Seconda R by MaPo, la presentazione delle gare del weekend

Mentre ci si interroga se ancora ce la si può fare, mentre si riguarda alle occasioni buttate, mentre si fanno i calcoli, mentre tutto scorre la bussola indica pressante che mancano dieci partite: è l’ultimo terzo di campionato. È la decisione del tutto, la pagella del secondo semestre: la promozione, il rimando o la bocciatura. La Seconda R che mai è finita a metà febbraio, ma che questa volta appare non voler finire mai. Alla ventunesima giornata, di per sé ventesima partita, la capolista Limana è ancora bloccata, questa volta sul 0-0 in casa dal Castion, Fiori Barp e Alpago vincono e si portano a meno due: c’è un baccano stratosferico là in cima. Il San Michele perde il podio e scende a meno 4 proprio per aver fatto passare gli arancioni di Sacchet sul proprio terreno, mentre si spartiscono la posta l’Itlas e l’Agordina con i trevigiani che mantengono il più 4 sui biancazzurri sesti e il meno 5 dalla vetta.
Non ci si può risparmiare. Quando un dettaglio non è a posto per chiunque c’è il passo falso. Forse le ultime tre hanno qualcosa in meno e faticano ad essere competitive se non nella giornata dove tutto quadra, ma dal Tarzo Revine Lago in su è un campionato che non preclude e non si preclude nulla. Nessuna sorpresa è al di sopra della portata di ciascuna delle squadre del lotto. A marchio di questo strafottente equilibrio c’è proprio lo stemma del Castion, disastroso nel girone di andata chiuso con 10 punti, ora capace di stare in campo alla pari con chiunque, compresa la capolista. I biancoverdi di Mario Liguori chiudono con un pari a reti bianche all’Ugo Frezza, ed è già una grande impresa. Il Castion è ancora quintultimo nei play-out con i suoi 19 punti, ora a meno tre dalla salvezza diretta rappresentata dall’Alpina, ed è incredibile per il valore dell’unica squadra ancora imbattuta nel girone di ritorno assieme al Fiori Barp. Un risultato certificante che viene dopo il 3-0 all’Agordina, un verdetto che rende ancor più ficcante, impronosticabile la lotta per lo scettro e la corona. Il Limana non vince la terza partita su cinque nel 2017 e vede gradualmente ridursi il vantaggio. Il più due era la distanza minima prima dello scontro diretto di Serravalle alla seconda di ritorno, ora torna ad essere tale su una coppia agguerritissima. La famelica testa del Fiori Barp ora si fa minacciosa con mai. Tredici punti su quindici al ritorno, e ora anche la grande affermazione esterna. Il San Michele cede per la prima volta il suo fortino e ci voleva tutta la determinazione che ora guida gli arancioni con lo sguardo tosto alla vetta. 1-2 che porta i sigilli di ambizione e sostanza: qualità che possono fare andare in fondo la compagine di Sacchet. I trevigiani di Del Puppo scendono quarti. Perché a passare, e rimanere incollato al Fiori Barp, c’è anche l’Alpago. I gialloverdi di Pradel si rialzano subito dalla sconfitta interna con il Cadore e con idee chiare rimandano al mittente l’Alpina. 2-0 che rilancia ogni argomentazione, ora serve la brillantezza nelle prestazioni per avere continuità. Risultato determinante è il 2-2 dell’Ivano Dorigo di Agordo. L’Itlas Santa Giustina Serravalle oppone resistenza alla grande veemenza dell’Agordina. I trevigiani mettono in piedi una prelibata prestazione che permette di rimontare lo svantaggio iniziale, anche se poi i biancazzurri fanno prevalere la loro voglia di non crollare e pareggiano. Rimane il divario di quattro lunghezze tra le due, tra l’ultima a fare i play-off (Itlas) e la prima a non farli (Agordina). La battaglia è lontana dalla risoluzione però.
