Giudice sportivo, stangata la Plavis. Tre giornate a Soppelsa, due a Reato

Oltre al danno la beffa: la Plavis, nonostante una rimonta incredibile che l’ha portata a giocarsi i play-out, retrocede in prima categoria dopo il pari nella doppia sfida contro l’Union Sile. Ma la società del presidente Pol subisce una vera e propria stangata anche dal giudice sportivo: innanzitutto c’è un ammenda di 160 euro, 80 per la presenza di persone non autorizzate nei pressi degli spogliatoi e 80 per spogliatoio dell’arbitro inadeguato, poi le giornate di squalifica inflitte a Soppelsa (3) e Reato (2), oltre a quella ad Antonio Cortellazzi (fino al 12 giugno)

Tornando alle tre squalifiche di Soppelsa, questa la motivazione riportata nel comunicato: per gravi epiteti rivolti alla terna arbitrale reiterati anche dopo l’espulsione. Ma proprio Soppelsa (che ha ricevuto il cartellino rosso stando in panchina) non ci sta ed esprime la sua rabbia ed amarezza: ” Un mio compagno ha detto una frase, tra l’altro non offensiva, all’arbitro: il direttore di gara non ha visto chi fosse stato a parlare, è venuto in panchina ed ha espulso uno a caso,me. Me ne sono andato senza dire nulla, quindi non capisco come l’arbitro abbia potuto scrivere di gravi epiteti. E’ assurdo, non possono poter fare quel che vogliono, hanno troppo potere”.

 

 

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