Seconda R by MaPo: la 19^ giornata

Quando il gioco si fa duro. La Seconda R e il gelo, la Seconda R e l’inverno, la Seconda R e il Limana. Nel momento più oscuro, indigesto e provocatorio dell’annata la capolista risponde da grandissima, risponde presente più che mai e nello scontro direttissimo di Serravalle propone la più enfatica e fiabesca delle rimonte. Torna ad essere maggiore di una partita il vantaggio dei boys di De Battista: nel momento dove si prospettava il catastrofico sorpasso è arrivata la reazione delle reazioni. L’Itlas è ricacciata a meno cinque e il vantaggio sul secondo posto cresce a più quattro considerando il pareggio dell’Alpago nel catino del Savaris di Castion.

La lotta al vertice torna a scandire le note gialloblu dopo le due sconfitte in fila a cavallo della sosta, e il solo punto conquistato nelle ultime tre gare. Lo scontro diretto in trasferta sembrava posto per rovesciare definitivamente il banco di un campionato che fin da subito appariva in controllo del Limana. Il gol dopo soli 5’ di gioco del leader maximo dei vittoriesi Daniele Ostet poteva essere l’ultimo atto del dominio limanese in questa competizione: le incertezze prevaricanti e la paura poteva dominare gli animi, poi lo scatto di nervi, voglia e orgoglio che prende corpo nella possente figura di Douda N’diaye. Il capocannoniere del campionato (a 14 reti a pari dello stratosferico Federico Fossen dell’Agordina) la pareggia con un vigoroso colpo di testa, poi l’invenzione geniale dell’ultimo minuto che fa impazzire la capolista. 38 punti, vantaggio che ricresce. Sul fronte Itlas Santa Giustina Serravalle ora l’errore da non commettere e abbassare la testa, perché le energie nervose sono il bene più prezioso per la continuazione del campionato e una sconfitta così le mette a dura prova. Il tutto alla vigilia di un altro appassionante capitolo della serie: perché la truppa di Da Frè andrà in Alpago a far visita alla compagine che le ha appena tolto lo status di damigella d’onore. Attraverso un corposo pareggio costruito sulla solidità in quel di Castion i gialloverdi si prendono un punto difficile e prezioso per portarsi da soli alle spalle del Limana. Lo 0-0 del Savaris non deve ingannare, e dunque non va catalogato come risultato negativo. Il Castion sta tornando ad essere squadra vera, e ciò che recita la classifica attuale non corrisponde al reale valore tecnico di questa squadra. I biancoverdi di Liguori osteggiano alla grande gli uomini di Pradel e si prendono il quattordicesimo punto valido del loro campionato. La salvezza diretta è a quattro punti: il percorso prevede ancora tanti punti ma adesso ci sono le prospettive per realizzarli.

Nonostante lo scatto perentorio del Limana, che consegna vantaggio pratico e entusiasmo alla capolista, la lotta al vertice non deve considerarsi conclusa con 13 partite ancora da giocare. La realtà dice che tra la cima e il Fiori Barp che occupa la quinta posizione ci sono solo sette lunghezze, a causa dei due punte persi dagli arancioni nel cruento scontro di Mas di Sedico con il 1919 Cadore. Uno svantaggio che non permette di levare ancora dalla corsa la truppa di Sacchet, soprattutto perché da quelle parti ci credono per davvero, come dimostra la rimonta da due gol sotto con un Cadore in difficoltà e ferito ma pur sempre in grado di schierare giocatori di altissimo livello per la categoria. È un punto importante per la salvezza quello ottenuto dalla truppa di Ben, anche se il doppio vantaggio sciupato sa tanto di occasione persa. Perdono una posizione i biancorossi, ma guadagnano un punto sui play-out ora distanti tre lunghezze: poche e preoccupanti visto soprattutto come sta risalendo il Castion. Davanti al Fiori Barp c’è ancora il San Michele, a quota 32, nonostante la sconfitta difficile da digerire del derby giocato in casa al Barison con il Sarmede. Decide Vitale che dal suo rientro ha regalato sei punti con due gol decisivi ai suoi. Tre punti di importanza capitale per i ragazzi di Enrico Bolzan che fanno sei su sei nel 2017 (unica squadra insieme all’Agordina) e a questo punto pretendono di impostare un girone di ritorno simile alla cavalcata della passata stagione. È un brutto colpo psicologico per il San Michele, che resta lì in alto comunque pronto a dare battaglia. Il Sarmede ora ha 28 punti, solo tre in meno del Fiori Barp quinto. Davanti ai trevigiani del sud-ovest di Vittorio Veneto c’è l’arrembante Agordina. 0-3 a Revine Lago e chiari segnali che arrivano. Vincere con quel punteggio su quel campo contro un Tarzo alla ricerca di punti salvezza che stentano ad arrivare è sintomo che dentro al gruppo di Curti c’è qualcosa di importate. Gli episodi aiutano (un rigore sbagliato dai trevigiani sullo 0-0 e una traversa sullo 0-1), però l’animo c’è e il gap dai play-off si accorcia: meno due.

