L’Union Feltre stecca l’ultima allo Zugni. Bianchini: “avversari più motivati, abbiamo dato tutto lo stesso”

UNION FELTRE- ALTOVICENTINO 0-2

UNION FELTRE (4-2-3-1): Mattiuzzi; Dall’Ara, Guzzo, Dal Monte, Salvadori; Trento, Peotta; Podvorica (73′ Stefani), Rondon, Cossalter; Madiotto. Allenatore G.Bianchini.
ALTOVICENTINO (4-4-2): Davino; De Masi, Pozza, Yarboye, Kicaj; Simoncelli (36′ Andreetto), Caporali, Gregora, Gyimah (80′ Incatasciato); Carbonaro, Trinchieri. Allenatore F.Troise.
ARBITRO: Giovanni Sanzo di Agrigento.
MARCATORI: 54′ aut.Salvadori, 67′ Caporali.
NOTE: pomeriggio di sole, terreno in buone condizioni, spettatori 350 circa con nutrita rappresentanza vicentina. Recupero p.t.1′, s.t.5′. Angoli 6-3 per l’Union Feltre. Ammoniti Guzzo e Trento (UF), Simoncelli e Carbonaro (AV).

Si vede che il peso specifico delle nostre motivazioni era inferiore a quello delle motivazioni loro. Far bene nell’ultima allo Zugni ed eventualmente non mollare la presa sul Belluno da un lato, necessità assoluta di far punti in ottica salvezza dall’altro. Ha vinto l’Altovicentino, che più aveva bisogno della posta in palio. Noi ci abbiamo provato nel primo tempo e nelle prime battute della ripresa, poi abbiamo subito l’uno-due in poco più di dieci minuti e mentalmente siamo rimasti lì, senza più armi da sfoderare.

Fuori all’ultimo anche Lillo Gjoshi (problema al ginocchio, come ArturoBedin), mister Bianchini si attiene al copione classico, riproponendo i titolari cui s’è affidato fin qui, e ripresentando Mattiuzzi a difesa dei pali. L’Altovicentino si schiera con un 4-4-2 molto lineare, in cui gli esterni alti Simoncelli e Gyimah spesso si allineano alla coppia di punte Trinchieri-Carbonaro. Non fosse che Rondon parte qualche metro dietro Madiotto, insomma, i moduli delle due squadre si specchierebbero.

Avvio equilibrato, noi in bianco con tricolore ai fianchi, loro in giallonero-Borussia Dortmund o Ripa Pedavena, per rimanere nei dintorni. Un tentativo da fuori di un Trento molto vivo (ci sta prendendo gusto) genera il primo corner per l’Union, va a calciarlo Madiotto da sinistra, il suo destro è così carico di effetto da rientrare sul secondo palo ed andarlo a centrare in pieno con Davino battuto! Subito altra chance, 12′: cross da sinistra di Rondon, Pozza anticipa Madiotto di testa ma nella torsione fa scaturire un pallonetto beffardo che scavalca Davino in tuffo disperato. Saremmo in vantaggio, ma la bandierina alzata dell’assistente sotto la tribuna centrale vanifica tutto: off-side. L’Altovicentino non si fa prendere dall’ansia, non si rintana, guadagna anzi qualche metro e fa circolare palla. Su un lancio profondo, Carbonaro punta Dal Monte, si sposta palla sul mancino e, un metro dentro l’area, lo mette a giro sul palo lungo: fuori di un palmo, gran gesto. Replica verdegranata, Madiotto conduce il contropiede, allarga su Cossalter, dribbling a convergere sul destro, rasoterra infido sul primo palo, Davino si distende e smanaccia in angolo. 28′, ingenuità di Guzzo che si fa scippar palla da Carbonaro nei pressi della bandierina, cross del 10 nel cuore dell’area, Trinchieri non ci arriva in estirada, la palla giunge a Gyimah che da pochi metri potrebbe incenerire Mattiuzzi e gli calcia invece in bocca: pericolo scampato. Esce Simoncelli non al meglio, lo rimpiazza all’ala Andreetto, il cui impatto sarà subito positivo. Proprio su quella fascia, gran volata di De Masi, cross ampio su cui Gyimah fa da torre, Dal Monte anticipa d’un soffio Carbonaro a quattro metri dalla porta. Nel breve volgere di qualche minuto, altre due gran chiusure del nostro giovane centrale difensivo, poi, dentro il recupero, la caparbietà di Podvorica che contende palla a Kicaj sulla linea laterale, la fa sua, s’invola e crossa sul palo lontano, arriva Rondon per il tap-in in scivolata, Gregora riesce a contrastarlo, la palla scivola malinconica in fallo di fondo… Occasionissima, duplice fischio, intervallo.
Al rientro, i cinque minuti più belli del nostro pomeriggio sono introdotti da una manovra corale di gran pregio: Salvadori chiude su Andreetto e riparte, palla a Rondon, apertura esatta su Cossalter che punta De Masi e lo brucia, arriva sul fondo, tocca dietro, Madiotto va col sinistro di prima intenzione, impatto scarso, palla larghissima. Ora facciamo gioco noi, il piglio pare diverso, spostiamo palla con rapidità. Un paio di angoli senza esito, e il solito episodio che va come vuole: punizione da destra di Andreetto nell’area affollata, Salvadori si abbassa per metterci la testa, forse il pallone gli batte anche su una gamba, fatto sta che prende la via della nostra porta e va ad infilarsi vicino al palo alla sinistra di Mattiuzzi, 0-1. Due minuti, ancora Andreetto si fa luce al limite dell’area e scarica il sinistro che una leggera deviazione di Peotta fa terminare a 20 centimetri dal palo, corner senza esito. Trento riprova da fuori, il destro di mezzocollo si perde alto. Al 64′, Madiotto la tiene viva in contrasto dentro l’area e riesce ad aprirla su Rondon, che ha il tempo per controllarla, mettersela sul sinistro e scaricare la conclusione su cui è pronto Davino a respingere col corpo. Passano altri due minuti, ed Andreetto è di nuovo un fattore: traversone da destra, Trinchieri stacca di testa, palla fuori di un’unghia, i vicentini protestano all’unisono, l’arbitro coglie l’indicazione dell’assistente ed indica il dischetto, pare per un tocco di mano di Guzzo (ammonito) che era saltato col puntero argentino. Del penalty si incarica lo stesso Trinchieri, Mattiuzzi lo intuisce alla grande e va a pararlo sulla propria sinistra, ma sul pallone vagante si fionda Caporali che brucia tutti ed insacca in diagonale, 0-2. Il match di fatto si chiude qui. Guzzo va a caccia del riscatto incornando alto su corner di Rondon da sinistra, poi il povero Gyimah si fa male al braccio: ci vorranno sette minuti perchè venga abbondantemente fasciato e portato fuori in barella. Ultime schermaglie, Rondon dietro per Peotta che se la accomoda e mette il cross teso, gran colpo di testa del giovane Stefani subentrato a Podvorica che si perde non di molto sulla traversa: carattere e fisico, il ragazzo, al suo debutto in prima squadra. Trinchieri cestina di testa il 3-0, Madiotto fuma Pozza in paso doble e scarica il sinistro rabbioso, fuori sul primo palo. Sipario.