Si muove molto al di sotto della truppa di Curti. Il Sarmede ritrova i tre punti come da copione, sfruttando la gara interna con il Coi de Pera. Non senza difficoltà, ma i trevigiani di Bolzan si riavvicinano alla zona play-off che dall’altezza dei 32 punti è distante 5 lunghezze. Sempre a 15 il Coi, e con un Sois in lenta risalita c’è ovviamente grande preoccupazione. Dal terzultimo posto non può essere altrimenti. La Sospirolese fa 0-0 in casa con il Tarzo Revine Lago permettendo ai trevigiani di centrare il secondo punto del loro girone di ritorno. È una spartizione della posta che non compromette nulla ai biancocelesti di Redi che salgono a 27, un punticino verso la salvezza matematica, ma allo stesso tempo tiene fisso il Tarzo in piena zona play-out, a cinque dall’uscita. È il secondo pari consecutivo per gli uomini di Titton, dopo tre sconfitte in fila. Ora l’imprescindibile scontro diretto con il Ponte.
Chi sta prendendo il giusto passo è il 1919 Cadore con la terza vittoria filante e il quarto risultato utile consecutivo. I biancorossi passano agevole all’Orzes in casa del malcapitato Ponte nelle Alpi. 1-5 che fa tanto rumore, soprattutto per la proporzione della sconfitta granata. Un brutto, bruttissimo colpo che abbatte una volta di più l’umore dei ragazzi di Pierobon. Penultimi con il Sois adesso più in basso di soli tre punti. Situazione drammatica. Cadore a 28, a metà esatta della graduatoria con o play-out ora distanti otto punti. Superati, forse, i tumulti interiori ora le prove per i biancorossi giungono dall’esterno. Con Itlas, Agordina e Limana una dietro l’altra, il campionato dei ragazzi di Ben è giunto ai piedi delle grande montagne.
Superata dai cadorini è la Fulgor Farra. Gli alpagoti, alla vigilia della gara che può dare senso ad una stagione intera con l’Alpago, pareggiano a Bes. Allungando l’agonia del Sois, ancora in cerca della prima vittoria in casa dopo il rinnovamento dell’impianto. I gialloblu di Marsango comunque ottengono un bel punto per avvicinare il Ponte nelle Alpi, fermo a 13 al penultimo posto. Meno tre ora e il tentativo di abbandono dell’ultimo posto prende corpo in modo sostanzioso.

LA CLASSIFICA MARCATORI DELLA SECONDA R DOPO 20 PARTITE
17 RETI: Douda N’diaye (Limana);
15 reti: Federico Fossen (Agordina), Momo (Fiori Barp), Daniele Ostet (Itlas), Miki Sansoni (San Michele);
11 reti: Flavio De Lazzer (Agordina), Nadir El Mahdi (Itlas), Babacar Mbaye (Tarzo Revine Lago);
10 reti: Alessandro Lavina (Alpago), Alessandro Barro (Sarmede);
9 reti: Enrico Farenzena (Agordina), Ivan Pisacane (Alpina), Loris Bortot (Coi de Pera), Daniele Viel (Ponte nelle Alpi), Mohamed Romdhani (1919 Cadore);
8 reti: Alessio Barattin (Alpago), Luca Brancaleone (Limana), Daniele Del Puppo (San Michele Salsa), Igor De Mattia (1919 Cadore);
7 reti: Nicola Bozzolla (Fiori Barp);
6 reti: Damiano Dall’ò (Alpago), Domenico Lombardi, Nenad Markovic (Alpina), Andrea Soldano (Castion), Michele Bettio (Sois), Cristian Bacchetti (Tarzo Revine Lago), Yassine El Mezouari (1919 Cadore);
5 reti: Daniele Chiri (Coi de Pera), Alessio Buzzatti (Fiori Barp), Andrea Da Grava (Fulgor Farra), Daniele Vedana, Simone De Fina (Limana), Enrico De Luca (Sarmede), Ivan Longo, Roberto Salomè (Sospirolese), Derrik Cesca (Tarzo Revine Lago);
4 reti: Andrea De Salvador (Coi de Pera), Mustapha Abubakar (Fiori Barp), Salvatore Vienna, Marco De Coppi (Itlas), Luca Reolon, Mattia Mambretti, Davide Capraro (Ponte nelle Alpi), Stefano Vitale (Sarmede), Silvio Chiot (Sois), Lorenzo Cavalet, Andrea Da Corte (1919 Cadore);