Al centro della classifica è convincente e soprattutto pesante il successo della Sospirolese a Farra d’Alpago. I biancocelesti di Redi lasciano sul posto gli alpagoti con una bella prestazione portata a termine con il meritato 1-2. Tre punti che mettono al sicuro dai rischi la neopromossa bellunese, molto più vicina ai play-off (cinque punti), che ai play-out (più undici sul Tarzo quintultimo). Era ciò che serviva. La Fulgor Farra si ferma dopo una serie di quattro vittorie consecutive. Un passo falso che non ci si aspettava ma che può starci dopo quella sosta forzata che ha smorzato gli entusiasmi del successo sul Limana all’alba del girone di ritorno. Vedremo come reagirà la truppa di Paulon con Agordo e Sarmede sullo sfondo.

Al di sotto dei 23 punti della Fulgor comincia la vera lotta per la salvezza. Con l’Alpina che fa un bel passo vincendo la determinante sfida con il Ponte nelle Alpi a La Rossa. Risultato sempre in bilico ma ottima risposta dei gialloblu di Dino Da Rold dopo quattro sconfitte consecutive. Punti che sanno tanto di ossigeno quelli che sollevano l’Alpina a quota 19, superando il Cadore e mettendo 4 lunghezze sul Tarzo. Proprio alla vigilia di Cadore-Alpina, divise da un solo punto. Rimane fermo a 13 il Ponte nelle Alpi, terzultimo e staccato dal Castion. Tre punti solo in sei gare dall’arrivo di Charlie Pierobon e gli spettri prendono piede. Sotto rimangono solo Coi de Pera e Sois, a 12 e 9 punti rispettivamente. Disegno dello parte più profonda della graduatoria che mantiene lo stesso ordine ma viene ridisegnato nell’entità dalla vitale vittorie del fanalino di coda proprio all’Orzes sul Coi de Pera. Lo scontro in fondo alla classifica se lo portano a casa i gialloblu di Marsango, nell’ultima opportunità a disposizione per rimanere in gioco nella corsa ad evitare la retrocessione diretta che l’ultimo posto alla fine consegnerebbe. Decide Michele Bettio e il Sois accorcia a meno tre sul Coi ottenendo la prima vittoria stagionale. Tutto riaperto anche in questo senso.

 

LA CLASSIFICA MARCATORI DELLA SECONDA R DOPO 17 GIORNATE

14 RETI: Federico Fossen (Agordina), Douda N’diaye (Limana);

13 reti: Daniele Ostet (Itlas), Miki Sansoni (San Michele);

11 reti: Momo (Fiori Barp);

10 reti: Flavio De Lazzer (Agordina), Nadir El Mahdi (Itlas);

9 reti: Enrico Farenzena (Agordina), Alessandro Lavina (Alpago), Loris Bortot (Coi de Pera), Babacar Mbaye (Tarzo Revine Lago);

8 reti: Luca Brancaleone (Limana), Daniele Del Puppo (San Michele Salsa), Alessandro Barro (Sarmede);

