Seconda R by MaPo, l’ultima di andata

Freddo: fatti da parte! Nebbia: scostati! Natale: attendi ancora un attimo! C’è l’ultima, potentissima giornata del girone di andata della Seconda R. Si arriva con la memoria fresca dello stuzzicante pareggio nello scontro al vertice tra Limana e San Michele, che ha permesso ai primi di mantenere i sei punti di margine sui secondi, a sua volta raggiunti dall’Itlas, ma nella complessità rappresenta un esito potenzialmente allettante. Però che ultima giornata: degli scontri diretti sparsi ovunque, degli sprint per mettersi in una posa congeniale al traguardo voltante più significativo è più indicativo sull’anno che verrà, dei derby più autentici che mescolano sangue fraterno e fatalmente equivalenti obiettivi di classifica.

Si può dire tanto di quello che è appena trascorso, ma l’occhio dalla cima del monte è già distratto dalla magnificente quindicesima tappa della stagione. Fiori Barp Mas – Sospirolese è sabato alle 15, ed è il derby per eccellenza collocato quando arancioni e biancocelesti sono divisi da 4 punti e sono attualmente la quinta e la sesta forza del campionato. Un derby proprio lì dove passa il confine di stato tra chi può sognare e chi no. Nei sobborghi del quadro cittadino di questa Seconda R invece si disputa quello che è il derby dell’Umberto Orzes, che potrebbe racchiudere una parte nobile, ovvero quella granata, ma si trova a raccontare di una fratricida sfida per la sopravvivenza. Nella pancia della zona play-out con 11 punti a testa: questa volta Coi de Pera e Ponte nelle Alpi dovranno levar dal fodero la spada. Poi una sfilza infinita di scontri diretti, sapientemente cotti da un calendario che per la fine ha voluto tenere il meglio.

Un passo indietro è consuetudine e obbligo però. Si timbra l’uno a uno a La Cal nello scontro al vertice. Ed è un San Michele che dice ancora presente in un contesto di obiettivi prestigiosi che per forza devono contenere le ambizioni della stupenda creatura di Domenico Del Puppo. Rimane il divario di sei punti con il vertice, rimane un Limana in controllo assoluto dall’alto dei suoi 35 punti, però è un bel risultato in trasferta in un momento così importante del campionato. Un segnale che il San Michele fa sul serio. Così come fa sul serio l’Itlas Santa Giustina Serravalle, che nel giorno del luccicante gesto di fair play del capitano Daniele Ostet, piega anche l’Alpina. Nel difficile contesto di La Rossa gli uomini di Da Frè fanno il pieno con uno scatto nel finale, andando a prendersi tre punti che permettono il riaggancio al San Michele a quota 29 al secondo posto. Ancora un pomeriggio importante per i trevigiani nella costruzione dei propri obiettivi. Vittoria che coincide con le preoccupazioni dell’Alpina, che resta a 16, perde due posti in classifica e rimane con soli quattro punti di margine sul Tarzo quintultimo. Ovvero il prossimo avversario.

Salgono bene anche Alpago e Fiori Barp. I gialloverdi divorano il Coi de Pera, infliggendo a mister Lotto la prima sconfitta dall’approdo sulla panchina della squadra di Patron Della Vecchia. È un 3-0 senza repliche, con la prima rete del nuovo acquisto Sebastiano Saviane, che manda la compagine di Pradel a 27, due lunghezze in meno del San Michele che andrà a sfidare domenica. Il Fiori Barp annulla il Castion con un perentorio 1-4, segnato dalla tripletta di Momo e dalle sicurezza di una squadra che vuole puntare al massimo. I punti sono 26, in attesa del gran derby con una Sospirolese fermata in casa per 1-1 dal fanalino Sois. Sono due punti in cinque gare per gli uomini di Luca Redi, e il derby alla fine è a tutti gli effetti il crocevia della stagione. Il Sois non vince mai ma non molla mai: l’ennesimo punticino significa che il bottino assoluto è di 6. Meno quattro dal penultimo posto, sempre occupato dal sofferente Castion. Terza sconfitta consecutiva per i biancoverdi con il Fiori Barp e le soluzioni scarseggiano. La crisi è profonda.

Nella zona mediana della classifica compie un importante balzo in avanti l’Agordina che batte e supera il Sarmede. Con cuore e volontà, supportata dalla doppietta di De Lazzer, la truppa di Curti vede luce alla fine di un girone di andata molto altalenante. Ora che però i punti effettivamente sono 20, e l’ultima giornata è di quelle da sfruttare: la possibilità di affrontare una pausa preparandosi per una vorace rincorsa c’è. Era fondamentale la collisione con il Sarmede. La mai doma truppa di Bolzan deve cedere però, presentando un recente ruolino di un punto in tre gare. Arriva il Limana è tutto sarà in campo. Salgono appaiate a 17 le due sfidanti nel duello del Bortolo Canevini in programma domenica. Il 1919 Cadore batte il Tarzo Revine Lago, lasciandolo e lasciando a meno cinque la zona play-out. In dieci dal 20′ per il rosso a niente meno che De Mattia, i biancorossi lottano e si prendono tre punti grazie al guizzo finale dell’astro nascente Lorenzo Cavalet. Tre punti d’oro che costringono i trevigiani a giocarsi tantissimo nell’ultima gara casalinga con l’Alpina. Vittoria dal peso specifico enorme anche per la Fulgor Farra. Gli uomini di Paulon grazie al 2-5 sul terreno del Ponte nelle Alpi forse lasciano alle spalle le peggio tormente. Nel segno del neo acquisto Alpago gli alpagoti acciuffano tre punti dorati. Granata vicini ad un collasso che solo il derby può salvare.

 

LA CLASSIFICA MARCATORI DELLA SECONDA R DOPO 14 GIORNATE

12 RETI: Miki Sansoni (San Michele);

11 reti: Douda N’diaye (Limana);

10 reti: Flavio De Lazzer (Agordina), Momo (Fiori Barp), Daniele Ostet (Itlas);

9 reti: Loris Bortot (Coi de Pera), Nadir El Mahdi (Itlas), Federico Fossen (Agordina);

8 reti: Luca Brancaleone (Limana), Daniele Del Puppo (San Michele Salsa);

7 reti: Alessio Barattin (Alpago), Ivan Pisacane (Alpina), Alessandro Barro (Sarmede), Babacar Mbaye (Tarzo Revine Lago);

6 reti: Nicola Bozzolla (Fiori Barp), Cristian Bacchetti (Tarzo Revine Lago);

5 reti: Alessandro Lavina (Alpago), Domenico Lombardi (Alpina), Andrea Da Grava (Fulgor Farra), Daniele Vedana (Limana), Daniele Viel (Ponte nelle Alpi), Derrik Cesca (Tarzo Revine Lago), Igor De Mattia, Mohamed Romdhani (1919 Cadore);

4 reti: Enrico Farenzena (Agordina), Damiano Dall’ò (Alpago), Nenad Markovic (Alpina), Alessio Buzzatti (Fiori Barp), Salvatore Vienna (Itlas), Simone De Fina (Limana), Luca Reolon, Mattia Mambretti (Ponte nelle Alpi), Enrico De Luca (Sarmede), Ivan Longo, Roberto Salomè (Sospirolese), Lorenzo Cavalet (1919 Cadore);

3 reti: Ruben Dal Don (Agordina), Simone Pellegrinotti (Alpago), Mustapha Abubakar, Joel Frescura (Fiori Barp), Marco De Coppi (Itlas), Davide Capraro, (Ponte nelle Alpi), Silvio Chiot (Sois), Andrea Da Corte (1919 Cadore);

