Seconda R, il punto un girone e una stagione dopo (by MaPo)

Nella settimana di approfondimento della Seconda R, andiamo avanti con il terzo speciale dopo quelli che hanno analizzato il cammino squadra per squadra per la corsa alla Prima Categoria e ai play-off, e la bollente lotta per la salvezza. Due ora sono le questioni prese in analisi: l’andamento delle sedici nel girone di ritorno, per logica decisivo e dunque altamente indicativo su intenzioni, potenzialità e energie da spendere negli ultimi essenziali 450 minuti di campionato; inoltre andremo a paragonare la classifica di questo campionato rispetto lo scorso.

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Con 6 vittorie, 3 pareggi  (1919 Cadore, Coi de Pera, Limana) e 1 sconfitta (Fulgor Farra), il Fiori Barp è la miglior squadra del girone di ritorno, con tre punti totalizzati in più dopo dieci partite di ritorno rispetto alle prime dieci partite dell’andata e quindi del campionato. Gli arancioni di mister Sacchet hanno recuperato 3 punti al Limana nel cammino fin qui svolto nel 2017 e si mantengono saldi nella lotta per il titolo nonostante il brutto 4-0 subito a Farra d’Alpago. A preoccupare per Sacchet e i suoi sono i due punti ottenuti nelle ultime tre gare, nelle quali il Limana ha totalizzato 5 punti (guadagnandone tre in tre domeniche).

La capolista di Alessandro De Battista, per quanto riguarda il girone di ritorno, deve spartire il terzo gradino del podio con Alpago e Agordina. Tre squadre con 18 punti conquistati nel 2017. Al secondo posto di questa particolare ma indicativa graduatoria c’è il San Michele, con 20 punti e dunque capace di portare a termine un avvicinamento di due punti alla vetta rispetto a Natale. Frutto di sei vittorie, due pareggi (Agordina e Itlas), e due sconfitte (Sarmede e Fiori Barp entrambe in casa anche se la prima giocata al Barison). Il Limana ha finito l’andata con tre punti di margine sul secondo posto, allora occupato dall’Itlas, ora si ritrova a più quattro sulla damigella d’onore che è proprio il San Michele. Paradossalmente più salda al comando ora che a fine 2016. Per i gialloblu 5 vittorie nel girone di ritorno, 3 pareggi (Castion, Fiori Barp, Alpago), e 2 sconfitte (Fulgor Farra e Alpina). Il dato più scomodo da leggere sono i sette punti in meno rispetto a quelli totalizzati nelle prime dieci partite d’andata. Stessi 18 punti conquistati anche per Alpago e Agordina. I gialloverdi di Pradel hanno un punto in più rispetto a quest’altezza nell’andata. I biancazzurri di Curti due in più, anche se probabilmente sarebbe servito u percorso ancora più avvincente per mettere davvero a rischio una delle prime cinque in vista dei play-off. L’Alpago ha vinto cinque partite, ne ha pareggiate tre (Castion, Fulgor Farra, Limana) e ne ha perse due (1919 Cadore e Fiori Barp). L’Agordina stesso cammino: pareggi con Itlas, San Michele e Alpina, sconfitte a Castion e in Alpago. Tra le primissime in lotta per il titolo, quella che più ha ceduto il passo è l’Itlas Santa Giustina Serravalle, anche se di fatto è ancora lì perché la forbice è davvero ristretta. I gialloblu di Da Frè hanno comunque accumulato 15 punti nel girone di ritorno, cinque in meno del Fiori Barp, tre in meno del Limana, quattro in meno rispetto al loro stesso cammino nelle prime dieci partite del girone di andata. 15 punti fatti, 15 punti persi per il fatturato del 2017. Solo 4 le vittorie, tre i pareggi (Ponte nelle Alpi, Agordina e San Michele), e tre le pesanti sconfitte (Limana, Alpago e Coi de Pera in casa).

Appena sotto le top five del girone di ritorno c’è il Sarmede con i suoi 17 punti, due in più dell’andata. Poi ci sono le squadre maggiormente migliorate rispetto a loro stesse nel 2016 di questa Seconda R. 1919 Cadore e Alpina hanno in tutto 16 punti in questo girone di ritorno, ben 6 in più rispetto alla loro andata i biancorossi, tre in più i gialloblu di Da Rold. Cammino che le ha messe in salvo in modo quasi certo. Stessi 16 punti conquistati dal Castion in piena rimonta, migliorato anch’esso di sei rispetto all’andata. Chi è migliorato di più è la Fulgor Farra. 15 punti in tutto, ma addirittura sette in più delle prime deludentissime dieci giornate di campionato.

In fondo a questa speciale classifica, le ultime cinque del ritorno sono oltremodo staccate. Troviamo il Coi de Pera con 7 punti presi, sebbene corrispondano ad un miglioramento di 1 nei confronti dell’andata. Due vittorie (Sospirolese e Itlas, entrambe in trasferta), un pareggio (in casa con il Fiori Barp). Scalpi giganti per pochi punti però, troppo pochi per pensare alla salvezza. La truppa del Patron Della Vecchia però è viva, ancora. Ha fatto male lo sgambetto interno subito dal Tarzo, che prima del match era dietro in classifica, ma nelle due domeniche precedenti 4 punti con Fiori Barp e Itlas. Il Coi ci proverà fino in fondo.

