l’Union Feltre non si ferma più: battuto l’Este, agganciato il quarto posto

Union Feltre ancora vittoriosa: Este battuto 2-1 e quarto posto agguantato. Questa l’annalisi della gara e le interviste del dopo partita a firma di Alessandro Cossalter, collaboratore dell’Union:

UNION FELTRE (4-2-3-1): Scaranto; Dall’Ara, Solagna (46′ Malacarne), Dal Monte, Salvadori; Bedin, Peotta; Boschet (60′ Parise), Rondon, Cossalter; Madiotto. Allenatore G.Bianchini.
ESTE (4-4-2): Lorello; Dei Poli, Busatto, Munaretto, Gilli; Faggin, Cavallini (61′ Marchetti), Longato (79′ Tessari), Ferrara; Vianello, Dovico (79′ Maistrello). Allenatore M.Florindo.
ARBITRO: Marco Bodini di Verona.
MARCATORI: 23′ Boschet, 31′ Vianello, 38′ Madiotto.
NOTE: pomeriggio rigido, terreno parzialmente ghiacciato, spettatori 350 circa. Corner 9-3 per l’Este. Ammoniti Solagna e Peotta (UF), Dei Poli, Gilli, Busatto e Faggin (E). Recupero p.t.1′, s.t.3′.

Chiudiamo il 2016 che meglio non si potrebbe: quarta vittoria di fila, 30 punti nel girone d’andata, quarto posto in classifica in condominio con la Virtus Vecomp, ma quarto posto un filo più nostro che loro, se è vero com’è vero che al Gavagnin, nona giornata, prevalemmo noi, in una partita di cuore e di battaglia. Non così diversa da quella di oggi, tra l’altro. Ma andiamo con ordine.
Mister Bianchini deve rinunciare al lungodegente Gjoshi (non manca molto ad un esame che probabilmente chiarirà i tempi del recupero) ed a ben tre squalificati, Podvorica, Guzzo e Trento. Tocca meno che può i meccanismi del congegno: 4-2-3-1 in cui conferma le giovanissime ali, ripropone Bedin dal 1′ al fianco di Peotta, non muove Dall’Ara dall’out di destra affiancando a Solagna l’altro giovane centrale Dal Monte. L’Este sale allo Zugni con un 4-4-2 assai propositivo, nel quale le due ali Faggin e Ferrara giostrano spesso sulla linea dei due attaccanti, la nostra vecchia conoscenza Vianello e Dovico. Un po’ quello che aveva fatto l’Altovicentino una settimana fa. Solo che l’Este rimane più equilibrato, tiene le linee più vicine, scoprendosi così assai meno ai nostri ribaltamenti di fronte.
L’avvio si srotola su ritmi blandi, l’Este esercita un qualche predominio, il destro di Vianello dal limite (13′) esce fiacco sul fondo. Cresce però la nostra catena di sinistra, Salvadori-Peotta-Cossalter, e pian piano riprendiamo campo ed iniziativa. Più o meno dal 20′ iniziamo ad assumere il controllo, finchè Madiotto innesca Boschet e lo mette solo davanti al portiere, tiro che colpisce in pieno Lorello, l’Este la riperde in disimpegno, gioco allargato su Salvadori, cross tagliato suo tipico, taglio dello stesso Boschet e gran girata di testa che si insacca a fil di secondo palo: 1-0, prima rete in serie D per il nostro classe 2000! Due minuti, gran combinazione Madiotto-Rondon, apertura a sinistra per Cossalter che si fuma Dei Poli e dal fondo mette una palla rasoterra che attraversa tutta l’area senza che alcun