L’intervista a Giuseppe Pol, presidente della Plavis: tra presente, polemiche e futuro

Due giornate al termine dei campionati regionali: sprint finale anche per la Plavis, che è alla ricerca di punti per evitare la retrocessione diretta e per giocarsi i play-out sperando in una permanenza in Promozione.

Dopo il secondo esonero stagionale in casa Plavis, avvenuto l’ultima settimana di marzo, (dove Tiziano Schiocchet è stato sollevato dall’incarico di mister della prima squadra lasciando il posto a Marco Giazzon) non si sono risparmiate le polemiche contro la società.

Abbiamo così scambiato due parole con il presidente della Plavis, Giuseppe Pol, che ringraziamo per la disponibilità:

Stagione decisamente difficoltosa, con la Plavis impegnata in una difficile rincorsa salvezza: dove ricercare i motivi di questi risultati negativi? Cosa è mancato alla squadra per disputare un campionato più competitivo?

Ad inizio stagione eravamo convinti tutti di avere una squadra almeno sulla carta in grado di gestire al meglio la stagione, vista anche l’esperienza dello scorso anno e pensavamo di puntare decisamente ad un campionato tranquillo. Sicuramente dal punto di vista della gestione del gruppo qualcosa è mancato con gli addii di Ferro e Sandro Tormen. Può darsi che questo sia rimasto nella testa della maggior parte dei ragazzi, senza nulla togliere al lavoro iniziato da Mr. Raschi. Lo sappiamo che in mancanza di risultati a farne le spese è sempre l’allenatore…se poi metti che per un lungo periodo non ha avuto a disposizione un bel numero di giocatori, vuoi per infortuni, vuoi per motivi personali di qualcuno e mettiamoci anche un po’ di sfortuna, ecco che tutto questo insieme ha contribuito all’inizio negativo!

A Schiocchet è appena subentrato Giazzon ed è arrivata subito una vittoria: il motivo dell’esonero era semplicemente dare una scossa o con mister Schiocchet c’è stato qualche problema o qualche incomprensione?

Non c’è stata nessuna incomprensione con Mr Schiocchet, solo la voglia di dare un’ulteriore scossa per tentare un’impresa quasi impossibile. Forse ai ragazzi mancava quel poco di stimolo in più che si era visto nella prima parte della gestione Schiocchet, ma questa è solo un’impressione personale.

Sul Corriere l’esonero di Schiocchet è stato definito “assurdo”, ne è seguita anche una polemica sui social: cosa ti senti di rispondere in merito?

Con il Corriere sono arrabbiato nero, anche se a loro non frega niente, perché c’è sempre stato un rapporto corretto e ritenevo che prima di scrivere certe cose tipo “esonero assurdo” avrebbero potuto sentire anche la nostra versione ed anche se l’articolo usciva il giorno seguente non succedeva niente. Ma si sa, tutti pensano di essere Gianni Brera e quindi…Per quanto riguarda i social dico solo che a me hanno insegnato che quando non si vivono le cose dall’interno di una società e non si sanno è sempre meglio tacere che si fa una figura migliore. E le battute tipo Palermo lasciano il tempo che trovano alle persone che le pronunciano.

Tornando a Giazzon, cosa pensi possa dare alla squadra in queste ultimissime gare?

Penso che Giaz abbia il carisma e l’esperienza necessaria per coinvolgere tutti al raggiungimento del “miracolo”.

Parlando del futuro: dovesse malauguratamente concretizzarsi l’ipotesi retrocessione, la Plavis potrà ripartire dalla Prima? o le voci che parlano di una Terza Categoria sono fondate?

Sicuramente se dovessimo retrocedere non sarebbe un dramma (non siamo né i primi né gli ultimi a cui è successo) e ripartiremo dalla Prima…Ma aspettiamo il 30 Aprile!

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