2 reti: Omar Da Boit, Albert Palushi (Alpina), Alessandro Piol, Andrea Soldano, Nicola Bogarelli Alessandro Soldano (Castion), Rudy Costa, Fabio Uliana, Marco Valent, Andrea De Salvador, Bravim Morgan (Coi de Pera), Assan Ahmad Saine, Andrea Vedana (Fiori Barp), Alex Bortoluzzi, Roberto Alpago, Aldo Della Giustina (Fulgor Farra), Paolo Zanette (Itlas), Ugo De Toffoli (Limana), Tobia Battaiola (Ponte nelle Alpi), Massimo Moras, Alessandro Dei Negri (San Michele Salsa), Lorenzo Leiballi, Omar Gava (Sarmede), William Wiesner, Michele Bettio, Denis D’ambros (Sois), Claudio Pilotti, Loris Danza, Federico Vanz, Italo Bressan (Sospirolese), Amadou Pam (Tarzo Revine Lago), Yassine El Mezouari (1919 Cadore);

1 rete: Alessandro Da Roit, Roberto Agnolet, Nicola Costa (Agordina), Luca De Piccoli, Gaetano Dal Paos, Massimiliano Sperti, Alex Fullin, Davide Fagherazzi, Matteo Pianca, Sebastiano Saviane (Alpago), Antonio Coran, Mauro Collazuol, Davide De Toffoli (Alpina), Alessandro Ben, Alan De Col, Nicola Da Canal, Thomas Vannini (Castion), Gianluca Tres, Simone Adreetta, Davide Doro, Federico De Pin, Luca Leggieri (Sarmede), Daniele Chiri, Matteo Pierobon (Coi de Pera), Andrea Tancon, Christian Da Rold, Marco Fratta (Fiori Barp), Massimiliano D’alpaos, Manuel Zoldan, Michele Cibien, Davide De Col, Stefano Mognol, Federico Costa (Fulgor Farra), Umberto Barzotto, Igor Pessotto (Itlas), Maurizio Triches, Giulio Da Gioz (Limana), Tiziano Santin, Alessio Tonon (San Michele Salsa), Giacomo Da Gioz, Fabio Bettio (Sois), Christian Cassol (Sospirolese), Abdelmouin Draij, Davide Manzoni, Michael Tarzariol (Tarzo Revine Lago), Yuri Iannaccone, Giancarlo Passuello, Marco Frescura (1919 Cadore).

 

La quindicesima giornata

Nella composizione di una collana perfetta c’è sempre da fare i conti con una gemma rara, preziosa ma quasi eccessiva, da collocare nel posto giusto affinché possa esprimere bellezza. Questo turno sempre contenere il crisma del tempo che passa, ostentando doti di preveggenza, come se da sempre avesse saputo che la situazione a metà dicembre sarebbe stata questa. Perché è la nota peretta che all’ultima di andata si sfidino quinta e sesta e che esse siano le rivali territoriali più spicce di questo campionato (Fiori-Sospirolese), che gareggino sestultima e quintultima (Tarzo-Alpina), che collidano seconda e quarta dentro alla zona play-off (San Michele-Alpago), che si ritrovino faccia a faccia in un ansioso derby la terzultima e la quartultima (Coi de Pera-Ponte nelle Alpi), che due squadre a pari punti a metà classifica debbano incrociare le lance (Fulgor-Cadore) e che la capolista vada in una delle caverne più pericolose e ferite del cammino (Sarmede-Limana). Completano Itlas-Castion e Sois-Agordina per non farci mancare nulla. Beh: le vacanze possono aspettare ancora un po’.

 

