Seconda R by MaPo, la 21^ giornata

Nel mezzo dell’uragano, dove riferimento non c’è, dove la quota è instabile, dove l’umore si ritorce su sé stesso. L’ultima domenica di Seconda R, la ventesima d’ufficio, diciannovesima di fatto, è la domenica del tutto in gioco, del nulla è perduto, dei limiti e delle aspirazioni. Pugno al mento delle prime due della classe, sconfitte e bloccate, vincono terza, quarta e quinta: è lotta selvaggia. La capolista Limana cade a La Rossa contro il cuore gialloblu dell’Alpina, l’Alpago vede passare a Puos un luminosissimo 1919 Cadore in focosa risalita. La truppa di De Battista rimane in testa, i gialloverdi perdono la seconda piazza per mano del San Michele che plana a meno tre dal primato. Il Fiori Barp supera il Ponte nelle Alpi e raggiunge l’Alpago a meno quattro dal Limana, un punto sotto c’è l’Itlas Santa Giustina che ottiene il primo successo nel 2017. I trevigiani sono quinti e allungano sull’Agordina sesta, sconfitta in modo inequivocabile al Savaris di Castion.

Che domenica! Tutta d’un fiato. Non c’erano scontri diretti, e si poteva presupporre un momento di passaggio, un traghetto verso la ventunesima che sarà davvero rumorosa. Invece accade davvero di tutto, e con agonismo e qualità viene a galla la verità: il valore intrinseco di questo campionato probabilmente non è nei picchi di forza, ma nella distribuzione di essa. Basti osservare alle prestazioni di 1919 Cadore e Castion, capaci di ribaltare ogni presupposto e di infliggere sonori ripensamenti a due delle migliori squadre fin qui nel girone di ritorno e probabilmente due tra le principali protagoniste per la lotta alle posizioni di vertice. Il campionato lo rendono loro ricco di sapori, assieme all’Alpina che trova ancora una volta le energie sul muro più ripido della salita. I gialloblu mettono in campo l’anima e stendono la capolista, con orgoglio, su un campo che appiana i valori tecnici certo, ma che fornisce una misura di quanto sudore bisogna spendere per governare questo campionato. Avanti subito con Markovic, ex della gara, i gialloblu di Da Rold si fanno rimontare, ma poi arriva Pisacane e la sua doppietta regala l’impresa dell’anno a La Rossa e in senso pratico mantiene l’Alpina con quattro punti di margine sui play-out. Limana sempre in vetta, il gap sulla seconda piazza si riduce di un solo punto, comunque incisivo perché ora il distacco è ridotto ad una singola partita. Questo perché l’Alpago deve arrendersi in modo chiaro al 1919 Cadore che mostra di aver ritrovato la bussola emotiva e tecnica. Il livello tenuto dai biancorossi sul rettangolo di Puos, per intensità e tecnica, è la cifra di un torneo che costringe una squadra di questo valore a metà graduatoria, con ancora dei conti da regolare sulla zona salvezza, distante solo sei punti. Ne approfitta il San Michele, vittorioso nel convulso match dell’Orzes con il Coi de Pera. 2-4 il finale, con quattro marcatori diversi che permettono alla compagine di Del Puppo di volare. Il sogno continua: unica damigella d’onore a meno tre. Un punto più in basso, stessa quota dell’Alpago, veste l’elmetto il Fiori Barp, la miglior squadra del girone di ritorno con 10 punti su 12 conquistati e prossimo avversario del San Michele. Non è facile come sembra il 4-1 al Giovanni XXIII con il Ponte nelle Alpi, ma una volta fatto passare l’ago per la cuna è un dilagare per la corazzata arancione. Ci credevano prima dell’inizio del match, alla fine i ragazzi di Sacchet si ritrovano a meno quattro dal primo posto e adesso sarà contesa animalesca.  Chiude la zona play-off l’Itlas Santa Giustina Serravalle: il 3-1 alla Sospirolese rompe il digiuno di vittorie iniziato con l’anno nuovo e rimette in pista gli uomini di Da Frè per ogni obiettivo. Era determinante il successo anche per difendere il posto nelle prime cinque, l’Itlas finisce addirittura per allungare grazie a quanto accaduto a Castion. La Sospirolese si accomoda a metà classifica e difficilmente da lì si schioderà.