 

UNION FELTRE-ALTOVICENTINO, LE VOCI DAGLI SPOGLIATOI

Neanche il tempo di comunicare alla squadra i nominativi dei due prescelti per le odierne interviste post-gara che Jacopo Stefani si presenta davanti ai microfoni, piacere Jacopo piacere noi: il ragazzo non dà l’idea di uno che perda tempo… Jacopo, gran giornata, per te. “Contentissimo per l’esordio, naturalmente. Molto meno per il risultato”. Hai pure avuto un’opportunità per andare in rete… “Sì, ma ho colpito sbilanciato, spero andrà meglio la prossima volta”. Com’è l’impatto con la serie D, per te che giochi negli Allievi? “Qua il ritmo è cento volte più alto, d’altronde mi alleno con la prima squadra da una quindicina di giorni, e già avevo avuto modo di rendermene conto”. Sembri uno ben strutturato fisicamente, comunque, che non ha paura di andare a battagliare. “Il fisico ed il colpo di testa sono le mie caratteristiche. Mi piace fare a sportellate, non mi spaventa il lavoro sporco, se così lo vogliamo chiamare”. La prima punta di stazza che forse quest’anno ci è mancata… “Ah, questo proprio non lo so. Magari il prossimo anno andremo meglio…” Deciso e sibillino, il ragazzo.

Gli subentra Federico Dal Monte, una delle note liete del nostro pomeriggio. “Il primo tempo lo abbiamo giocato come sappiamo, senza concedere nulla all’avversario. Buono anche l’inizio di ripresa, poi siamo calati soprattutto a livello di corsa e loro li conosciamo, sono una squadra che davanti ha tanta qualità, se gli lasci spazio ti possono far male… ecco, per quello che da lì in poi hanno saputo proporre, non si può dire che le due reti non le abbiano meritate. Detto questo, e detto che la salvezza nessuno ormai ce la può togliere, siamo rammaricati: ci tenevamo a chiudere in un altro modo, di fronte alla nostra gente”.

Consueta chiusura con mister Bianchini: discreto primo tempo, ci manca il saper reagire al loro uno-due. “Sì, il primo tempo lo potevamo tranquillamente chiudere in vantaggio, penso in particolare a quell’occasione enorme allo scadere… Poi son venute fuori le loro motivazioni maggiori: noi abbiamo fatto la nostra gara, loro fatalmente ci hanno messo dentro qualcosa di più a livello di cattiveria agonistica. Volevamo vincerla, chiaro, e come avevo detto ai ragazzi nel massimo rispetto di un avversario che si trova in condizioni di classifica molto più delicate di noi”. In che senso parli di rispetto? “Nel senso che il calcio lo conosciamo tutti, si sa come possono venir lette da fuori queste partite di fine stagione… Invece no, voglio dire chiaro che i miei giocatori hanno dato tutto quello che in questo momento potevano dare, e che io non ho proprio nulla di cui poterli rimproverare. In fondo, l’Altovicentino la vince su due episodi. Mi spiace solo perchè ci tenevamo a chiudere qui in casa con una partita diversa”. Un rapido commento sul debutto di Stefani? “Jacopo si allena con noi da un paio di settimane, è un ragazzo che ha piglio e personalità, che vede la porta: oggi ho voluto metterlo dentro”.

Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

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