Calcio Sarmede (19) – Limana (35). Così termina il 2016 della capolista. Perché il Limana è campione d’inverno, comunque vada l’insidiosa trasferta trevigiana. È un titolo che non vale nulla però, e i punti in questo preciso momento della stagione hanno un loro valore quasi mistico, anche se quelli collezionati dalla truppa di De Battista sono già tantissimi e grande trampolino non solo per lanciarsi verso la lotta al titolo, ma soprattutto per presentarsi come prima e forse unica favorita per la vittoria finale. A Sarmede però non c’è status che tenga, non c’è cammino che non possa essere messo a soqquadro. Nella tana del lupo si va nudi e senza ripari. I rossoblu di Enrico Bolzan si sono un pochino attardati rispetto alla zona play-off a cui l’occhio tende, seppur non siano un effettivo obiettivo. Il vacillare dell’imbarcazione è frutto della rottura dell’incantesimo in trasferta. Il percorso quasi da record si è interrotto tre settimane fa in Cadore, e, dopo il pareggio interno con l’Alpago, è giunta anche la sconfitta in Agordo. Adesso conta per davvero trovare la formula in via Fracas, e non ci sono altre soluzioni. Lasciare il girone d’andata con lo scalpo della capolista può essere il carburante più robusto in vista della pausa e del girone di ritorno. Un’impresa complicatissima, che però è forse il più grande integratore al quale i trevigiani possono fare ricorso. Chiaro che uscire da non sconfitti, magari con una prestazione di personalità, farebbe comunque al caso. Ecco perché i gialloblu devono presentarsi al meglio delle loro possibilità. Al rodato ed esperto gruppo si sono aggiunti i giovani Denny Paganini e Simone De Toni, per aggiungere freschezza all’ambiente. Al finale dell’anno solare ci si deve presentare con squadra e righello per non sbagliare le misure. Pronostico: 2.

San Michele Salsa (29) – Alpago (27). Un punto è ciò che divide San Michele e Alpago, e questi ultimi dal podio del campionato. Sono due marce invidiabili, perfette per essere in corsa per i play-off e non solo se non fosse per un super Limana che a questo punto ha tutto in mano. Ma finire l’andata anche solo a 27 è di media una quota che tiene addirittura in lotta per la promozione diretta. Sono parole forti per entrambe, forse più ancora per il San Michele che sta andando oltre più rosea aspettativa. Anche l’Alpago, dopo la retrocessione e la volontà di ricostruire curando i dettagli di un gruppo giovane, non ha nessuna necessità di vincere subito, ma di certo è una piazza più abituata a queste latitudini. I trevigiani invece sono una novità assoluta, e da neopromossa completano questa prima metà di campionato con grandissima autostima. Il pari dell’Ugo Frezza è davvero tanta roba, e certifica la bontà del gruppo di Del Puppo, non sempre bello in campo da vedere, ma sempre unito e compatta ad affrontare ogni vicissitudine. L’ultima delle quali è davvero prelibata. Perché i gialloverdi hanno portato le modifiche necessarie alla loro formula iniziale e hanno ritrovato il modo per fare punti con continuità. Nulla è per sempre, e tutto sempre è controvertibile in un gruppo così verde, ma ritrovare l’equilibrio quando lo si era perso è un momento di grande maturazione. Completare con un risultato positivo sarebbe la ciliegina. Il catino vittoriese però è uno scenario che richiede esperienza e capacità di controllo emotivo. Difficoltà importanti dunque per questo meraviglioso scontro diretto. Pronostico: X.

Itlas Santa Giustina Serravalle (29) – Castion (10). Perfetto controllo degli avvenimenti per l’Itlas che continua il suo percorso con grande personalità e sicurezza. Vincere con autorità e nervi saldi a La Rossa è un bel segnale, un altro bel segnale, e l’aggancio al secondo posto ha messo le ali allo spogliatoio. Riportare nell’ultimo pomeriggio del 2016 quanto proposto fino adesso potrebbe bastare contro il caso più nebuloso di questa Seconda R, ma occhio che l’appuntamento nasconde tante, tantissime insidie. Chi si fida del Castion? Chiaro che il momento è il peggiore degli ultimi anni, per distacco e per tutte quelle incomprensioni gravi che si generano in una situazione così intricata. Però attenti che qui c’è orgoglio. La piazza ha orgoglio smisurato, i giocatori hanno grande rabbia da incanalare, e nel complesso c’è poco di peggio che finire l’andata con dieci punti. È costretta a mollare i freni la compagine di Liguori, che ha ottenuto zero dei nove punti disponibili dall’arrivo del coach calaltino. Dovrà osare il rischio massimo la truppa biancoverde, con le spalle al muro quando è giunta l’ora di andare a far visita alla damigella d’onore. Gli uomini di Michele Da Frè hanno dimostrato di saperle gestire tutte, e divincolarsi anche nei rebus più accreditati, ma questo è davvero molto particolare seppur gli scenari psicologici favoriscano in modo lampante la seconda della classe. Pronostico: 1.