A far sorridere i trevigiani dell’Itlas ci pensa appunto il Castion. I biancoverdi resistono alle poderose frecciate biancazzurre dell’Agordina e vanno a concludere con un perentorio, rumoroso e decisivo 3-0. Così la quintultima della classe risolve la pratica contro una squadra che nel girone di ritorno aveva vinto con rabbia e qualità tutte le partite fin qui nel 2017. Complica la rincorsa dell’Agordina, che vede allontanarsi di quattro punti l’Itlas proprio alla vigilia dell’arrivo dei trevigiani all’Ivano Dorigo. Il Castion risale, con forza e veemenza, rimediando al mezzo passo falso dell’Orzes. Il distacco dalla salvezza diretta non si riduce a causa degli altri risultati simbolo di questa giornata e di questo campionato: la vittoria dell’Alpina tiene a quattro punti il gap. Ma con un Castion così in molte sopra devono preoccuparsi. Forse anche la Fulgor Farra, che si ferma l’emorragia grazie ad una orgogliosa rimonta a Sarmede da 2-0 a 2-2, ma gli alpagoti devono ancora far della strada per mettersi al sicuro. Il Castion è sei punti sotto. Resta un momento importante nella stagione degli uomini di Paulon mentre il Sarmede vede scappare l’Itlas e il quinto posto sette punti più in alto sciupando per la seconda volta consecutiva il 2-0 sopra sul proprio terreno.

Nella zona più calda e complicata sappiamo già quasi tutto. Castion lì pronto ad andarsene al dodicesimo posto, due punti sotto il Tarzo Revine Lago che fa di tutto nel pirotecnico e nervoso 4-4 con il fanalino Sois che da una posizione di svantaggio va vicinissimo a vincerla nella lacustre località della Marca. Fa il primo punticino dell’anno il Tarzo e rimane speranzoso seppur in difficoltà, il Sois ultimo con 10 punti ma con tantissima volontà e abnegazione. Il penultimo posto è a meno 4 vista la sconfitta del Ponte nelle Alpi penultimo, mentre terzultimo a 15 c’è sempre il Coi de Pera.

LA CLASSIFICA MARCATORI DELLA SECONDA R DOPO 19 PARTITE

17 RETI: Douda N’diaye (Limana);

15 reti: Federico Fossen (Agordina), Daniele Ostet (Itlas);

14 reti: Momo (Fiori Barp), Miki Sansoni (San Michele);

11 reti: Flavio De Lazzer (Agordina), Nadir El Mahdi (Itlas), Babacar Mbaye (Tarzo Revine Lago);

10 reti: Alessandro Lavina (Alpago);

9 reti: Enrico Farenzena (Agordina), Ivan Pisacane (Alpina), Loris Bortot (Coi de Pera), Daniele Viel (Ponte nelle Alpi), Alessandro Barro (Sarmede);

8 reti: Alessio Barattin (Alpago), Luca Brancaleone (Limana), Daniele Del Puppo (San Michele Salsa), Mohamed Romdhani (1919 Cadore);

7 reti: Nicola Bozzolla (Fiori Barp);

6 reti: Domenico Lombardi, Nenad Markovic (Alpina), Andrea Soldano (Castion), Cristian Bacchetti (Tarzo Revine Lago), Igor De Mattia (1919 Cadore);

5 reti: Damiano Dall’ò (Alpago), Daniele Chiri (Coi de Pera), Andrea Da Grava (Fulgor Farra), Daniele Vedana, Simone De Fina (Limana), Enrico De Luca (Sarmede), Michele Bettio (Sois), Ivan Longo, Roberto Salomè (Sospirolese), Derrik Cesca (Tarzo Revine Lago), Yassine El Mezouari (1919 Cadore);

4 reti: Alessio Buzzatti, Mustapha Abubakar (Fiori Barp), Salvatore Vienna (Itlas), Luca Reolon, Mattia Mambretti (Ponte nelle Alpi), Silvio Chiot (Sois), Lorenzo Cavalet, Andrea Da Corte (1919 Cadore);