7 reti: Alessio Barattin (Alpago), Ivan Pisacane (Alpina), Daniele Viel (Ponte nelle Alpi), Mohamed Romdhani (1919 Cadore);

6 reti: Nicola Bozzolla (Fiori Barp), Cristian Bacchetti (Tarzo Revine Lago), Igor De Mattia (1919 Cadore);

5 reti: Damiano Dall’ò (Alpago), Domenico Lombardi, Nenad Markovic (Alpina), Andrea Da Grava (Fulgor Farra), Daniele Vedana (Limana), Ivan Longo (Sospirolese), Derrik Cesca (Tarzo Revine Lago);

4 reti: Andrea Soldano (Castion), Daniele Chiri (Coi de Pera), Alessio Buzzatti (Fiori Barp), Salvatore Vienna (Itlas), Simone De Fina (Limana), Luca Reolon, Mattia Mambretti (Ponte nelle Alpi), Enrico De Luca (Sarmede), Silvio Chiot (Sois), Roberto Salomè (Sospirolese), Lorenzo Cavalet (1919 Cadore);

3 reti: Ruben Dal Don (Agordina), Simone Pellegrinotti (Alpago), Alessandro Piol, Alessandro Soldano (Castion), Mustapha Abubakar, Joel Frescura (Fiori Barp), Roberto Alpago (Fulgor Farra), Marco De Coppi (Itlas), Davide Capraro (Ponte nelle Alpi), Alessandro Dei Negri (San Michele Salsa), Michele Bettio (Sois), Andrea Da Corte (1919 Cadore);

2 reti: Kevin Levis (Alpago), Omar Da Boit, Albert Palushi, Mauro Collazuol (Alpina), Nicola Bogarelli (Castion), Rudy Costa, Fabio Uliana, Marco Valent, Andrea De Salvador, Bravim Morgan (Coi de Pera), Assan Ahmad Saine, Andrea Vedana (Fiori Barp), Alex Bortoluzzi, Aldo Della Giustina, Michele Cibien (Fulgor Farra), Paolo Zanette (Itlas), Ugo De Toffoli (Limana), Tobia Battaiola (Ponte nelle Alpi), Massimo Moras, Alessio Tonon (San Michele Salsa), Lorenzo Leiballi, Omar Gava, Federico De Pin, Stefano Vitale (Sarmede), William Wiesner, Denis D’ambros (Sois), Claudio Pilotti, Loris Danza, Federico Vanz, Italo Bressan (Sospirolese), Amadou Pam, Michael Tarzariol (Tarzo Revine Lago), Yassine El Mezouari, Marco Frescura (1919 Cadore);

1 rete: Alessandro Da Roit, Roberto Agnolet, Nicola Costa (Agordina), Luca De Piccoli, Gaetano Dal Paos, Massimiliano Sperti, Alex Fullin, Davide Fagherazzi, Matteo Pianca, Sebastiano Saviane, Goran Barattin (Alpago), Antonio Coran, Davide De Toffoli, Luca Candeago (Alpina), Alessandro Ben, Alan De Col, Nicola Da Canal, Thomas Vannini, Nicola De Zaiacomo (Castion), Gianluca Tres, Simone Adreetta, Davide Doro, Luca Leggieri, Michele Ortolan (Sarmede), Matteo Pierobon (Coi de Pera), Andrea Tancon, Christian Da Rold, Marco Fratta, Erik Altamura (Fiori Barp), Massimiliano D’alpaos, Manuel Zoldan, Davide De Col, Stefano Mognol, Federico Costa, Alberto Dazzi, Thomas Boccanegra, Davide De Col (Fulgor Farra), Umberto Barzotto, Igor Pessotto (Itlas), Maurizio Triches, Giulio Da Gioz (Limana), Igor Vettorel, Matteo Dal Farra (Ponte nelle Alpi), Tiziano Santin (San Michele Salsa), Giacomo Da Gioz, Fabio Bettio (Sois), Christian Cassol, Mattia Lazzarotto (Sospirolese), Abdelmouin Draij, Davide Manzoni (Tarzo Revine Lago), Yuri Iannaccone, Giancarlo Passuello (1919 Cadore).