Sei punti a testa nel 2017 per Sospirolese, Tarzo Revine Lago e Ponte nelle Alpi. Tutte peggiorate rispetto all’andata, di due punti i trevigiani, di quattro i granata e dell’enormità di 14 la Sospirolese, la maggiormente peggiorata. Era addirittura terza a questo punto la trippa di Redi dopo dieci partite di andata, ora a rischio play-out. Una vittoria, a Farra d’Alpago, e tre pareggi (Sarmede, Tarzo e Castion). Come nella classifica effettiva, a chiudere quella del girone di ritorno ci pensa sempre il Sois con i soli 5 punti conquistati. Uno in più rispetto le prime dieci di andata, ma lo svantaggio sul penultimo posto è cresciuto di un punto rispetto alla pausa. Una vittoria, l’unica del campionato, quella imprescindibile sul Coi de Pera all’Orzes, due pareggi (Tarzo Revine Lago e Fulgor Farra).

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Paragone che ci serve per focalizzare l’attenzione su due aspetti. Uno per approfondire i reali valori che emergono tra i due roster che emergono delle due ultime campagne di Seconda R, l’altro per verificare l’andamento storico delle squadre che erano presenti in entrambi i campionati.

Forse l’affiancare le due classifiche ci permette subito di sfatare un mito: “Quest’anno non c’è l’ammazza campionato”. Ebbene: il Limana di questa stagione ha solo due punti in meno rispetto al Sanmartinocolle del 15-16. Non una differenza così grande nel rendimento, e nel rush finale i trevigiani di Torres un anno fa fecero dieci punti sui quindici finali, vincendo comunque con due giornate di anticipo per il margine che avevano accumulato in precedenza. Il girone di ritorno dell’ultima campionato ha visto un Cappella Maggiore inarrestabile, capace solo di vincere nell’ultima parte di campionato. Era seconda a 48 a questo punti. La damigella d’onore attuale, il San Michele, ne ha 49. 15 su 15 per i neroverdi nel finale dello scorso anno: quasi sicuramente nessuno sarà in grado di registrare il parziale netto in questa stagione. Però l’equilibrio quest’anno è maggiore. 48, 48, 47 per terza, quarta e quinta quest’anno. 46, 44, 43 un anno fa quando le stesse posizioni erano occupate rispettivamente da Fulgor Farra, Refrontolo e 1919 Cadore. Poi il Refrontolo fece 6 punti su 15, il Cadore soltanto 2 in un finale all’insegna della bandiera bianca. Il Cappella viaggiò in solitaria verso il secondo posto che consentì di evitare i play-off per il margine di sette punti sul terzo. Probabilmente le trevigiane dello scorso campionato erano squadre differenti, che proponevano un calcio differente, con individualità di primissimo livello tecnico. Però la somma dei punti delle prime è maggiore in questa stagione.

Non c’è nemmeno grande differenza nei punteggi in fondo alla graduatoria. Con la quintultima di quest’anno che vanta un punto in più rispetto alla quintultima di un anno fa. 26 contro 25. Oggi ad occupare quel posto c’è una squadra vera come il Castion, che ha pagato tante situazioni ma non c’entra nulla con quella classifica. Scontrarsi con i biancoverdi adesso per le prime equivale a poco meno di uno scontro diretto, non era lo stesso un anno fa. Il margine con il penultimo posto era di 11 punti un anno fa, con il Ponte nelle Alpi a quota 14. Quest’anno la differenza è di otto lunghezze perché i granata sono sempre penultimi ma con 18 punti. L’ultima, il Cortina, era a 12, ora il Sois a 11.

La squadra che equilibra il tutto, e che ha squilibrato il finale dell’ultimo campionato è il Sarmede. Settima ora a 36, ottava a 40 dodici mesi fa. 15 punti nelle ultime 5 (perse un recupero in ballo con l’Alpina la squadra di Bolzan) e addirittura terzo posto finale per il crollo di tutte quelle che inseguivano il Cappella. Comunque è uno storico che ci suggerisce di non sottovalutare adesso il Sarmede.

Nel paragone singolo. La Fulgor Farra ora ha 11 punti in meno di un anno fa quando era terza, il Cadore 10 in meno quando era quinta ma già in tremenda fase calante, l’Agordina 1 in meno nella stessa sesta posizione. Distante un punto dai play-off (che alla 25esima erano ancora giocabili perché il Cadore era a meno 5 dal Cappella) allora, sei punti distante oggi. Alpina ora con 10 punti in meno, il Sois doveva certificare una salvezza già mezza in tasca a 28, ora è ultimo a 11 (-17). Il Fiori Barp doveva salvarsi con 26, è terzo a 48 (+22), ancora più marcato il miglioramento dell’Itlas che conquistò il primo turno play-out all’ultima giornata per poi salvarsi. A questo punto aveva 18 punti terzultimo, ora è quinto a 47 (+29). Stessa posizione, la tredicesima, per il Tarzo Revine Lago: 24 punti un anno fa, 21 oggi.

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