, con cognizione di causa. I trevigiani hanno nella loro borsa magica lo strumento per cavarsela anche all’Ivano Dorigo se non ci sarà l’Agordina vera, quella intensa, con il coltello tra i denti, con la voglia di essere protagonista. Se i biancazzurri saranno al loro picco si, possono far loro il risultato, scendere a compromessi non è possibile e con il Sarmede la rischi grossa. Il massimo investimento per il massimo risultato, oppure si rischia di crollare. È ciò che il team di Bolzan ti chiede di mettere in campo. Perché qui ci si gioca un posto al caldo alle spalle delle prime cinque, non si scherza. Un passaggio davvero delicato nella stagione di entrambe, ma forse ancor di più per l’Agordina. Pronostico: 1.

1919 Cadore (14) – Tarzo Revine Lago (12). Si gioca alle 14, mezzora prima di tutti gli altri a Sottocastello. Siamo nel rigido inverno cadorino, e i biancorossi ci devono tuffarsi dentro con la piena consapevolezza di dover in pratica ancora fare tutto all’interno di questo campionato. Al di là dell’andamento della stagione, dei presupposti e della realtà, delle difficoltà, del pareggio all’Orzes subito dal Coi che tanto fa male, la truppa di Enrico Ben deve mettersi a rullare per davvero. Perché qui a Sottocastello arriva una squadra che sta assumendo certezze e che viaggia a soli due punti di distacco. Divario bene in evidenza dato che il Tarzo Revine Lago ad oggi è la quintultima della classifica. Due punti dai play-out dunque ed è pura tensione. Sarà una gara probabilmente aperta, dove tante cose possono accadere, difficilmente si vedrà la classica gara bloccata alla ricerca degli episodi, nonostante la pesantezza della posta in palio. L’ultima gara in casa del 2016 è veramente un solido ago che andrà nella bilancia generale. I trevigiani stanno trovando amalgama e si stanno conoscendo. Determinante la vittoria sul Castion, per la classifica e per il momento. Gli uomini di Titton ci proveranno anche in Cadore, consapevoli delle enormi qualità degli avversari, ma con le loro carte da giocarsi. Pronostico: 1.

Ponte nelle Alpi (11) – Fulgor Farra (14). Ponte nelle Alpi e Fulgor Farra arrivano da domeniche opposte a questo snodo cruciale della stagione. È scontro diretto, qui ci sono punti che hanno valore doppio. È stato ai poli opposti l’andamento degli alpagoti nelle ultime settimane: brutte sconfitte alternate a vittorie ossigeno, come quella ottenuta in extremis sull’Alpina domenica. Ora per Paulon e i suoi uomini il test per dimostrare di aver capito la lezione: mantenere sempre alta la tensione per dare continuità, non combattere solo quando le spalle sono al muro. Certo che all’Orzes ci sarà di fronte un Ponte nelle Alpi all’ultima delle chance per provare a dimostrare di poter evitare i play-out. Un punto su nove con Pierobon in panchina, e la situazione è di nuovo ai limiti dopo il 5-2 subito a San Michele. In casa per la seconda volta con Charlie alla guida, e contro un’avversaria diretta è doppiamente decisivo. Tre punti ci sono tra pontalpini e alpagoti: la distanza giusta perché ne scaturisca il massimo dell’agonismo. Pronostico: X.

Un pensiero riguardo “Seconda R, la 14^ giornata by MaPo

  • 10 dicembre 2016 in 5:42 PM
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    A Limana in arrivo Danny Paganin e Simone De Toni a rendere ancora più competitiva una squadra già quadrata e bilanciata in tutti i reparti un’in bocca allupo ai 2 fortissimi1996

    Risposta

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