 

Diciannovesima giornata

Limana alla chiamata della nuova continuità con il Tarzo Revine Lago, con l’obbligo dei tre punti per assistere comodo a cosa scaturirà dalla fiammata più in vista e più incisiva in programma. Al Comunità Montana di Puos ci sarà Alpago-Itlas: fuori i secondi! San Michele a Sois, con la consapevolezza di poter riappropriarsi dei tre punti e rimanere incollati alla posizioni più in vista ma a Bes non è permesso scherzare. Sarmede-Fiori Barp è molto delicata, con i trevigiani a soli tre punti dagli arancioni quinti in classifica: lo spettacolo è assicurato. Ci proverà l’Agordina che adesso ha il destino nelle proprie mani: all’Ivano Dorigo è attesa l’imprevedibile Fulgor Farra. La Sospirolese ospita il dolente Coi de Pera per mettere la parola fine sul discorso salvezza e concentrarsi con il naso all’insù. Importante 1919 Cadore-Alpina che si disputerà a Campitello in Comelico, sfida tra le due squadre che sostano appena al di sopra della zona play-out. Dentro la zona calda si affronteranno viso a viso Ponte nelle Alpi e Castion, all’Orzes.

Limana (38) – Tarzo Revine Lago (15). Andata: 2-0. È sicuramente un altro approccio quello con cui ora il Limana guarda alla sfida con il Tarzo Revine Lago. Dopo la simbolica vittoria di Vittorio Veneto è un’altra prospettiva, perché c’è il cuscino dei quattro punti e c’è la consapevolezza di poter ancora esprimere quella compattezza e quel potenziale che la capolista ha mostrato per tutto il girone di andata. Il Tarzo viene da due sconfitte consecutive nell’anno nuovo e di certo non gode di un momento fortunato: situazione che pone i gialloblu come assoluti padroni del proprio destino nei prossimi novanta minuti. Tutto bello e tutto facile? Questo assolutamente no. Perché il Tarzo ha voglia e freschezza, ed è specializzato in missioni impossibili nei gironi di ritorno. Certo che per la truppa di De Battista è un’opportunità grandiosa. Perché nella prima partita dell’anno all’Ugo Frezza si può pensare di allungare su almeno una delle due più immediate inseguitrice che incroceranno le spade a Puos d’Alpago. Guai pensare di avere tutto in tasca però, perché le questioni sono ancora lunghe e il momento decisivo del campionato deve ancora iniziare. Testa dunque alla sfida con i trevigiani di Titton che sono quintultimi e temono una risalita del Castion che sta complicando le cose a tutti. Anche per loro c’è in programma uno scontro diretto che potrebbe permettere di accorciare sull’obiettivo salvezza. Perché chi precede, ovvero Alpina e Cadore, si incrocia. Però tutto passa dalla missione impossibile di far punti a La Cal. Pronostico: 1.

Alpago (34) – Itlas Santa Giustina Serravalle (33). Andata: 2-1. Qui c’è poco da pensare: non è definitiva, ma da qui uscirà la rivale diretta del Limana per la vittoria finale del campionato. Parte per ora avvantaggiato l’Alpago, perché gioca in casa, perché ha l’animo più leggero, perché è un punto davanti e perché deve ancora giocare lo scontro diretto con la capolista. Tutte motivazioni non casuali che mettono i gialloverdi un piedino davanti ai trevigiani. L’idea, magari non del tutto giustificata, è quella che siano i ragazzi terribili di Pradel a poter davvero ancora pensare di impensierire il Limana. Certo è che per giocare questa partita al top non si deve guardare ad altro se non la partita stessa. Servono tutte le energie nervose, tutta la concentrazione, tutta la qualità. Perché anche l’Itlas, nonostante la bruciante e mortificante dinamica della sconfitta nello scontro diretto casalingo, e nonostante il solo punto conquistato nelle due gare interne dalla ripresa dopo la sosta, è squadra vera. Assetto compatto, maturo e esperto, con frecce di primissimo lignaggio nel reparto offensivo. Tutte doti che rendono un collettivo da vertice anche se il capitano e uomo simbolo Daniele Ostet mancherà per squalifica ed è questo uno dei fattori chiave. La risoluzione dell’enigma sarà uno dei tasselli più in evidenza all’interno del collage. Si può vedere calcio di alto livello qui, qui c’è da divertirsi. A Puos è una grande domenica. Pronostico: 1.