3 reti: Ruben Dal Don (Agordina), Simone Pellegrinotti (Alpago), Alessandro Piol, Alessandro Soldano, Nicola De Zaiacomo (Castion), Bravim Morgan, Andrea De Salvador (Coi de Pera), Joel Frescura (Fiori Barp), Roberto Alpago (Fulgor Farra), Marco De Coppi (Itlas), Ugo De Toffoli (Limana), Davide Capraro (Ponte nelle Alpi), Alessandro Dei Negri, Alessio Tonon (San Michele Salsa), Stefano Vitale (Sarmede), Denis D’ambros (Sois), Michael Tarzariol (Tarzo Revine Lago);

2 reti: Kevin Levis (Alpago), Omar Da Boit, Albert Palushi, Mauro Collazuol (Alpina), Nicola Bogarelli (Castion), Rudy Costa, Fabio Uliana, Marco Valent (Coi de Pera), Assan Ahmad Saine, Andrea Vedana, Marco Fratta (Fiori Barp), Alex Bortoluzzi, Aldo Della Giustina, Michele Cibien, Massimiliano D’alpaos, Alberto Dazzi (Fulgor Farra), Paolo Zanette (Itlas), Tobia Battaiola, Matteo Dal Farra (Ponte nelle Alpi), Massimo Moras (San Michele Salsa), Lorenzo Leiballi, Omar Gava, Federico De Pin (Sarmede), William Wiesner (Sois), Claudio Pilotti, Loris Danza, Federico Vanz, Italo Bressan (Sospirolese), Amadou Pam, Davide Manzoni (Tarzo Revine Lago), Marco Frescura (1919 Cadore);

1 rete: Alessandro Da Roit, Roberto Agnolet, Nicola Costa (Agordina), Luca De Piccoli, Gaetano Dal Paos, Massimiliano Sperti, Alex Fullin, Davide Fagherazzi, Matteo Pianca, Sebastiano Saviane, Goran Barattin (Alpago), Antonio Coran, Davide De Toffoli, Luca Candeago (Alpina), Alessandro Ben, Alan De Col, Nicola Da Canal, Thomas Vannini (Castion), Gianluca Tres, Simone Adreetta, Davide Doro, Luca Leggieri, Michele Ortolan, Francesco Falcone (Sarmede), Matteo Pierobon (Coi de Pera), Andrea Tancon, Christian Da Rold, Erik Altamura, Patrizio Calesso, Alessio Kalaj (Fiori Barp), Manuel Zoldan, Davide De Col, Stefano Mognol, Federico Costa, Thomas Boccanegra, Davide De Col, Luca Peterle (Fulgor Farra), Umberto Barzotto, Igor Pessotto (Itlas), Maurizio Triches, Giulio Da Gioz, Andrea Andreani (Limana), Igor Vettorel (Ponte nelle Alpi), Tiziano Santin, Roberto Cagnoni, Marco Da Ros, Davide Della Coletta (San Michele Salsa), Giacomo Da Gioz, Fabio Bettio, Marco Brancaleone (Sois), Christian Cassol, Mattia Lazzarotto (Sospirolese), Abdelmouin Draij (Tarzo Revine Lago), Yuri Iannaccone, Giancarlo Passuello (1919 Cadore).

La ventunesima giornata

Qui e ora le tematiche più grosse, i principali svincoli passano soprattutto da una giornata come questa, ma con i presupposti createsi lo scorso week-end il pranzo domenicale avrà una portata ridondante. Perché Limana-Castion non è mai una partita banale, ma adesso gli occhi di tutti faranno densità attorno ad una sfida tra chi è appena caduto e chi ha appena battuto una big. Poi dentro la zona play-off, o comunque a ridosso di essa sarà un’unica grande arena di combattimento. In teoria potrebbe respirare l’Alpago, ma l’arriva dell’Alpina pone la gara di Puos sullo stesso identico piano di quella di La Cal. Le armature grosse ci vorranno a Vittorio Veneto con San Michele-Fiori Barp dove l’ambizione per il vertice prenderà una piega determinante, mentre per la conquista del prestigioso territorio play-off può diventare decisiva Agordina-Itlas tra le Dolomiti. Sotto il Sarmede riceve il Coi nella terza gara consecutiva in casa, la Sospirolese dovrà tenere a bada le necessità del Tarzo, mentre il Cadore vuole mettersi al riparo definitivamente dai pericoli dal basso andando all’Orzes per sfidare il ferito Ponte nelle Alpi. Sois-Fulgor Farra chiude il programma.

Limana (41) – Castion (18). Andata: 0-2. Non basta l’anticamera della scorsa settimana, che ha tenuto il campionato aperto, che ha rimesso in faccia al Limana la sconfitta, che ha esposto il valore di squadre molto attardate ma comunque di qualità come il Castion. Oltre a questo c’è anche una questione di riscatto che stranamente è la capolista che deve pagare a chi sta lottando per evitare i play-out. Al Savaris all’andata vinsero i biancoverdi, fu quella la prima sconfitta della truppa di De Battista. Il Limana ha fatto sei punti su dodici in questo girone di ritorno, li ha fatti nei momenti clou ed è il fatto che di più recita a favore delle ambizioni gialloblu, però il ruolino di marcia recente non è da prima della classe. Delle prime sei solo l’Itlas ha fatto peggio nel girone di ritorno ed è dunque ovvio che tutto sia in discussione. Sono davvero tante e convincenti le spiegazioni alla sconfitta di La Rossa, però quello che richiede un campionato è andare oltre anche alle difficoltà pratiche e rialzarsi subito dopo la caduta. Ecco perché ci si attende un Limana rabbioso, che ritrova elementi importanti e che vorrà riscattarsi a 360 gradi. La misura dell’impatto che spetta al Castion è questa. I biancoverdi sono una squadra adesso, con principi e priorità. Queste ultime devono trascinare gli uomini dello stratega Liguori fuori dalle ultime cinque posizioni. Ancora quattro sono i punti da recuperare, e non fa comodo entrare all’Ugo Frezza in questo momento, però le carte da giocarsi questa squadra le ha anche nella dimora della capolista. Pronostico: 1.

San Michele Salsa (38) – Fiori Barp Mas (37). Andata: 1-4. Il clou della domenica. Si perché vanno spedite San Michele e Fiori Barp, proseguono convinte sempre più della loro forza, accorciano il margine con la vetta e adesso una delle due può mettersi le ali. È la partita di fuoco. Perché c’è in palio una fetta importante per accedere alla Prima Categoria, perché siamo nel momento di campionato che funge da decollo, non sono punti ancora decisivi, ma tremendamente efficaci per fare uno step ulteriore nell’autoconvinzione in primis, e per far paura a tutte le altre poi, soprattutto a chi sta sopra. L’attitudine dei due team, la conformazione del terreno di gioco, l’ambiente che lo circonda farà di questa gara una pentola a pressione. Sono quei momenti che tutti sognano di vivere quando in estate ci si prefigura la stagione che verrà. Le armi dal punto di vista agonistico si pareggiano, la via del gol la trovano entrambe con facilità anche se i 46 gol che fanno del Fiori Barp il miglior attacco del campionato la dicono lunga su quanto questa squadra possa decidere le sorti di una partita in ogni modo e in ogni momento. In un nulla le partite degli arancioni si trasformano, prendono corpo rimonte paurose, o molti incontri chiusi in un amen si sbloccano e si chiudono. Squadra da vertice quella di Sacchet, che andrà a San Michele attardata di un punto ma con grandi consapevolezze. Del Puppo sta preparando la battaglia con il solito ardore. Dovrà andare fuori giri con l’agonismo il San Michele per contenere. L’andata è stata una lezione. L’ebollizione è vicina. Pronostico: 2.