compagno trovi la chiusura in rete ad un paio di metri dalla linea di porta. Solagna patisce la mobilità degli avanti padovani, si becca il giallo per un’entrata fuori tempo, Bianchini lo allarga da terzino e mette Dall’Ara al fianco di Dal Monte. Siamo poco oltre la mezz’ora, stavolta è Dei Poli a guerreggiare e prevalere su Cossalter, il terzino fa sua la palla sui 40 metri, avanza, mette il cross col destro, e Vianello dipinge il capolavoro: movimento in anticipo su Dal Monte, decimo di secondo rubato, girata al volo di collo destro un metro dentro l’area, in torsione, con la traiettoria che si inarca e va a morire imprendibile sul secondo palo. Esultanza composta, è 1-1. Al calcio piace da morire, scrivere storie così.
Non ci stiamo. Cossalter prova di collo destro appena fuori dall’area, alto, poi Peotta (tra i migliori dei nostri) la sradica di cattiveria, la tocca a Rondon, il neo-papà alza la testa e di mezzocollo da 30 metri va a pescare Madiotto nel cuore dell’area, Munaretto si fa scavalcare dalla parabola, il nostro centravanti va all’incornata perentoria, ad incrociare sul palo lungo, a non lasciar scampo a Lorello: lancio sublime, chiusura senza possibilità di replica, 2-1 per noi!. La Premiata Ditta Rondon&Madiotto produce fatturato e meraviglie. Vianello prova un’altra conclusione volante su tentativo di Faggin, Scaranto abbranca, riposo.
Al rientro, Malacarne rileva Solagna e va a mettere la sua esperienza a destra. Dall’Ara rimane centrale. Bedin gioca frenato da un problema muscolare, più di pensiero che di falcata: al Vidalbiondo non si rinuncia. L’Este aumenta i giri, Longato spara di sinistro dal limite, leggera deviazione, Scaranto va giù a destra e smanaccia in angolo, sugli sviluppi del quale Vianello gira in porta con prontezza ma debolmente. Destro masticato di Gilli in proiezione, poi gran giocata di Ferrara che va via sulla sinistra, crossa basso e teso, Salvadori in diagonale chiude tutto. Al 62′ rimettiamo fuori la testa: Cossalter per Madiotto dentro l’area, tocco dietro per Peotta a rimorchio, destro alle stelle. Ribaltamento, altro numero di Ferrara, altro cross basso che in qualche modo riusciamo a metter fuori. Ancora Vianello (67′) chiude di prima intenzione una bella palla filtrante di Ferrara dopo duetto con Gilli: Scaranto blocca sulla propria sinistra. Madiotto sfida Marchetti ai 20 metri, lo punta da fermo e lo brucia, sinistro largo. Al 77′, prodezza autentica di Scaranto, in volo alla Preud’homme: Ferrara si fa luce al limite dell’area e scarica un destro magnifico mezzo metro sotto la traversa, Christian decolla sulla sua sinistra e con la mano di richiamo va a negargli un gol che pareva fatto, in un tuffo stilisticamente pregevole: applausi! Doppio cambio di mister Florindo, il finale è di pura sofferenza, il sole cala, l’Este colleziona corner, il generoso Gilli cestina da quattro metri un colpo di testa in pieno recupero. Vinciamo noi, alè!