Sois (9) – San Michele Salsa (32). Andata: 0-1. La differenza di punto fa scenario a sé, e mette sicuramente in evidenza il divario. Gap dovuto a tante ragioni, e il San Michele si sta giocando le posizioni più prestigiose. Fino a qui è arrivato alla grande, con tante imprese e immediate reazioni alle cadute. Adesso è il momento più tosto, dove tutte hanno tanto da chiedere a questa porzione di campionato, e ripartire dopo la quinta sconfitta della campagna diventa complicatissimo anche se l’avversario è il fanalino di coda. Complicato perché la pressione comincia a farsi sentire una volta che ti dai l’obiettivo ambizioso, perché alle spalle ci sono Fiori Barp, Agordina e Sarmede che stanno viaggiando bene con molta esperienza dalla loro. Quindi adesso giocare per il risultato ha mille complicazioni in più. Poi a Bes c’è da drizzare le antenne, perché nella dimora del Sois ci sono mille e più insidie. Ancora maggiori ora che i gialloblu hanno finalmente vinto la prima partita della loro stagione. Una liberazione assoluta, proprio del momento dove anche pareggiare non sarebbe bastato. All’Orzes con il Coi de Pera è arrivata la vittoria indispensabile. Svantaggio sul penultimo posto dimezzato e speranze che tornano a fiorire. La truppa di Marsango ora è pronta a vendere cara la pelle. Pronostico: 2.

Calcio Sarmede (28) – Fiori Barp Mas (31). Andata: 2-1. Un altro punto che fa scattare il differenziale. Fiori Barp in via Fracas diviso tra ambizioni e necessità. Gli arancioni un occhio al Limana lo buttano, è chiaro, è certo. Dopo il pareggio con il Cadore i punti di distacco da lassù sono tornati sette, e in mezzo ci sono tre squadre. Tutto fuor che chiuso certo, però la più incombente delle questioni riguardano i pericoli provenienti dal basso quelli che tendono a mettere a repentaglio un posto tra le prime cinque. Il più prossimo si chiama Agordina, ma distanziato di soli tre punti c’è proprio il prossimo avversario: il Sarmede. I trevigiani sono passati anche sul San Michele e sono lì pronti a giocarsi ancora una volta le loro carte. Ritrovato il faro Vitale, i rossoblu hanno ancora una volta l’equilibrio e l’assetto per provare a giocare uno scherzetto a chi non prende mai troppo sul serio questa squadra all’inizio. Nel fortino si gioca una gara cardine con il Fiori Barp, per gli uomini di Bolzan da gestire ci sarà la forza offensiva in dote a Cristian Sacchet. I trevigiani se la giocheranno su quanto davvero riusciranno a resistere. Un pari terrebbe in gioco tutto, mentre il Fiori Barp vuole regalarsi quel brivido che può mettere le ali. Davvero tutto imprevedibile. Pronostico: X.

Agordina (29) – Fulgor Farra (23). Andata: 1-3. Una sfida che negli ultimi anni ha assunto un certo fascino per il cammino parallelo che le due squadra hanno compiuto. Adesso ci sono sei punti tra le due, non una distanza rigida e definitiva, ma l’altezza raggiunta probabilmente permette solo all’Agordina di poter ancora ambire a qualcosa di importante. La Fulgor, inciampata un po’ a sorpresa in casa con la Sospirolese in una sconfitta che probabilmente mette fine a sogni di rimonta, ha comunque un ruolino di marcia recente positivo. Difficile che una sconfitta possa scalfire il trend, però all’Ivano Dorigo si farà i conti con la decisione e la voglia di arrivare dei biancazzurri. Adesso ci si crede veramente da quelle parti. A ragion veduta, perché il collettivo di Curti ha un potenziale stratosferico e con quattro vittorie consecutive si è portato a meno due dai play-off. I tre davanti continuano a fare cose straordinarie, soprattutto Federico Fossen che sta toccando davvero livelli di assoluto spessore, incontenibile per la categoria. Ora un bel rebus da risolvere perché da questa Fulgor ci si può aspettare di tutto. Pronostico: 1.