3 reti: Ruben Dal Don (Agordina), Simone Pellegrinotti (Alpago), Alessandro Piol, Alessandro Soldano, Nicola De Zaiacomo (Castion), Bravim Morgan (Coi de Pera), Joel Frescura (Fiori Barp), Roberto Alpago, Michele Cibien (Fulgor Farra), Ugo De Toffoli (Limana), Alessandro Dei Negri, Alessio Tonon (San Michele Salsa), Denis D’ambros (Sois), Michael Tarzariol (Tarzo Revine Lago);
2 reti: Kevin Levis, Sebastiano Saviane (Alpago), Alessandro Da Roit (Agordina), Omar Da Boit, Albert Palushi, Mauro Collazuol (Alpina), Nicola Bogarelli (Castion), Rudy Costa, Fabio Uliana, Marco Valent (Coi de Pera), Assan Ahmad Saine, Andrea Vedana, Marco Fratta (Fiori Barp), Alex Bortoluzzi, Aldo Della Giustina, Massimiliano D’alpaos, Alberto Dazzi (Fulgor Farra), Paolo Zanette (Itlas), Tobia Battaiola, Matteo Dal Farra (Ponte nelle Alpi), Massimo Moras (San Michele Salsa), Lorenzo Leiballi, Omar Gava, Federico De Pin, Francesco Falcone (Sarmede), William Wiesner (Sois), Claudio Pilotti, Loris Danza, Federico Vanz, Italo Bressan (Sospirolese), Amadou Pam, Davide Manzoni (Tarzo Revine Lago), Marco Frescura (1919 Cadore);
1 rete: Roberto Agnolet, Nicola Costa, Lorenzo Del Din (Agordina), Luca De Piccoli, Gaetano Dal Paos, Massimiliano Sperti, Alex Fullin, Davide Fagherazzi, Matteo Pianca, Goran Barattin (Alpago), Antonio Coran, Davide De Toffoli, Luca Candeago (Alpina), Alessandro Ben, Alan De Col, Nicola Da Canal, Thomas Vannini (Castion), Gianluca Tres, Simone Adreetta, Davide Doro, Luca Leggieri, Michele Ortolan (Sarmede), Matteo Pierobon (Coi de Pera), Andrea Tancon, Christian Da Rold, Erik Altamura, Patrizio Calesso, Alessio Kalaj (Fiori Barp), Manuel Zoldan, Davide De Col, Stefano Mognol, Federico Costa, Thomas Boccanegra, Davide De Col, Luca Peterle (Fulgor Farra), Umberto Barzotto, Igor Pessotto (Itlas), Maurizio Triches, Giulio Da Gioz, Andrea Andreani (Limana), Igor Vettorel (Ponte nelle Alpi), Tiziano Santin, Roberto Cagnoni, Marco Da Ros, Davide Della Coletta (San Michele Salsa), Giacomo Da Gioz, Fabio Bettio, Marco Brancaleone (Sois), Christian Cassol, Mattia Lazzarotto (Sospirolese), Abdelmouin Draij (Tarzo Revine Lago), Yuri Iannaccone, Giancarlo Passuello, Angelo Tremonti (1919 Cadore).

Recupero sedicesima giornata
Il calendario era strutturato per contenere dei probabili recuperi. Era una domenica libera, sulla carta. Poi il quindici gennaio il maltempo fece saltare un’intera tornata ed eccoci qui a recuperare, tra i meandri di una lotta al vertice mozzafiato. Per la tormentata capolista si era tralasciata la sfida interna al Coi de Pera, che pone i gialloblu non solo nel fisiologico bisogno di vincere, ma nella previsione di un baratro se così non fosse. La differenza è grandissima comunque. Le inseguitrici bramano. Il Fiori Barp va a Bes per un quasi testa coda, con un Sois centrato sul’obiettivo di raggiungere il Ponte. Mentre l’Alpago sarà di scena nell’anticipo di sabato alle 15,30. È il tempo del derby con la Fulgor, e qui nulla è precluso. Il San Michele deve riscattare la prima sconfitta interna. L’ostacolo è alto però perché porta il nome dell’Agordina pronta a tutto per difendere le loro ambizioni play-off. L’Itlas ospita il Cadore per una prelibatezza domenicale. Sospirolese-Sarmede con i trevigiani più coinvolti emotivamente, mentre per gli equilibri della lotta alla salvezza è lì sull’orlo lo scontro diretto di La Rossa tra Alpina e Castion. Sa da ultima spiaggia invece Ponte-Tarzo.