 

Il primo a presentarsi è Federico Dal Monte, oggi di nuovo sui suoi livelli dopo le tribolazioni per l’infortunio al ginocchio: “Oggi non era facile, il campo, come avete potuto vedere, era scivoloso, era ghiacciato. Volevamo questo risultato, per poterci godere le vacanze con 30 punti in saccoccia. Partita dura, siamo stati bravi a non prendere gol nel secondo tempo, era quello che volevamo. La mia prova? Eh, sono stati due mesi delicati, pesanti, l’infortunio mi ha un po’ destabilizzato… Al rientro qualche errore l’ho commesso, oggi ho avuto la chance di ripartire titolare ed ho giocato con la massima concentrazione, volevo far bene, e son contento”. Lo spostamento di Dall’Ara da centrale ha dato solidità all’intero reparto. “Secondo me nei primi minuti ha inciso anche il campo scivoloso, dovevamo farci l’abitudine. E il sole, ce l’avevamo contro. Poi abbiamo preso le misure, e abbiamo fatto la nostra partita”.
Alex Boschet ascoltava, ora tocca a lui: primo gol in D. “Ne avevo appena sbagliato uno, me l’han detto tutti che era più facile da fare che da sbagliare, e infatti… Poi Michael mi ha messo una bella palla, strano per uno della mia statura andare di testa, però è entrata, un’emozione unica… La partita? Oggi secondo me non c’era la stessa intensità di altre volte, ma abbiamo dimostrato di essere una squadra organizzata ed unita”. Hai una dedica particolare? “Sì, forse a Madiotto, perchè mi è sempre stato vicino, e siamo tanto tanto amici”.
Passa di là il presidente Giusti: 30 punti e quarto posto, dove possiamo arrivare? “Dove siamo adesso. Dobbiamo mantenere quello che abbiamo costruito, e cercare di migliorarlo volta per volta. Siamo molto contenti per il nostro girone d’andata, che sta forse sorprendendo molti, ed in qualche modo persino noi stessi, che siamo abituati a tenere i piedi ben piantati per terra, ed è ovvio che una posizione del genere ci riempie di soddisfazione…” Oggi l’età media della squadra non arrivava a 21 anni, segno che il vivaio è veramente il centro del progetto… “E’ semplicemente il motivo per cui abbiamo tanto voluto questa fusione, per consentire ai ragazzi del nostro territorio di fare calcio a questi livelli. E’ un lavoro iniziato peraltro già un anno fa, un lavoro che ora porta frutti anche alla Prima Squadra, i primi frutti di una lunga serie, mi auguro… E ci gratifica, vedere ragazzi della nostra città che scendono in campo con questa personalità, ci motiva tutti, dentro la società, tecnici, dirigenti, collaboratori magari meno in vista: tutti. Fatemi chiudere con gli auguri agli sportivi, feltrini e non solo, per un Natale sereno ed un 2017 di salute e prosperità”.
Mister Bianchini analizza il match: “Oggi sapevo che c’era da soffrire, avevamo parecchie defezioni, i ragazzi che hanno giocato hanno dato tutto, ma doverne sostituire tre o quattro di importanti in un colpo solo non è semplice… Comunque, questa vittoria la volevamo, ci eravamo detti di far l’ultimo sforzo per poi vivere un bel Natale, e a 30 punti è fantastico davvero!” Dopo 20′ porti Dall’Ara centrale e allarghi Tommy, eravamo un po’ in sofferenza. “Sì, ero partito con la coppia di centrali giovani perchè avevo fiducia che potessero reggere, ma nella mia testa c’era un’Este ad una sola punta. Invece ne hanno proposte due, così Dal Monte e Solagna sono andati un po’ in difficoltà, pur tenendo nel debito conto che era la prima che giocavano insieme… Messo Andrea centrale, le cose si sono sistemate. Partita di sofferenza, comunque: vincere partite così, e mi tocca ripetermi, è segno di carattere e di cuore, sono ragazzi che davvero sono orgoglioso di allenare. Per dirti, Rondon oggi ha giocato con un’infiltrazione al piede (aveva preso un colpo a Valdagno), Bedin 85 minuti su 90 li ha disputati da mezzo stirato, non so neanche come abbia fatto… Danno davvero tutto quello che possono”. Ecco, Bedin: non hai pensato di sostituirlo magari con Ghedini, con Malacarne…? Oggi in pratica giocava solo sulla posizione, a tener legati i reparti… “Ha gestito la situazione alla grande, bravo e basta. Cambiarlo? Avevamo già un sacco di giovani, mi servivano il suo carisma e la sua personalità, per quanto fosse a meno di mezzo servizio”. E Boschet? Per fortuna trova quel gran gol un attimo dopo averne divorato uno, così la testa non sta là a rimuginare… “Guarda, a me fa specie non che abbia segnato quello che ha segnato, ma che abbia sprecato la prima opportunità, perchè lui, davanti al portiere, è… un cecchino, è veramente bravo. Sono tanto contento per lui, se lo merita, si è sempre allenato bene. Chiaro che fisicamente paga un po’, ma non dobbiamo dimenticarci mai che ha sedic’anni. Noi ci siamo fatti la bocca buona, adesso, ma la sua struttura fisica ha bisogno di tempo, e crescerà, con calma. Intanto ha fatto il primo gol, importantissimo”.
Chiudiamo con Scaranto. Sai che facevamo il gioco della tua parata più bella, e tu dicevi Trieste. Questa di oggi? “Questa questa, primo posto. Tutto istinto, su quel tiro di Ferrara, non stai a pensare “come ci vado come non ci vado”… Lo fai e basta, per fortuna son riuscito a prenderlo”. E il gol di Vianello? “Ho detto “’sto qua non calcerà mai di prima, la stoppa… Mi ha sorpreso, la palla ha fatto anche un po’ pallonetto… L’ho solo toccata, un po’ ingenuità mia…” Quarto posto, si sta bene lassù. “Il mister continuava a ripeterci che voleva arrivare a 30… L’abbiamo accontentato! Credo sia la prima volta che questa società gira con così tanti punti, ovvio che vorremmo farne altrettanti nel girone di ritorno, in ogni caso il nostro obiettivo non è più la salvezza: noi lottiamo per i play-off”. Il compitino, diceva Christian in tempi non sospetti, noi lo lasciamo agli altri. Ragazzo coerente.

 

Alessandro Cossalter, collaboratore Union Feltre

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