Sospirolese (26) – Coi de Pera (12). Andata: 1-0. Con i tre punti del Bortolo Canevini la Sospirolese si è rimessa bene in pista, distanziandosi in modo netto dal quintultimo posto e portandosi in una situazione di assoluta tranquillità. Mancano dei punti per l’ufficialità, ma Luca Redi ha portato a termine la prima missione. La realtà pone i biancocelesti a soli cinque punti dal Fiori Barp e finchè c’è tempo di farci un pensierino è giusto farlo. La possibilità di giocarsi in casa la sfida con il Coi de Pera con il morale a terra dopo la sconfitta letale con il Sois, è un bel pretesto per mettere tutto in chiaro in modo più corposo. L’organizzazione di gioco e la genuinità del gruppo remano dalla parte della Sospirolese, e la mette in chiara posizione di vantaggio in questa partita. Il Coi de Pera ci proverà come può, spinto dallo spirito di sopravvivenza. La paura dell’ultimo posto adesso esiste, ed è la più incombente minaccia. Difficile pensare di evitare i play-out. Pronostico: 1.

1919 Cadore (18) – Alpina (19). Andata: 1-1. Si gioca a Campitello, sul sintetico del Comelico, questa sfida che arriva subito dopo il sorpasso dell’Alpina sul Cadore. Vittoria per i gialloblu nel delicato scontro con il Ponte nelle Alpi che testimonia probabilmente la superiorità, anche se minima, di questa squadra rispetto a chi occupa le posizioni play-out. Ciò non toglie che gli uomini di Dino Da Rold saranno costretti a sudarsela fino in fondo perché le alternative non sono tante e non arrivare al completo a certe gare delicate potrebbe costare. Intanto c’è il Cadore, che è un punto sotto, e viene dall’importante pari di Mas di Sedico che da un lato rappresenta una chance buttata ma dall’altro è anche una buona risposta al pessimo inizio di anno da parte dei biancorossi. Più tre sui play-out e tutto ciò che ne va dietro. Vedremo se arriverà una prova convincente. Gli uomini di ben devono fare punti presto, perché più in là si va più le cose si complicano. Scontro direttissimo con l’Alpina e tanta tensione. Mancheranno due uomini di grande esperienza, uno per parte. Cian per i biancorossi, Borsatti per i gialloblu. Nel freddo Comelico un passo importante nella scrittura della storia. Pronostico: 1.

Ponte nelle Alpi (13) – Castion (14). Andata: 2-1. La partita più pungente, più delicata, più tesa. Nel ventre della zona play-out. Un punto a dividere Castion e Ponte nelle Alpi, rispettivamente a meno quattro e cinque dalla salvezza diretta. Però differenti ambienti, differenti storie, differenti tendenze. Il Ponte nelle Alpi dovrà onorare la prima partita all’Orzes del 2017 e non dovrà cadere. Perché a questo punto il rischio è totale, anche di finire più in basso di quanto i granata non lo siano ora. Partita determinante, che all’andata i pontalpini vinsero al Savaris. Questo però è un Castion sulla strada per divenire differente. Un Castion pronto a badare al sodo per mettere in luce piano piano le qualità. Quattro punti in due partite difficili e importanti per i biancoverdi. Tenere la contesa con l’Alpago è cosa non da poco, adesso c’è però da correre sul piano dei risultati e mister Mario Liguori sa che questa sfida deve essere vinta. Per accorciare su almeno una tra Cadore e Alpina. Perché la salvezza senza play-out è un mantra, un obbligo per questa squadra anche se il girone di andata è stato a tutti gli effetti fallimentare. Partita chiave all’Orzes. Pronostico: 2.

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