Alpago (37) – Alpina (22). Andata 1-0. Tutto in discussione, perché nel calcio è sempre così. Ed ecco che a sette giorni da ribaltoni inquietanti si incrociano due squadre protagoniste dell’ultimo turno. Una in senso negativo come l’Alpago che deve subito ritrovare smalto dopo il passaggio del Cadore, l’altra in senso positivo perché l’Alpina ha battuto la capolista, di cuore. Lottano per il vertice gli alpagoti, per la salvezza diretta i gialloblu: i valori tecnici è chiaro da che parte stanno però attenti. La distanza dalla vetta per l’Alpago è rimasta tale, ma da quelle parti è un ginepraio. Forse la concentrazione sugli aspetti di classifica ha tolto energie ai gialloverdi, che hanno bisogno di stare sul pezzo mentalmente sulla loro prestazione per poter fare risultato. Se riusciranno a ritrovare questo allora potranno stare lì fino in fondo. La pressione della posizione in classifica è chiaro che blocchi, soprattutto i tanti giovani, ma vanno ora trovate le contromisure. Proverà a marciarci su l’Alpina con la sua esperienza. I 22 punti sono una base sufficiente per pensare di costruire la salvezza nell’ultimo terzo di campionato, però c’è chi da sotto sgomita con successo e dunque il ritmo da mantenere è elevato. Deve superare in classifica almeno una squadra per stare un pochino più tranquilla la truppa di Dino Da Rold. È una giornata delicata perché il Castion va a Limana e si può pensare a guadagnare qualcosa, però c’è di mezzo la trasferta di Puos e la montagna da scalare è perfida. Pronostico: 1.

Agordina (32) – Itlas Santa Giustina Serravalle (36). Andata: 0-2. Sono quegli incroci che fanno sempre grande effetto, ancor più marcato nel girone di ritorno quando si assapora che il momento del campionato è di quelli fertili per le questioni più spinose. Collidono la quinta e la sesta della classifica, lì dove sorge il confine tra sogno e realtà. L’ultimo turno ha allungato il margine che praticamente era appianato dopo gli ultimi novanta minuti. L’Itlas è tornata al successo, e ha scaricato un bel macigno dopo un deludente inizio 2017, l’Agordina è invece caduta causando un bel tonfo a Castion quando invece i biancazzurri avevano vinto tutte le partite del girone di ritorno. Quindi i dubbi assalgono e leggere questo match diventa sempre più difficile. Probabilmente è necessario tralasciare i recenti avvenimenti, perché l’alone di questa sfida può ammortizzare preoccupazioni e rilanciare subito le motivazioni. Scesa a meno quattro dai play-off, l’Agordina può subito riportare tutto a posto e rimettersi in corsa. Un passo falso ci sta, seppur il passivo sia pesante. I biancazzurri hanno orgoglio, fame, senso di appartenenza e quando giocano al Dorigo tutto è possibile. La vista della preda fa andare il sangue agli occhi al collettivo di Curti che sa di giocarsi tantissimo in questa sfida: perderla sarebbe una mazzata che allungherebbe le pene e renderebbe la rincorsa solo una questione di epica. I trevigiani hanno trovato la redenzione con la Sospirolese, sfruttando le maggiori motivazioni, però non basta una vittoria per mettere tutto in chiaro. La battaglia dell’Ivano Dorigo è appena iniziata. Pronostico: 1.

Calcio Sarmede (29) – Coi de Pera (15). Andata: 1-1. È il momento che il Sarmede chieda qualcosa a sé stesso. Terza partita di fila in casa, dalle prime due è giunto un solo punto partendo due volte dal 2-0 a favore. Nella prima occasione si è messa di mezzo la potenzialità inarrestabile del Fiori Barp, nella seconda è stata la Fulgor Farra a beffare i trevigiani conquistando il 2-2 finale. Un’occasione persa per rimanere incollati alla zona play-off. Ora l’arrivo del Coi de Pera deve coincidere con il successo se non si vuole abbandonare la speranza. Anche perché chi precede si incrocia e la chance per accorciare è tangibile. Vanno lasciati alle spalle gli errori delle due precedenti gare, perché se un episodio si ripete due volte in rapida successione evidentemente qualche lacuna c’è. Bolzan starà lavorando sulla testa dei suoi per sbranare i prossimi novanta minuti. È fin troppo chiaro che il Coi de Pera venderà cara la pelle. Lo sta facendo con continuità, con fortune alterne e chiaramente dovendo pagare il divario tecnico con molte squadre, come accaduto nell’avvincente match di domenica perso in casa con il San Michele. Però la testa è sull’impresa per la neopromossa, c’è da difendersi dagli attacchi dal basso in primis perché rimontare sopra è piuttosto difficile. A Sarmede è un posto angusto per ricavare qualcosa, ma il tentativo sarà totale. Pronostico: 1.