Limana (42) – Coi de Pera (15). Andata: 4-0. Adesso che c’è solo da vincere per il Limana non va male un altro appuntamento interno, questa volta contro una squadra che ci metterà agonismo e volontà ma che non può tecnicamente contrastare la capolista. In questo momento di campionato ognuno deve far quadrato e estrapolare anche di più delle proprie effettive capacità. Qualcuno ci riesce e il Coi de Pera proverà ad essere tra queste. I pontalpini del Nevegal hanno fatto tre punti nel girone di ritorno, in trasferta a Gron di Sospirolo, e questi sono serviti per superare i cugini del Ponte nelle Alpi. Una motivazione ulteriore nel pentolone che dovrà provare a trascinare i ragazzi di De Biasio oltre le difficoltà. Certo che gli occhi di tutti saranno puntati sulla capolista. I gialloblu di De Battista rischiano di dover abbandonare la vetta e devono sfruttare questa gara e poi quella in trasferta con il Ponte per rimettere il tutto sui binari dell’abitudine al successo. Devono per forza essere sei punti quelli che il Limana deve prendere da queste due sfide. Per mantenere la vetta e magari provare a riprendere qualche punto di vantaggio. Il potenziale da in ogni caso serenità per questo tipo di sfide dove basterà non complicarsi la vita per portare a casa il successo. Pronostico: 1.
Sois (11) – Fiori Barp Mas (40). Andata: 1-2. È l’adattamento all’ambiente di Bes la principale delle difficoltà da superare per il Fiori Barp. Dopo le grandi affermazioni gli arancioni sono lanciati convinti di poter gareggiare con il Limana. Quello che sta proponendo a livello di atteggiamento, affiancato alla forza dell’attacco, può tenere la squadra di Sacchet lassù fino alla fine. In casa del fanalino di coda va gestita finchè qualche giocata importante non riesca a scardinare quanto di più solido Marsango riuscirà ad allestire per contenere la veemenza arancione. A furia di pari il Sois sta addirittura rimontando il Ponte nelle Alpi, e vuole al più presto raggiungerlo. Vediamo se i gialloblu riusciranno a mettere il bastone tra le ruote ad una potenza di questo campionato. Il Sois ha la caratura per stare in battaglia, nonostante la classifica reciti quasi il tema inverso. La difficoltà maggiore arriverà se il Fiori Barp passerà in vantaggio. Lì di solito dilaga contro le piccole del campionato. Vedremo se riuscirà a farlo anche a Sois. Il momento è propizio e ogni cosa sembra riuscire alla damigella d’onore. Ancor di più ora che sente l’odore del sangue, a meno due dal primo posto. Pronostico: 2.
Alpago (40) – Fulgor Farra (25). Andata: 4-1. Sabato alle 15.30, in un centratissimo anticipo, si aprirà il sipario sul derby della Conca alpagota. La partita più attesa, più sentita e più romanzata. Qui l’Alpago ci mette sul piatto la corsa al vertice del campionato, clamorosi interessi di classifica, ma non potrà estrarsi e isolarsi dal contesto. Una fetta della stagione gialloverde passa da qui, certamente, ma nonostante tutto sarà l’impatto emotivo a farla da padrone negli animi dello spogliatoio di Pradel. Con 25 punti invece la Fulgor Farra ha in questi novanta minuti la conchiglia che racchiude la perla più preziosa della stagione. Dovrà scovarla utilizzando orgoglio, e non mancherà di certo, ma non basterà per centrare il risultato che può dare un senso diverso ad una stagione di alti e bassi, una stagione alla quale non resta altro che chiedere i punti rimanenti per ufficiale la permanenza in categoria. Alcune buone soddisfazioni sono già arrivate per gli uomini di Paulon, ma troppo poche per sentirsi realizzati. Al Comunità Montana la chance più grossa di tutte. I biancorossi di Farra dovranno anche riscattare la pessima gara d’andata, dove il Bortolo Canevini fu usurpato. Dopo tanto tempo la Fulgor torna al Comunità Montana e senza dubbio avrà, oltre al numeroso sostegno dei suoi tifosi, anche l’appoggio di tutte le altre squadre che, assieme all’Alpago stanno lottando per il vertice. Pronostico: X.