Fiori Barp Mas (26) – Sospirolese (22). Quando novanta minuti hanno il carisma di riassumere da soli una fetta così robusta di stagione come un intero girone di andata. Perché il momento dove le emozioni toccano il picco è anche il momento dove la classifica fa le sue domande e vuole ottenere le sue risposte, e perché è il derby che tutti hanno cercato al momento della pubblicazione del calendario. Stupenda l’idea di anticiparlo sabato alle 15, perché vale davvero la pena che tutti lo possano gustare. Rivalità profonda, sfrenata, autentica. Quella che si percepisce ancora prima di vedere, della quale si sente l’odore ancor prima delle sensazioni dettate dal tatto. Il Giovanni XXIII apre le porte per l’ultima volta nel 2016, e lo fa per il pomeriggio più atteso e più romantico. I toni non si possono calmare, e non solo non è possibile ridurre lo stato di attesa, ma è doveroso non farlo. Conta zero il momento prolifico degli arancioni di Sacchet, che vengono da due vittorie importanti e rotonde, e conta ancor meno che i biancocelesti stiano attraversando il periodo più complicato della stagione tutta. Qui si va in campo pensando al singolo istante, probabilmente senza nemmeno curarsi troppo che questo istante può modificare gli orizzonti, perturbare le prospettive. La quinta è l’ultima a fare i play-off, la sesta la prima a non farli. Il distacco attuale è di quattro punti, e ai padroni di casa serve il successo per accreditarsi da grandissima nel girone di ritorno. Tutto vero, importante, quasi totalizzante, se non fosse che è il derby e dunque conta di più. Pronostico: 1.

Sois (6) – Agordina (20). Non che Sois e Agordo siano così distanti, e non che sia certo una gara come un’altra dal punto di vista delle sensazioni. Certo che la posizione del Sois rimanda tutto alle necessità contingenti, in questo caso fino in fondo. L’ultimo posto a metà strada è già certo, ma se si potesse accorciare ancora un pochino non sarebbe male. Con un punticino alla volta i gialloblu stanno cercando di sconfiggere il maligno della disperazione, restando sul pezzo ogni domenica fino in fondo. Concludere l’andata senza vincere però è un pessimo biglietto da visita, e l’opportunità di cancellare lo sfregio si prospetta con la figura dell’Agordina da sconfiggere. Non certo una passeggiata di salute. Perché i biancazzurri arrivano dalla vittoria più significativa di queste prime quattordici giornate, almeno tanto quanto il 5-0 rifilato al Cadore in ottobre. Lì era da scongiurare la crisi nera, qui da rinnovare le ambizioni, da rispolverare gli ingranaggi. Il successo sul Sarmede è corposo, determinante. Venti è un punteggio che permette di fare certi ragionamenti, molto di più 23. Con un attacco come quello di Curti diventa più facile affrontare queste partite, è la pura verità, e il livello che può raggiungere l’Agordina non può mai essere raggiunto dal fanalino di coda. Però orgoglio e necessità dei ragazzi di Marsango faranno la loro parte. Pronostico: 2.