Sospirolese (26) – Tarzo Revine Lago (16). Andata: 2-1. Le motivazioni giocano a favore del Tarzo Revine Lago, anche perché la Sospirolese si potrebbe dire serena per la posizione in classifica ma i recenti risultati non permettono di rilassarsi. Due sconfitte consecutive e i legami con obiettivi tangibili che si spezzano: il rischio è di calare la tensione nervosa. Serve una reazione, come se un altro risultato negativo mettesse tutto di nuovo sul banco. Anche perché insomma, con un Castion così e considerando chi sta risalendo non c’è da concedersi troppo. I punti che mancano bisogna farli e lasciar passare il tempo non è mai positivo. Contro il Tarzo servirà la miglior Sospirolese, organizzata e ricolma di personalità per impiantare il suo modo di fare calcio. I trevigiani sono tutt’altro che in salute, lo dicono i risultati, lo dice la classifica. Un punto nel girone di ritorno, il Castion è passato e la salvezza diretta si è spostata alla pericolosa distanza di sei punti. L’incontro interno con il Sois ha fatto emergere tantissimo, anche le potenzialità tecniche per uscirne, però alla fine sono emerse le incertezze e se non fosse stato per il guizzo finale di Mbaye si sarebbe rischiato il grosso capitombolo. La sterzata va cercata con costanza e decisione. Bisogna andare oltre con le motivazioni. Pronostico: X.

Ponte nelle Alpi (14) – 1919 Cadore (24). Andata: 3-2. Il Cadore di Puos d’Alpago è un colosso, i punti sono 24 però e senza continuità non si risale. All’Orzes c’è in agguato una trappola. Trappola di motivazioni, perché il Ponte nelle Alpi è sull’orlo del baratro e in casa deve andare oltre, e trappola di autoconvinzioni che devono generarsi nello spogliatoio di mister Ben. La rosa adesso è chiara e decisa, gli equilibri sono stati trovati, ma serve grande disponibilità da parte di tutti per tenere quella strada. All’Orzes si vedrà se il Cadore è maturo abbastanza. I punti servono tantissimo anche ai biancorossi perché il quintultimo posto è più in basso di solo sei lunghezze. Certo che la situazione drammatica del Ponte nelle Alpi porterà gli uomini di Charlie Pierobon a dare tutto. Non c’è possibilità perché piano piano il Sois si avvicina e in ogni caso affrontare i play-out dalla posizione attuale complicherebbe di molto i progetti. I granata sanno stare in campo, sanno chiudere gli spazi, non possiedono probabilmente quella struttura mentale per resistere alle difficoltà. A Mas, su un campo infernale, lo 0-0 è perdurato fino a secondo tempo inoltrato, poi il gol di Fratta e la resa. È difficile quando i punti sono così pochi, ma è lo scoglio che determinerà la permanenza in categoria o meno del Ponte nelle Alpi. All’andata, con Brancaleone in panchina, i granata passarono a Sottocastello aprendo il solco più grande nella crisi cadorina. La situazione ora è differente, ma ancora gli equilibri non sono chiari. Pronostico: 2.

Sois (10) – Fulgor Farra (24). Andata: 1-2. Se il Sois deve sbloccarsi in casa questo è il momento. È la partita che i gialloblu devono sfruttare per prendere l’entusiasmo che serve e magari anche per accorciare. Il calendario poi è molto tosto e serve andarci con l’adrenalina al massimo. La Fulgor Farra ha dalla sua la ventata della rimonta a Sarmede, ma viene comunque da un punto in tre partite e non può entrare serena nei novanta minuti di Bes. Chiaro che i valori emersi danno gli alpagoti come padroni del loro destino, anche sul complicatissimo terreno del fanalino di coda, però qui c’è da sudare. Solo il pensiero della sconfitta darebbe preoccupazioni e bisogna vincere gli spettri. A Bes bisogna andarci organizzati e con la massima dose di agonismo. Al Sois per un filo non riusciva il sacco di Revine Lago, che avrebbe davvero messo un sapore ancora differente a questa gara e alle prospettive tutte. Il punto però non è da buttare. Gli occhi sono sul Sois, perché l’atteggiamento che stanno mostrando i ragazzi di Marsango li tiene nei giochi fino in fondo. Il diktat però è vincere in casa per continuare a vincere. Pronostico: X.

 

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