Agordina (33) – San Michele (38). Andata: 0-1. I guerrieri più focosi si trovano di fronte nel momento dove devono chiedere ovviamente tanto a sé stessi. Lo fanno sempre, per abitudine, ma questa volta le esigenze di classifica dovranno fare andare oltre, tanto oltre. La vittoria è necessaria, per stare in scia play-off per l’Agordina, per guardare ancora alla vetta per il San Michele. All’andata fu la partita che rivelò che, sotto la superficie, i trevigiani nascondevano un animo forte, un gruppo vero. Adesso questa è legge all’interno della Seconda R. La sfida dell’Ivano Dorigo però arriva dopo la prima sconfitta interna del campionato, e quando cade il fortino è sempre una bandierina perfida sul cammino. Da ogni sconfitta il San Michele si è sempre rialzato con un successo, mai però è stato così difficile. Perché questa volte bisogna farlo in trasferta e bisogna farlo nella cattedrale agordina. La truppa di Curti ha fatto un punto in due partite, ma l’aurea di rimonta è rimasta. Quattro sono i punti da recuperare all’Itlas e al quinto posto, ma vincendo qui si può risucchiare forte anche il San Michele. L’intesa dei tre davanti senza dubbio metterà in seria difficoltà la linea difensiva di Del Puppo, che dalla sua però ha le armi per offendere. Può essere una gara, anche tatticamente, spaccata in due. Sicuramente l’esito spezzerà equilibri importanti. Pronostico: 1.
Itlas Santa Giustina Serravalle (37) – 1919 Cadore (27). Andata: 1-1. È senza dubbio vero che a dividere le due squadre ci sono dieci punti, ed è senza dubbio vero che questo margine, con due terzi del campionato alle spalle, è il segnale più evidente su quanto trevigiani e cadorini abbiano saputo dare a questo campionato. Un contributo sostanzialmente differente. Obiettivi che per forza sono differenti. Sul valore tecnico però c’è quantomeno parità, ed ecco perché sarà una gara entusiasmante. Nella tana dell’Itlas il Cadore ha un record molto positivo, e proverà ancora a giocare uno scherzetto ai gialloblu lanciati verso un posto nei play-off, almeno. Ci riuscirono nel 2014, nella stagione che condusse la compagine allora di Angelo Cesca in Prima Categoria. I biancorossi vinsero 0-2 alla prima di ritorno complicando la rincorsa al Vittsangiacomo dell’Itlas. In quel Cadore giocava Andrea Uberti, ora osso portante della difesa di Michele Da Frè. Giocatore simbolo di concretezza, che simboleggia un po’ lo status di questo Itlas. Squadra vera e pronta per competere per le posizione di vertice. Il compito è far valere i dieci punti di margine sul Cadore. La squadra di Ben è in un momento favorevole e ha allungato a più 8 il margine sui play-out. Novanta minuti da gustare fino in fondo. Pronostico: 1.