Fulgor Farra (17) – 1919 Cadore (17). Altra chicca. Pari classifica ed eccole magicamente di fronte nell’ultima domenica di campionato del 2016. Qui è effettivamente un crocevia per entrambe. Basta immedesimarsi nelle condizioni psicologiche del dopo partita. Cosa sarebbe per Fulgor o Cadore vincere o perdere questa gara. In una fase dove il rendimento è in ascesa, dove i risultati hanno permesso di raggiungere una quota quantomeno accettabile, i tre punti lancerebbero in alto, verso la tranquillità prima, e magari la possibilità di guardare da qualche parte più in alto se qualità e lavoro di gruppo lo permetteranno. La sconfitta invece avrebbe il potere di cancellare le ultime settimane positive, che sono già diverse per i cadorini, solo due ma intense quelle degli alpagoti. Il successo netto all’Orzes ha davvero giovato all’ambiente di Paulon, e tutto il mondo Fulgor Farra è pronto ad ospitare al Bortolo Canevini una delle squadre tecnicamente più dotate di questo campionato. Ha passato appena appena un esame però quasi proibitivo la truppa di Ben: vincere in quel modo sul campo è un bel pezzo di strada fatto. Servirà alzare il livello di gioco però per passare da Farra. Partita molto attesa per il momento delicato in cui arriva. Pronostico: 2.

Tarzo Revine Lago (12) – Alpina (16). Ci sono quattro punti, e qui contano davvero tantissimo. Perché il Tarzo è attualmente la squadra meglio posizionata tra quelle che sarebbero costrette a giocare i play-out, l’Alpina la peggio posizionata tra quelle che si salverebbero direttamente. Il gap tra undicesimo e dodicesimo posto è sempre un riferimento chiaro e univoco. Questo gap sarà sicuramente modellato da questa domenica, e nello specifico da questa sfida. Importanza assoluta, tensione alle stelle, variabili infinite. Nonostante le difficoltà, i due gruppi hanno la loro anima, non ancora definita, ma sanno essere squadra. Nelle partite così dense dal punto di vista dei significati è essenziale appoggiarsi sulle certezze. Sconfitte entrambe nell’ultimo turno arrivano all’incontro con la vittoria come unica possibilità per non rovinarsi le feste e rendere impervio il cammino futuro. Sarà un ritorno agonico comunque, ma può avere un sapore diverso ripartire con una vittoria come questa sulle spalle. L’esperienza dell’Alpina, la freschezza e la velocità del Tarzo. Percorso che va a rilento quello che sta affrontando la truppa di Titton, ma l’andamento è in miglioramento, sembra invece un po’ in involuzione la compagine di Da Rold. Però una gara come questa può smuovere equilibri. Pronostico: 1.

Coi de Pera (11) – Ponte nelle Alpi (11). L’Orzes con la scenografia da film horror. Qualcuno si salverà, e questo fatale incrocio aiuterà una tra Coi de Pera e Ponte nelle Alpi a centrare l’obiettivo. Derby del destino, dalla tempistica perfetta, drammatica, diabolica. Ogni creazione ha la sua componente di spettacolarità, anche l’eccesso. Forse è proprio il caso di parlare di eccesso per questa rivalità eterea che prende corpo nell’ultima giornata del girone di andata, con le squadre a pari punti in una caldissima zona della classifica. Nessuna delle due, nemmeno chi vincerà, se ne vincerà una, terminerà la prima metà di campionato al di sopra delle ultime cinque posizioni di classifica. A questo punto già tanto è stato detto. Se non tutto. Se non che il Coi non attendeva altro dopo il ritorno in Seconda Categoria, non desiderava altro che questa partita. Perché per il club del Nevegal questa partita può portarsi dietro il significato di una stagione intera. Per il Ponte nelle Alpi c’è il rischio dello sfregio invece. Il clima è torrido, irrequieto, teso nello spogliatoio di Charlie Pierobon, che ha ottenuto un solo punto in quattro gare sulla panchina granata. In settimana sono partiti Luca Reolon (al Longarone) e Luca Dassiè ed è arrivato da Castion l’attaccante Matteo Dal Farra. Un tentativo di smuovere le acque, di dare un segnale forte. Il dopo partita della gara persa in casa con la Fulgor Farra è stato infuocato. È in questi termini che si prepara alla partita più importante della stagione. Per gli strascichi positivi o negativi che potranno conseguire. Sul fronte Coi de Pera, Lotto ha perso la prima partita in Alpago e prepara il derby come la grande finale. Pronostico: X.

 

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