Canottieri, la cronaca del pareggio strappato nella tana della capolista

Carrè Chiuppano – Canottieri Belluno 2-2

Chiuppano: Josic, Boulahjar, Rossi, El Moursli, Guzzonato, El Johari, Quinellato, Fabinho, Buonanno, Panarotto, Ballardin.  All: Valter Ferraro

Belluno: Zampieri, Brancher, Melame, Savi, Reolon, Orsi, Dal Farra, Boso, Zago, Boaretto, Mati Florez, Del Prete.  All: Alessio Bortolini

Arbitri: Lanuti da Modena, Tassinato da Padova. Crono Billo da Vicenza.

Reti: PT 10’13 Buonanno, 11′ 02 Brancher (BL).  ST 18′ 38 Quinellato, 19′ 38 Dal Farra (BL).

Note: Ammoniti Fabinho, Buonanno e Quinellato per Carrè; Zago, Brancher  e Mati Florez per Belluno.

Nella tana della prima della classe la Canottieri porta via un punto: che è un punto di orgoglio, una promessa, ancor di più la prova provata che le squadre condotte da MisterZen Bortolini giungono puntualmente e col loro tempo alla meta prefissata. Ribadendolo anche in casa della squadra più forte del Campionato: senza Pedrinho e senza Resner, che all’andata con i compagni impartirono una sontuosa lezione di futsal alla Spes Arena, d’accordo. Ma questa Canottieri e questo gruppo spalancano alla stagione futura, che sarà ancora in serie B, nuovi panorami ammirabili.  In cronaca: subito Quinellato e Fabinho, che si trovano che è un piacere, il Belluno è pressato indietro, occorre una gran palla di Mati Florez per allungare in avanti la squadra, nella fattispecie al settimo per Reolon tamponato in bodycheck con Josic. Zampieri comincia il suo straordinario su Quinellato all’ottavo, i minuti intanto passano, Reolon sale sugli scudi e si capisce che sarà la sua partita: al nono è geniale il suo anticipo difensivo che innesca una pericolosa ripartenza bellunese, conclusa con tiro alto da Zago. Il cannoniere brasiliano finirà il suo match di lì a poco. Tempo di una punizione a mezzo metro dall’area di Buonanno risolta da Zampieri, non sbaglia però il numero tredici berico un minuto dopo, allorchè gli arride un doppio rimpallo prima su Zago e poi su Zampieri in uscita. Passa ancora un minuto, dal gol del Chiuppano, quanto basta ai Canottieri per mandare un segnale forte e chiaro al match: il coast-to-coast di Reolon è imperiale, scarico per Brancher che infila il pareggio. Superistinto di Zampieri sulla botta di Fabinho al minuto quindici, ma nel finale di tempo il campo è del Belluno, con Reolon che fa legno pieno al sedicesimo. Negli ultimi minuti prima della sirena c’è un’occasione per Orsi e una sottogabbia non sfruttata da El Johari sul corner di Quinellato. Ripresa: ultrapressione dei padroni di casa, tra i pali Bortolini turnovera e per Del Prete ci sarà da lavorare sodo. Al minuto due Fabinho, che è ovunque, apre un po’ troppo il compasso sottoporta, Quinellato ha un paio di occasioni buone. La Canottieri soffre ma non molla, anzi l’occasione più nitida al momento capita a Brancher che borseggia un pallone sulla mediana e scava sull’uscita di Josic: portiere superato, palo esterno. Con tutte le sue forze il Carrè cerca il nuovo vantaggio: Del Prete vola sulla conclusione velenosa di Fabinho all’ottavo, al nono il pericolo arriva sull’asse Quinellato-Buonanno. Ultimo quarto, squadre stanche: occorre forse una soluzione personale da campione per portare a casa l’intera posta. Quinellato ha tutte le carte in regola per farlo: al quindicesimo solo un miracoloso Del Prete gli nega il gol, in ripartenza fa respirare un po’ i suoi Reolon combinando bene con Melame ma incrociando sul fondo. Può succedere di tutto: clamorosa l’occasione per il Chiuppano al diciassettesimo, Quinellato la mette giustissima sul secondo palo per Fabinho che però conclude con troppa foga alle stelle. Quinellato, eccolo là: uno e ventidue dalla sirena, si accentra dalla destra e inchioda al sette alto Del Prete e si direbbe anche il match. Ma no: Boaretto di movimento, al secondo tentativo la boccia dalla destra di Savi è davvero al curaro: legno, Josic, Dal Farra è come una biscia, si avventa e la butta dentro bodyandsoul. PalaCarrè muto: mancano ventidue secondi, non bastano ai vicentini per rimettere la parola fine alla loro stagione d’alta quota. Per i bellunesi che dal primo ottobre lottano per salvarsi, questa mezza classifica è come una medaglia.

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