Sospirolese (27) – Calcio Sarmede (32). Andata: 1-0. Il solito rebus settimanale, il consueto punto interrogativo sulla prestazione della Sospirolese. È chiaro che in casa i biancocelesti possono mettere in difficoltà il Sarmede, ancor di più se pensiamo che all’andata gli uomini di Redi espugnarono il Comunale in via Fracas. La partita sul piano tecnico può scorrere sul filo dell’equilibrio. Come sarà una costante da qui alla fine, molto lo farà il lato psicologico, le motivazioni della Sospirolese. Questa è la fase dove storicamente il Sarmede ottiene di più, perché quando c’è da spingere sull’acceleratore i rossoblu sanno compattarsi ancor di più e tirare fuori il meglio dal loro spirito di collaborazione. La capacità di lottare su ogni pallone in questa fetta conclusiva di campionato è l’elemento trainante che permette di vincere la fatica. C’è anche l’esperienza in categoria che spiega la possibilità di avere questo genere di approccio emotivo. Chiaro è che i punti la Sospirolese deve farli e ci saranno delle domeniche dove qualcosa di più uscirà. La strada è cercare di migliorarsi proponendo il proprio calcio. Perché è la base per pensare a qualcosa in più per le prossime stagioni. Però serve sfruttare il campionato fino alla fine, e trovare i risultati è il viatico più convincente. Certo: il Sarmede si gioca ancora la rincorsa ai play-off, perché il tempo c’è partendo da una distanza così colmabile come cinque punti. Pronostico: X.
Alpina (22) – Castion (19). Andata: 3-1. È una sorta di derby, è caldissima, ed è molto indicativa su ciò che accadrà lì dove si fanno i discorsi più schietti sulla permanenza diretta in categoria. Le lettura da fare sono tantissime, solo per quanto ne concerne la classifica attuale dato che l’Alpina è l’ultima squadra a salvarsi direttamente, il Castion la miglior piazzata a dover giocarsi i play-out. I punti a cuscino sono rimasti tre, una partita singola, magari proprio questa. Se lo augura il Castion, imbattuto nel 2017, capace di dare tre gol all’Agordina e pareggiare sul terreno della prima della classe senza subire reti. Liguori ha trovato la formula pratica per andare oltre a tutto quello che si era generato nel girone di andata e di conseguenza alla retrocessione dalla Prima. La salvezza è raggiungibile a questi patti, e i fatti lo stanno rendendo inequivocabile. Chiaro che ci sono ancora situazioni da valutare, però il Castion ha fatto nove punti nel ritorno e partiva da un finale di andata pessimo. Determinante è anche considerare il vantaggio sul penultimo posto, che può divenire decisivo se il ruolino di Ponte e Coi de Pera non migliora. C’è la possibilità di salvarsi da quintultimi, come sempre è accaduto dall’inserimento della regola “dei sette punti”. Sono dinamiche che ovviamente interessano anche l’Alpina, che da tre punti sopra può analizzare con più sangue freddo. Il peso dello scontro diretto però si fa sentire anche per i gialloblu, chiamati perlomeno a non perdere e mantenere il vantaggio. A La Rossa è un bell’andare nell’ultimo periodo: va confermata la tendenza. Pronostico: X.
Ponte nelle Alpi (14) – Tarzo Revine Lago (17). Andata: 1-5. Il passivo che il Ponte nelle Alpi subì all’andata in terra trevigiana è lo stesso che i granata hanno appena sopportato tra le mura amiche. Perché il Cadore è passato per 1-5 e la cosa fa male, molto male. Tutto era già complicatissimo, con una vittoria che non arriva mai e con il fondo della classifica sempre più vicino. Adesso anche la mazzata grossa da digerire. Una corrente verso la quale nuotare contro, una parete ripidissima da scalare con il baratro alle spalle. Mollare la presa è cadere negli abissi, il dovere è provarci fino in fondo. Lo scontro diretto arriva subito, arriva pronto a rimettere in discussione tutto. Charlie Pierobon ci proverà con il Tarzo a mettere in piedi la prima vittoria dal suo ritorno sulla panchina dell’Orzes. I limiti con i quali fare i conti sono evidenti però. Dire che non si può perdere è eufemistico. A livello emotivo coinciderebbe come una retrocessione prematura. Il pari per salvare l’elettrocardiogramma, la vittoria per dare un bel segnale. Il Tarzo ha solo tre punti in più, ma è chiaro che sul campo possa mettere qualcosa in più sul piano tecnico. Certo che i trevigiani hanno fatto gli stessi punti dei granata, due, e sono pochissimi. Le peggiori squadre del 2017. Sfida agonica, determinante per proseguire la corsa verso la salvezza. Pronostico: 2.

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