Lamonese, respinto il ricorso. Omologato lo 0-1 contro il Belvedere

Ricorso respinto: la Lamonese aveva presentato un ricorso in merito alla gara persa contro il Belvedere. L’oggetto del reclamo era l’altezza delle porte, ritenuta non regolamentare dalla società bellunese. Il Giudice Sportivo ha respinto il ricorso, confermando la sconfitta sul campo, in quanto, tra le altre motivazioni,  la società avrebbe dovuto pretendere che l’arbitro effettuasse le misurazioni prima di dare avvio alla gara (misurazione che sarebbe in realtà stata effettuata dai dirigenti della Lamonese), e presentasse riserva scritta prima della gara che il direttore di gara avrebbe poi dovuto allegare al referto. Questo l’estratto del comunicato:

IL GIUDICE SPORTIVO visti – la “riserva scritta” presentata al Direttore di gara dalla U.S.D. AUTOMALACARNE LAMONESE prima della gara del 29 gennaio 2017, disputata contro l’A.C.D. BELVEDERE nel campo Belvedere di Tezze sul Brenta (VI), e con la quale “si segnala” la supposta “altezza non regolare delle porte del campo”, e null’altro si dice, né si chiede; –

il proposto reclamo, anticipato da telegramma, che la medesima società AUTOMALACARNE LAMONESE ha datato 02 febbraio 2017, chiedendo l’assegnazione della vittoria della gara a tavolino, ovvero, in subordine, di disporsene la ripetizione, data l’asserita responsabilità della società ospitante, bensì, “in secondo luogo”, del Direttore di gara, reo di non avere verificato la misura delle porte prima di dare corso alla gara stessa;

considerato che – stando al reclamo, il Dirigente Accompagnatore della squadra ospite avrebbe presentato riserva scritta dopo avere effettuato la misurazione delle porte in autonomia, ossia senza contraddittorio, su segnalazione del proprio portiere, dicendo di averla rinvenuta inferiore a quella regolamentare in quanto l’una “di soli cm 235”, l’altra “attorno a cm. 232”;

– nella riserva scritta non vi è questa precisazione, né, soprattutto, la doverosa, espressa richiesta al Direttore di gara di effettuare una misurazione di verifica prima di dare corso alla gara, magari attraverso gli stessi strumenti utilizzati dalla società riservista, mercé il giustificato rifiuto di disputare la gara stessa di fronte all’incognita della convalida del suo risultato sul campo ove le porte fossero davvero risultate di misura inferiore a quella regolamentare;

osserva – l’U.S.D. AUTOMALACARNE LAMONESE non ha impugnato il rapporto di gara (fide facente) là dove il Direttore di gara ha riferito che il latore della riserva scritta precisò di potersi soprassedere dall’effettuare nell’immediato la misurazione di verifica, accontentandosi – a suo dire – del fatto che la “riserva” fosse semplicemente allegata al rapporto;

– stando al reclamo devesi presumere che il portiere che avrebbe rilevato l’irregolarità, segnalandola al suo Dirigente, si trovasse in campo, insieme a coloro che avrebbero effettuato la precisa constatazione, prima dell’appello del Direttore di gara nello spogliatoio; quindi, vi era vieppiù ragione di pretendere già in sede di riserva scritta che il Direttore di gara procedesse alla verifica, magari con gli stessi strumenti impiegati dai riservisti, condizionando la disponibilità della propria squadra ad effettuare la gara proprio all’esito della verifica stessa;

– stando al rapporto, non espressamente censurato sul punto, l’istanza di misurazione è stata avanzata solo al termine della gara, quando, in vero, sarebbe stato del tutto inutile prendere atto della supposta irregolarità, se non in modo francamente punitivo per la squadra che aveva conquistato la vittoria sul campo dopo una disputa tenutasi certamente in condizioni egualitarie;

– una interpretazione ragionevolmente orientata dei commi 5 e 6 dell’art. 29 del Codice di giustizia sportiva, secondo cui il reclamo sulla regolarità del campo da giuoco (espressione, questa, che comprende anche la misura delle porte) “deve essere preceduto da specifica riserva scritta presentata all’arbitro prima dell’inizio della gara” (a differenza della riserva verbale per irregolarità intervenuta durante la gara o altre cause eccezionali, in cui l’arbitro deve ricevere la riserva alla presenza del capitano dell’altra squadra e farne immediata annotazione sul cartoncino di gara), consente di ritenere specifica ed efficace, ai fini di una vittoria a tavolino (ove la squadra ospite rifiuti di favorire, o ritardi irragionevolmente la misurazione di verifica) o della ripetizione della gara (ove sia stato praticamente impossibile rimediare all’appurata irregolarità in tempo utile), consente di ritenere efficace – si diceva – solo quella riserva scritta che contenga l’espresso rifiuto, o sia accompagnata dall’effettivo rifiuto di disputare altrimenti la gara e, questo, ossia il rifiuto di disputare la gara, sia stato trascurato dal Direttore di gara con un improbo ordine di dare comunque il via al gioco.

P.Q.M. in difetto del requisito della specificità della riserva scritta ante-partita e, in ogni caso, di espresso e contestuale rifiuto di svolgere la gara senza una preliminare verifica della supposta irregolarità il G.S. delibera:

a) rigettare il ricorso presentato dalla Società LAMONESE;

b) di omologare la gara del 29/01/2017 con il risultato acquisito sul campo : Belvedere – Lamonese 1-0; c) di disporre l’addebito della tassa reclamo non versa

Questa la classifica dopo la decisione del giudice sportivo:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi